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1990-1999Formula 1On this day

GP Portogallo 1992: la Ferrari rinnega il suo nome

Il GP del Portogallo stagione 1992 verrà ricordato come la corsa delle grande rinunce
Su una delle piste più negative per la F92a, la decisione di rinunciare ai motori da qualifica da parte della Ferrari è stata vista come voler rinnegare lo spirito della casa italiana.
Quando i media decidono di chiedere ai responsabili del cavallino il motivo di questa scelta, si sono sentiti rispondere che sono fatti interni alla squadra e non devono essere divulgati.
Come se la Ferrari non fosse la gloriosa scuderia della formula uno con una tradizione da rispettare ma una semplice comparsa in griglia.
In assenza di una spiegazione ufficiale i media interpretano la decisione come una necessità di ridurre le spese evitando di smontare e rimontare motori senza nessuna sicurezza di un risultato.
In pista questa decisione comporta che Alesi è staccato di tre secondi da Mansell, al solito più veloce.
Lo stesso francese della Ferrari appare demotivato avendo constatato che la monoposto della stagione precedente era addirittura più veloce di due secondi.
Nella seconda giornata, la pioggia ha tarpato le ali al miglioramento dei crono del venerdì, confermando la prima fila Williams ma anche il decimo posto di Alesi e il sedicesimo di Capelli, sempre più criticato dalla squadra e diventato il capro espiatorio dei mancati sviluppi della macchina.
In griglia oltre a McLaren e Williams, anche le due Lotus e la Footwork sono risultate più veloci delle macchine di Maranello.

partenza gp portogallo 1992
© Williams Grand Prix Engineering Ltd./Twitter

Alla partenza Mansell e Patrese mantengono le prime posizioni seguiti da Senna e Berger, mentre Alesi, sempre a proprio agio in Portogallo, riesce a passare ottavo alla prima curva.
Il francese della Ferrari, vittima di un mezzo non all’altezza, naviga sempre all’ottavo posto facendo sembrare le altre monoposto di un altra categoria.
Quando la “27” cerca di aumentare il ritmo, al tredicesimo giro compie un testacoda una frenata finendo nella sabbia mettendo fine al proprio calvario a 300 all’ora.
Il muretto punta l’indice sull’errore del francese, dimenticando una che uno dei motivi può essere la risposta imperfetta del ripartitore di frenata che potrebbe essere la causa dell’uscita.
Capelli, costantemente in quattordicesima posizione dopo il cambio gomme ha patito la rottura del motore uscendo mestamente di scena.
Mentre le rosse affondano, la gara ha un sussulto quando Berger decide un brusco rientro ai box senza avvertire che gli stava in scia, nella fattispecie Patrese, che l’ha urtato a 270 all’ora volando in aria rischiando un incidente simile a quello che costò la vita a Villeneuve.

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Il comportamento dell’austriaco, futuro ferrarista, è stato irresponsabile e meritorio di una sanzione severa.
Mansell, non curante di quanto è accaduto in pista continua indisturbato fino ad aggiudicarsi la corsa davanti a Berger e a Senna, eroico a domare una McLaren inguidabile.
La F92 a, oltre ai cronici problemi aerodinamici, ha patito di altre carenze, tra le quali anche la mancanza di affidabilità, che per una Ferrari fa sempre notizia.
Alla luce degli eventi di gara, un’ atteggiamento piuì da Ferrari, avrebbe garantito un quinto posto ma soprattutto tanti dati da usare per la macchina 93.

L’ordine di arrivo del GP del Portogallo 1992

Pos No Pilota Team Tempo Giri Griglia Punti
1 5 United Kingdom Nigel Mansell
United Kingdom Williams 01:34:46.659 71
1
10
2 2 Austria Gerhard Berger
United Kingdom McLaren 01:35:24.192 71
4
6
3 1 Brazil Ayrton Senna
United Kingdom McLaren +1 lap 70
3
4
4 20 United Kingdom Martin Brundle
Italy Benetton +1 lap 70
6
3
5 11 Finland Mika Häkkinen
United Kingdom Lotus +1 lap 70
7
2
6 9 Italy Michele Alboreto
United Kingdom Footwork +1 lap 70
8
1
7 19 Germany Michael Schumacher
Italy Benetton +2 laps 69
5
0
8 25 Belgium Thierry Boutsen
France Ligier +2 laps 69
11
0
9 4 Italy Andrea de Cesaris
United Kingdom Tyrrell +2 laps 69
12
0
10 10 Japan Aguri Suzuki
United Kingdom Footwork +3 laps 68
17
0
11 17 Italy Emanuele Naspetti
United Kingdom March +3 laps 68
23
0
12 23 Brazil Christian Fittipaldi
Italy Minardi +3 laps 68
26
0
13 32 Italy Stefano Modena
Ireland Jordan +3 laps 68
24
0
14 24 Italy Gianni Morbidelli
Italy Minardi +3 laps 68
18
0
RIT 21 Finland Jyrki Järvilehto
Italy Dallara Physical 51
19
0
RIT 16 Austria Karl Wendlinger
United Kingdom March Gearbox 48
22
0
RIT 26 France Érik Comas
France Ligier Engine 47
14
0
RIT 30 Japan Ukyo Katayama
France Larrousse Spun Off 46
25
0
RIT 6 Italy Riccardo Patrese
United Kingdom Williams Collision 43
2
0
RIT 22 Italy Pierluigi Martini
Italy Dallara Puncture 43
21
0
RIT 28 Italy Ivan Capelli
Italy Ferrari Engine 34
16
0
RIT 3 France Olivier Grouillard
United Kingdom Tyrrell Gearbox 27
15
0
RIT 29 France Bertrand Gachot
France Larrousse Engine 25
13
0
RIT 33 Brazil Maurício Gugelmin
Ireland Jordan Electrical 19
20
0
RIT 27 France Jean Alesi
Italy Ferrari Spun Off 12
10
0
RIT 12 United Kingdom Johnny Herbert
United Kingdom Lotus Accident 2
9
0

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Federico Sandoli

Esperto di logistica e trasporti, sempre pronto a recepire le novità ed a proporre soluzioni operative innovative. Lettore accanito, con una passione particolare per la scienza, la medicina ed…i supereroi. Iscritto al Club Ferrari di Maranello dalla nascita, curo da sempre la mia passione per la Ferrari e la F1 in genere. Colleziono modellini che posiziono rigorosamente in funzione del periodo dell’anno e degli eventi legati a piloti e case costruttori e custodisco gelosamente alcune lettere autografe oggetto di uno scambio di corrispondenza con l’Ing. Ferrari.

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