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1990-1999Formula 1On this day

GP San Marino 1993, Alain Prost fa 46

Il francese vince a Imola in una stagione che lo vedrà campione del mondo per la quarta e ultima volta

Vittoria numero 46 in carriera, il distacco dal capo classifica Senna ridotto a due punti. Pole numero 24, di fianco al proprio compagno di squadra, Damon Hill. Sono i numeri di Alain Prost, che al GP di San Marino a Imola il 25 aprile 1993, fa bottino pieno grazie anche a un tempo clemente. Chi aveva sperato nella pioggia era Ayrton, partito in quarta posizione e speranzoso che la pioggia gli desse una grande mano esaltando le sue abilità di guida sul bagnato. E invece nulla. Tra i litiganti, Michael Schumacher, finito secondo, ormai una realtà importante in Formula 1 con la Benetton di Briatore.

gp san marino 1993 partenza

MONOLOGO DI PROST

Il francese viene però sorpreso in partenza: prima Hill gli scatta davanti e poi lo supera l’arcirivale Senna. I due ingaggiano per qualche giro un duello figlio dei vecchi tempi, con il francese che fatica a superare il brasiliano, salvo poi riuscirci dopo una sequela di patimenti. Le soste rivoluzionano un po’ la corsa: Damon Hill, arrivato ad avere un cospicuo vantaggio, rientra terzo, con Senna davanti a Prost. La pista consente le gomme da asciutto, perché il cielo scuro non si tramuta in acquazzone. Al tredicesimo passaggio l’asfalto è sempre più asciutto e Prost gira sul piede dell’1:30, arrivando all’1:29 un paio di giri dopo.

Il francese mette in piedi un monologo (al 48° passaggio sono addirittura 53 i secondi di vantaggio su chi lo segue), e al secondo posto sale Schumacher, mentre terzo è Brundle con una delle due Ligier. L’altra, quella di Blundell, sbatte all’uscita del Tamburello dalla parte opposta dove dodici mesi dopo avverrà la tragedia di Senna. Sarà questo il podio definitivo, con tante altre cose da segnalare: Zanardi duella con la sua Lotus contro JJ Lehto, fin quando non si ritira quando era quinto, con il motore che va a fuoco e pare quello di un vettore che porta l’uomo nello spazio. E la Minardi, che arriva sesta con Barbazza che coglie un punticino in classifica.

LE SECONDE GUIDE NON AIUTANO

Schumacher, Prost e Senna, sono comunque uomini soli al GP di San Marino. Patrese, con l’altra Benetton, becca una buca alla Tosa, va in testacoda e il motore non si riaccende più. Il disgraziato Michael Andretti, compagno di Senna, finisce fuori nel tentativo di contro superare Wendlinger alla variante bassa. E anche Hill fa da sparring partner, poiché dopo una mezz’oretta di corsa finisce banalmente lungo alla Tosa.

Capitolo Ferrari: al nono giro Berger si deve ritirare. Appena completato il pit-stop, la ripartenza non avviene, a causa della rottura della frizione. Mentre Alesi parcheggia la macchina sull’erba al quarantaduesimo giro, stessa tornata in cui si ferma anche Senna. Il francese attraversa la pista mentre saluta vistosamente il pubblico che lo acclama: guasto anche per lui alla frizione mentre era quarto. Il brasiliano invece paga un guasto al circuito delle sospensioni, ma il vero problema è stata la perdita dell’acceleratore. Per la Rossa, comunque, salgono a 38 le gare senza vittoria. Un calvario.

Prost ha vinto, e temeva i fischi del pubblico, che invece è stato clemente. Il francese ringrazia: “Al pubblico dedico il mio successo. Prima di venire a Imola ero un po’ preoccupato. Temevo che i tifosi delle rosse non avessero dimenticato il mio rapporto difficile con la casa di Maranello, invece mi hanno sempre applaudito, da venerdì in poi. Mi ha fatto piacere”. Gongola anche Frank Williams. La gara di Imola è stata preceduta da una sorta di battaglia verbale tra Benetton e McLaren per la fornitura del motore Ford. Il numero uno della scuderia inglese non usa mezze parole: “Non posso sapere quanto valga quel motore, ma sono contento di vedere Dennis e Briatore che si accapigliano”. Dividi et impera.

L’ordine di arrivo del GP di San Marino 1993

Pos No Pilota Team Tempo Giri Griglia Punti
1 2 France Alain Prost
United Kingdom Williams 01:33:20.413 61
1
10
2 5 Germany Michael Schumacher
Italy Benetton 01:33:52.823 61
3
6
3 25 United Kingdom Martin Brundle
France Ligier +1 lap 60
10
4
4 30 Finland JJ Lehto
Switzerland Sauber Engine 59
16
3
5 19 France Philippe Alliot
France Larrousse +2 laps 59
14
2
6 24 Italy Fabrizio Barbazza
Italy Minardi +2 laps 59
25
1
7 22 Italy Luca Badoer
United Kingdom Lola +3 laps 58
24
0
8 12 United Kingdom Johnny Herbert
United Kingdom Lotus Engine 57
12
0
9 10 Japan Aguri Suzuki
United Kingdom Footwork +7 laps 54
21
0
RIT 11 Italy Alessandro Zanardi
United Kingdom Lotus Spun off 53
20
0
RIT 29 Austria Karl Wendlinger
Switzerland Sauber Engine 48
5
0
RIT 8 Brazil Ayrton Senna
United Kingdom McLaren Hydraulics 42
4
0
RIT 27 France Jean Alesi
Italy Ferrari Clutch 40
9
0
RIT 23 Brazil Christian Fittipaldi
Italy Minardi Steering 36
23
0
RIT 7 United States Michael Andretti
United Kingdom McLaren Spun off 32
6
0
RIT 9 United Kingdom Derek Warwick
United Kingdom Footwork Spun off 29
15
0
RIT 3 Japan Ukyo Katayama
United Kingdom Tyrrell Engine 22
22
0
RIT 0 United Kingdom Damon Hill
United Kingdom Williams Brakes 20
2
0
RIT 20 France Érik Comas
France Larrousse Engine 18
17
0
RIT 4 Italy Andrea de Cesaris
United Kingdom Tyrrell Gearbox 18
18
0
RIT 14 Brazil Rubens Barrichello
Ireland Jordan Spun off 17
13
0
RIT 28 Austria Gerhard Berger
Italy Ferrari Gearbox 8
8
0
RIT 15 Belgium Thierry Boutsen
Ireland Jordan Gearbox 1
19
0
RIT 26 United Kingdom Mark Blundell
France Ligier Spun off 0
7
0
RIT 6 Italy Riccardo Patrese
Italy Benetton Spun off 0
11
0
DNQ 21 Italy Michele Alboreto
United Kingdom Lola No Time 0

0

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