GP Singapore 2017: Hamilton vince a mani basse, debaclè della Ferrari

Tutti i luoghi comuni del Marina Bay di Singapore sono stati sfatati: stavolta il poleman non ha vinto, la Ferrari non è stata favorita e la Mercedes, in apparente difficoltà fino a ieri, ha vinto a mani basse. Dopo la pole position di ieri nel GP di Singapore 2017 sembrava che la gara di oggi sarebbe stata terreno di caccia per Sebastian Vettel, che invece si è trovato ad affrontare una situazione inaspettata ancor prima della partenza.

Poco prima del via del GP di Singapore 2017, infatti, sul Marina Bay è arrivata la pioggia, che ha condizionato pesantemente gli equilibri che si erano creati fino a quel momento. E allo spegnimento dei semafori rossi è successo il finimondo: Seb è scattato bene, ma subito ha dovuto difendere la propria traiettoria da Max Verstappen: questo lo ha portato a chiudere la sua linea stringendo l’olandese verso sinistra, il quale ha effettuato a sua volta la stessa manovra. Il problema? Che all’interno stava cercando di passare un Kimi Raikkonen scattato alla perfezione dalla quarta casella in griglia.
Iceman ha tentato di trovare un varco, ma ciò che hanno fatto i suoi avversari ha causato un contatto tra la sua Ferrari e la Red Bull di Verstappen: in poco tempo il finlandese ha perso il controllo della sua SF70H, andando a sbattere contro la fiancata della gemella di Vettel e finendo la sua corsa di nuovo contro quella del 19enne di Milton Keynes nelle vie di fuga, tra l’altro coinvolgendo anche l’incolpevole McLaren di Fernando Alonso.
La botta accusata dalla Rossa di Sebastian, però, non è stata indolore: nel rettilineo successivo alle prime curve, il tedesco è passato su un tratto decisamente bagnato dalla pioggia, e qua la sua Ferrari ha perso aderenza andando in testacoda, sbattendo contro le barriere di protezione e pagando la perdita completa del musetto. A niente è servito il ritorno ai box per la sostituzione delle parti ammaccate, perchè la conta dei danni era talmente elevata che l’unica soluzione era, anche per lui, il ritiro.

Con entrambe le Ferrari e la Red Bull di Verstappen out al GP di Singapore 2017, la strada verso un’inaspettata vittoria si è spianata agilmente per Lewis Hamilton, che ha preso immediatamente il comando delle operazioni senza più lasciare la prima posizione, nonostante le continue safety car causate da diversi incidenti da parte dei suoi avversari.
In questo modo il tre volte Campione della Mercedes ha messo in cassaforte il settimo successo stagionale, con il quale ora si trova saldamente al comando della Classifica Piloti con 263 punti, ben 28 in più rispetto al diretto avversario Sebastian Vettel.
Seconda al traguardo l’unica RB13 superstite di Daniel Ricciardo, ancora una volta portabandiera di Milton Keynes in grado di portare a casa punti importanti per la sua squadra. Gradino più basso del podio per Valtteri Bottas, un risultato che dopo le pessime prestazioni messe in scena durante tutto il weekend vale come una vittoria e che riapre le sue speranze iridate, quantomeno con lo scopo di mettere il bastone tra le ruote alla prima guida della Ferrari.
Ottima quarta posizione per Carlos Sainz Jr, che sta onorando al meglio le sue ultime gare al volante della Toro Rosso davanti alla migliore delle Force India di Sergio Perez e all’unica Renault rimasta di Jolyon Palmer: il britannico si sta giocando le ultime carte a sua disposizione all’interno del team francese anche se ormai i giochi per l’anno prossimo sono fatti, ed è un peccato vederlo così avanti in classifica solamente ora.
Settima la McLaren di Stoffel Vandoorne, che ha vinto la lotta con il giovane rivale Lance Stroll al volante della Williams, mentre Romain Grosjean ha salvato gli onori del team HAAS sopravanzando la seconda VJM10 di Esteban Ocon, che ha completato la top ten del GP di Singapore 2017.

Lewis Hamilton: “Aspettavo proprio la pioggia”
“Di più non potevo chiedere. Grazie alla squadra per il lavoro fantastico, non avrei immaginato ieri, dopo le qualifiche, che potessimo finire con un primo e un terzo posto. Abbiamo avuto fortuna, certo, per l’incidente delle Ferrari, ma sapevo di poter vincere sulla pioggia. Ieri, invece, non avevo idea di cosa aspettarmi: l’unico obiettivo era partire e provare a fare il meglio. Oggi è cambiato tutto. Sull’asciutto probabilmente non avevamo alcuna possibilità di farcela, invece sulla pioggia le possibilità c’erano eccome. All’inizio, quando ho visto Sebastian davanti, pensavo che avremmo lottato per tutta la gara, invece lui ha avuto quel testacoda e quindi per me è stato ancora meglio. Peccato per loro, ma ottimo risultato per noi. Daniel mi ha poi messo pressione e mi è piaciuto il confronto con lui. Di sicuro la pioggia è arrivata nel momento migliore per noi e posso dire che stavo aspettando proprio quella”.
Max Verstappen: “Non capisco la manovra di Vettel, è colpa sua”
“Vettel è che ha cominciato a stringermi verso sinistra, ma avevo Kimi all’interno e non potevo fare nulla. Non è una scusa da parte mia, è andata così. Non capisco la manovra di Seb: se ti stai giocando il campionato, come puoi prenderti un simile rischio? Che senso aveva stringere me e Kimi verso sinistra? Non penso sia stato un incidente di gara, quindi: c’è qualcuno che l’ha causato. Ho provato a mollare un attimo, ma eravamo troppo vicini. Mi sono trovato nel mezzo senza aver fatto nulla di sbagliato. Stavo semplicemente cercando una partenza pulita. Avevo visto che Kimi mi stava affiancando ma non volevo stringerlo sulla sinistra perché la gara è lunga, invece ci siamo giocati tutto in 200 metri. Mi consolo perché almeno ci siamo ritirati tutte e tre, io e le Ferrari, così hanno pagato anche loro. Avessi fatto l’errore da solo, sarebbe stata un’altra storia. Ma in questo caso, non ho sbagliato io“.

Sebastian Vettel: “Non voglio pensare al Campionato!”
L’incidente? Non c’è molto da dire in effetti: sono partito abbastanza bene e quando ho visto Max negli specchietti ho tentato di chiudere la traiettoria per difendermi. Poi, però, sono stato colpito su un fianco e questo mi ha portato a quel testacoda con toccata contro le barriere che ha posto fine alla mia gara. Si è trattato essenzialmente di un incidente di gara. Mi dispiace molto per quanto è successo perchè dopo la pole position potevamo essere grandi protagonisti. Tuttavia, non voglio in alcun modo pensare al Campionato: andiamo avanti e rivolgiamo la nostra attenzione alla prossimo appuntamento in Malesia!”.
L’ordine di arrivo del GP di Singapore 2017
Pos | No | Pilota | Team | Tempo | Giri | Fast Lap | Led | Griglia | Punti |
---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
1 | 44 | ![]() |
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02:03:23.544 | 58 |
01:45.008 |
55 |
5 |
25 |
2 | 3 | ![]() |
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02:03:28.051 | 58 |
01:45.301 |
57 |
3 |
18 |
3 | 77 | ![]() |
![]() |
02:03:32.344 | 58 |
01:45.405 |
54 |
6 |
15 |
4 | 55 | ![]() |
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02:03:46.366 | 58 |
01:46.537 |
52 |
10 |
12 |
5 | 11 | ![]() |
![]() |
02:03:48.903 | 58 |
01:46.731 |
52 |
12 |
10 |
6 | 30 | ![]() |
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02:03:50.803 | 58 |
01:46.722 |
52 |
11 |
8 |
7 | 2 | ![]() |
![]() |
02:03:53.932 | 58 |
01:46.722 |
57 |
9 |
6 |
8 | 18 | ![]() |
![]() |
02:04:05.240 | 58 |
01:47.512 |
55 |
18 |
4 |
9 | 8 | ![]() |
![]() |
02:04:06.826 | 58 |
01:47.637 |
54 |
15 |
2 |
10 | 31 | ![]() |
![]() |
02:04:08.339 | 58 |
01:47.677 |
52 |
14 |
1 |
11 | 19 | ![]() |
![]() |
02:04:10.080 | 58 |
01:47.055 |
58 |
17 |
0 |
12 | 94 | ![]() |
![]() |
02:04:50.858 | 56 |
01:49.061 |
56 |
19 |
0 |
RIT | 20 | ![]() |
![]() |
01:50:19.008 | 50 |
01:47.585 |
44 |
0 |
|
RIT | 27 | ![]() |
![]() |
01:46:19.835 | 48 |
01:48.011 |
37 |
7 |
0 |
RIT | 9 | ![]() |
![]() |
01:21:36.352 | 35 |
01:52.496 |
25 |
20 |
0 |
RIT | 26 | ![]() |
![]() |
00:25:48.837 | 10 |
02:10.512 |
10 |
13 |
0 |
RIT | 14 | ![]() |
![]() |
00:21:55.139 | 8 |
02:13.579 |
6 |
8 |
0 |
RIT | 5 | ![]() |
![]() |
00:00:00.000 | 0 |
00:00.000 |
0 |
1 |
0 |
RIT | 33 | ![]() |
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00:00:00.000 | 0 |
00:00.000 |
0 |
2 |
0 |
RIT | 7 | ![]() |
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00:00:00.000 | 0 |
00:00.000 |
0 |
4 |
0 |