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GP Singapore: i 5 momenti più memorabili

Con il ritorno del circuito della città-stato asiatica, andiamo a rivedere gli avvenimenti che sono rimasti nella storia del Circus

Dopo due anni di assenza la Formula 1 torna a visitare Singapore, andiamo a vedere i momenti più memorabili del circuito di Marina Bay

Il Gran Premio del Singapore si può dire che sia stato uno delle più grandi rivoluzioni nella storia della regina del motorsport, infatti fu la prima gara a svolgersi di notte. Il primo GP, della città-stato asiatica, avvenne nel 2008 e d’allora sono passati quattordici anni, e dodici edizioni. Per commemorare il ritorno della pista di Marina Bay nel calendario del mondiale, andiamo a vedere i 5 momenti più memorabili nella storia del circuito.

5) Il passaggio di Alonso a Webber

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Credits: Scuderia Ferrari Press Area

Il GP di Singapore del 2013 ha visto una vittoria mai messa in discussione di Sebastian Vettel ma non è questo il momento rimasto nella mente degli appassionati. Mark Webber, che al penultimo giro si trovava in quarta posizione, dovete ritirarsi per problemi al motore durante l’ultima tornata. Durante il giro di cool-down Fernando Alonso, arrivato ai piedi del podio, vide l’australiano e decise di fermarsi e accompagnare il pilota Red Bull ai box. Nel momento in cui Webber corre per salire nella monoposto italiana, i due piloti Mercedes dovettero sterzare per evitare la vettura del pilota spagnolo. Nel post GP i due vennero penalizzati Alonso subì una reprimenda invece Webber venne punito con 10 posizioni di penalità.

4) Il litigio tra Massa e Hamilton

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© Pirelli

La rivalità tra l’inglese e il brasiliano che esplode come fosse un vulcano, dopo un periodo di calma. La sfida che domino la stagione 2008, sopita dopo la fine del GP del Brasile dello stesso anno, esplose durante il Gran Premio di Singapore del 2011, tra i due ci furono storicamente parecchi momenti memorabili. Il pilota inglese, dopo aver effettuato un pit stop, tenta un’attacco sul brasiliano in curva sette,  sbagliando e forando con l’ala anteriore la gomma del pilota Ferrari. I due dovettero tornare ai box, con Hamilton che venne anche penalizzato. Nel post-gara Massa si avvicina a Hamilton dicendogli: “Bel lavoro“, l’inglese gli rispose dicendo: “Non toccarmi“. Il brasiliano in modo ironico gli disse: “Continua cosi e ci vorrà del tempo prima che tu vinca il mondiale“.

3) La Ferrari che si autoelimina

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Credits: Pirelli press area

Il sabato del GP del Singapore 2017 aveva regalato ai tifosi una Ferrari fortemente competitiva, rispetto ad una Mercedes che arrancava. La pole position conquistata da Vettel sembrava preannunciare una facile vittoria per l’alfiere della Rossa, ma i sostenitori della casa di Maranello rimasero delusi. La partenza vide una buona partenza del poleman, seguito da Verstappen e da un’ottimo Raikkonen. La Red Bull dell’olandese si ritrova tra le due Ferrari, toccando la vettura del pilota finlandese. Il campione del mondo 2007 non avendo più il controllo della propria monoposto colpisce il proprio compagno e successivamente una seconda volta Verstappen. Si dovettero ritirare tutti e tre i piloti coinvolti, con Hamilton che andò a vincere la gara.

2) Il pit stop di Felipe Massa

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Credits: Scuderia Ferrari Press Area

Già dal primo GP, il Singapore, ha regalato dei momenti memorabili. Infatti durante la prima edizione, nel 2008, nessuno si aspettava quello che successe, degli avvenimenti che resero leggendario questo Gran Premio. Felipe Massa arrivava alla prima gara della città-stato in vantaggio rispetto al suo avversario diretto al titolo, Lewis Hamilton. Il brasiliano parti dalla pole position con l’inglese in seconda posizione. Al diciassettesimo giro comincia la girandola dei pit stop. Il ferrarista entra, con Alonso, a causa di uno stop anticipato, che ne prende la posizione come battistrada, andando a guidare la gara.

I meccanici della Ferrari cambiano gomme a Massa e nel mentre cominciano a rifornire la monoposto, infatti quello fu il penultimo anno in cui era possibile effettuare i rifornimenti di benzina. Nel momento della ripartenza, il brasiliano, parte con la pompa del carburante attaccata alla vettura, trascinando anche un meccanico della Rossa. Il pilota si dovette fermare alla fine della pit-lane per fare in modo che venisse staccato il bocchettone della benzina. Con quest’azione, Massa, oltre a rovinare la propria gara danneggio anche il compagno Raikkonen. Il Brasiliano concluse la gara in tredicesima posizione, dopo aver subito un drive trough per unsafe relase.  La stagione vedrà Massa perdere il titolo per pochi punti, forse a causa di questo GP.

1)Il crashgate e la vittoria di Alonso

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Credits: PHOTO4

Il momento più memorabile della storia del circuito di Marina Bay ha avuto un importante impronta, non solo nel presente ma anche nel futuro di tre diverse persone: Nelson Piquet Jr, Felipe Massa e Flavio Briatore. Nelson Piquet Jr, alla prima esperienza in Formula 1, è il compagno di scuderia di Fernando Alonso, in Renault. Il figlio del tre volte campione del mondo, non è riuscito a convincere a causa di scarsi risultati. Arriva al week-end del Singapore in dodicesima posizione nel mondiale a tredici punti, col bisogno di convincere la Renault a puntare su di lui. Dopo esser partito dalla sedicesima posizione, si ritiro al quindicesimo giro a causa di un testacoda. Alonso, sfruttando la safety car, torno ai box, poco prima che la pit lane venisse chiusa.

Felipe Massa, come descritto prima, torno ai box e ebbe problemi con la ripartenza classificandosi fuori dai punti, perdendo il mondiale a fine stagione a causa, forse, di questo risultato. Alonso vinse la gara, riuscendo a ripetersi anche in Giappone. Alla fine del 2009, dopo il licenziamento di Piquet, venne rivelato dal brasiliano che gli venne richiesto da Flavio Briatore, e Pat Symonds, di causare l’incidente cosi da favorire Alonso. La FIA dopo aver indagato decise di radiare dal mondo del motorsport Flavio Briatore, pena poi ridotta, e squalificare la Renault ma con la condizionale.  Questi fatti vennero rinominati crashgate.

Mattia Peddis

Sono Mattia uno studente di scienze politiche con la passione per la Formula 1e per la politica. Il mio obbiettivo è quello di trasmettere la mia passione per il Motorsport attraverso la scrittura

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