1980-1989Formula 1On this day

GP Svizzera 1982: la Renault si mangia le mani, c’è Rosberg

29 agosto 1982: dopo ben 28 anni dall’ultima edizione, la Formula 1 ha un suo GP di Svizzera. Ma non in Svizzera, perché dopo la tragedia della 24 Ore di Le Mans del 1955 gli elvetici avevano vietato le gare automobilistiche sul proprio territorio. Si aggirò il divieto facendo correre le vetture sul noto circuito di Digione, in territorio francese.

La classifica piloti è cortissima: c’è sempre al comando Didier Pironi, che è ancora afflitto dal lungo stop dopo il terribile incidente in Germania. Subito dopo c’è Keke Rosberg a quota 33, seguito da Watson (30), Lauda (26) e Prost (25).

La Scuderia Ferrari affronta questa gara ancora con una sola vettura, affidata a Patrick Tambay. Il francese però soffriva per dei dolori muscolari di natura reumatica, tale da affrontare la prima sessione di prove con uno speciale collare, e dare definitivamente forfait nel giorno di gara: la Ferrari perciò non schiera nessuna monoposto in gara. Sarà ultima volta nella sua storia.

Le qualifiche sono un tripudio Renault: Alain Prost segna la pole position davanti al suo compagno di scuderia René Arnoux di 360 millesimi; In seconda fila Riccardo Patrese riesce a bruciare Niki Lauda nella seconda sessione di prove (che non scese in pista convinto dell’impossibilità di migliorarsi), mentre la terza fila viene ottenuta da Andrea De Cesaris e Nelson Piquet.

Sulla carta, le Renault partono quindi in vantaggio, con le Brabham-BMW che non sembrano riuscire ad eguagliare il loro ritmo, anche con la tattica del pit-stop partendo a serbatoio mezzo pieno. Nella scorsa gara in Austria, la Williams aveva mostrato chiaramente il proprio lavoro.

Grazie a un processo di tentativi ed errori e ad alcuni calcoli e misurazioni, avevano già trovato un assetto per la FW08 in cui viene sacrificato un po’ di potenziale nelle prime fasi della gara, in cambio di una vettura la top nella seconda metà della corsa. Il tutto è legato alla distribuzione dei pesi e all’altezza di marcia.

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© LAT Images

Al via René Arnoux prende il comando, seguito da Alain Prost, Riccardo Patrese, Niki Lauda e Keke Rosberg. Già alla fine del primo giro Prost supera Arnoux sul rettilineo, mentre Nelson Piquet scavalca sia Rosberg e Lauda, portandosi al quarto posto.

Il brasiliano, al quarto giro, supera anche il compagno di scuderia Patrese, e si mette all’inseguimento delle due Renault. Si fa avanti anche Rosberg che supera prima Lauda poi lo stesso Patrese, ponendosi così dietro al brasiliano della Brabham. La tattica sta per funzionare.

Nelson Piquet, che sfrutta perciò la strategia del rifornimento in gara, si avvicina e passa Arnoux al giro 11. Il rifornimento giunge al giro 40: dura 14 secondi, tanto da consentire a Piquet di rientrare al quinto posto, dietro alle due Renault, a Rosberg e a Lauda, ma davanti a Patrese. La McLaren dell’austriaco però soffre di forti vibrazioni all’anteriore, dovute a un cerchione sbilanciato, che costrinsero Lauda a rinunciare a spingere per superare il finlandese.

Al giro 53 Rosberg passa Arnoux, ponendosi secondo. Il francese rientra poco dopo ai box, dove effettua un rabbocco di carburante: il guaio e che la sua Renault non dispone più di un motore performante, col transalpino convinto che ciò dipendesse da una mancanza di benzina. Poco dopo Arnoux è costretto all’abbandono per un guasto all’iniezione.

Nel corso degli ultimi giri Keke Rosberg si avvicina anche al battistrada Prost, che rompe una minigonna a due giri dal termine, e fu capace di passare al penultimo passaggio. All’arrivo il direttore di corsa non sventolò subito la bandiera a scacchi ma solo dopo un giro e le insistenze della Wiliams.

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© LAT Images

Il finlandese infrange un record dopo l’altro: è la sua prima vittoria valida per il mondiale di Formula 1 e per la stessa Finlandia, ma non solo. È la terza gara di fila che il campionato viene vinto da un pilota che mai prima era riuscito ad aggiudicarsi una gara iridata, ed è anche la nona gara di fila in cui vince un pilota differente.

Gioisce anche perché in classifica piloti è in testa: sopravanza Pironi, ed è ora a 42 punti, con Prost a 31 e il duo McLaren Watson/Lauda a 30.

GP Svizzera 1982: l’ordine di arrivo

Pos No Pilota Team Tempo Giri Griglia Punti
1 6 Finland Keke Rosberg
United Kingdom Williams 01:32:41.087 80
8
9
2 15 France Alain Prost
France Renault 01:32:45.529 80
1
6
3 8 Austria Niki Lauda
United Kingdom McLaren 01:33:41.430 80
4
4
4 1 Brazil Nelson Piquet
United Kingdom Brabham +1 lap 79
6
3
5 2 Italy Riccardo Patrese
United Kingdom Brabham +1 lap 79
3
2
6 11 Italy Elio de Angelis
United Kingdom Lotus +1 lap 79
15
1
7 3 Italy Michele Alboreto
United Kingdom Tyrrell +1 lap 79
12
0
8 12 United Kingdom Nigel Mansell
United Kingdom Lotus +1 lap 79
26
0
9 5 Ireland Derek Daly
United Kingdom Williams +1 lap 79
7
0
10 22 Italy Andrea de Cesaris
Italy Alfa Romeo +2 laps 78
5
0
11 4 United Kingdom Brian Henton
United Kingdom Tyrrell +2 laps 78
18
0
12 23 Italy Bruno Giacomelli
Italy Alfa Romeo +2 laps 78
9
0
13 7 United Kingdom John Watson
United Kingdom McLaren +3 laps 77
11
0
14 10 Chile Eliseo Salazar
Germany ATS +4 laps 76
25
0
15 29 Switzerland Marc Surer
United Kingdom Arrows +4 laps 76
14
0
16 16 France René Arnoux
France Renault Injection 75
2
0
RIT 25 United States Eddie Cheever
France Ligier Handling 70
16
0
RIT 9 Germany Manfred Winkelhock
Germany ATS Chassis 55
20
0
RIT 31 France Jean-Pierre Jarier
Italy Osella Engine 44
17
0
RIT 26 France Jacques Laffite
France Ligier Handling 33
13
0
RIT 36 Italy Teo Fabi
United Kingdom Toleman Engine 31
23
0
RIT 18 Brazil Raul Boesel
United Kingdom March Water Leak 31
24
0
RIT 17 United Kingdom Rupert Keegan
United Kingdom March Spun Off 25
22
0
RIT 35 United Kingdom Derek Warwick
United Kingdom Toleman Engine 24
21
0
RIT 14 Colombia Roberto Guerrero
United Kingdom Ensign Engine 4
19
0
RIT 27 France Patrick Tambay
Italy Ferrari Injury 0
10
0
DNQ 20 Brazil Chico Serra
Brazil Fittipaldi No Time 0

0
DNQ 33 Ireland Tommy Byrne
Hong Kong Theodore No Time 0

0
DNQ 30 Italy Mauro Baldi
United Kingdom Arrows No Time 0

0

Giuseppe Lapietra

Classe '90, tante esperienze lavorative alle spalle, ma una sola passione, quella dei motori. Arriva tardivamente a conoscere la Formula 1, chiedendosi poi perché non l'abbia conosciuta prima. Il lato amarcord lo scopre quasi per scherzo grazie a una pagina FB che fonda assieme ad un amico, restandole ammaliato. Guarda comunque al futuro! Si diletta nella fotografia, e strizza un occhio anche alla tecnologia.

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