1980-1989On this day

GP Ungheria: Alain Prost e quella beffa di nome Ayrton Senna

Il Gran Premio d’Ungheria del 1988 regalò un finale, quasi, al fotofinish. Una ipotetica passeggiata per Ayrton Senna, complicata dal recupero di Alain Prost. Vinse comunque il brasiliano su McLaren-Honda, dopo aver rischiato di perdere la vittoria nelle battute finali.

Un mondiale di F1 appassionante, quello ’88, vissuto su di una oramai staffetta tra Alain Prost ed Ayrton Senna da Silva. Un moto simil sinusoidale, una alternanza alla vittoria perpetrato su di una costante di nome McLaren-Honda MP4/4. In divenire verso un trend monotono a favore della stella brasiliana, a partire dal GP di Gran Bretagna, un poker verdeoro nel bel mezzo della faida, una serie di colpi assestati all’astro francese che avrebbero spostato l’inerzia di quella sfida verso San Paolo. Una sottospecie di funzione matematica, traballante tra i due protagonisti del team di Woking, alla base un teorema avente l’eccezione che conferma la regola in un GP di Italia che vide una doppietta Ferrari, una storia nella storia di quell’annata.

Ayrton Senna contro Alain Prost all'Hungaroring 1988
Ayrton Senna contro Alain Prost all’Hungaroring 1988

Prost contro Senna, Senna contro Prost. Il dualismo che nemmeno Omero sarebbe stato capace di inventare. Una rivalità concepita a Monaco ’84, quando una bandiera rossa mise fine ad una gara funestata dalla pioggia. Un salvagente per Alain Prost, salvato da una figuraccia annunciata. Su quel podio il defraudato della vittoria rispondeva al nome di Ayrton Senna Da Silva. Su quel podio il francese rimase colpito dallo sguardo di quel giovincello. Notò occhi affamati, infervorati. Quasi glaciali e feroci come quelli di un certo tedesco che esordì alcuni anni più tardi.

Quattro anni dopo, in Ungheria fu Prost contro Senna. Non il primo duello dell’anno, ne l’ultimo, tra le due McLaren-Honda MP4/4. Il bi-campione del mondo transalpino rimediò oltre un secondo in qualifica ed alcune posizioni in griglia di partenza dal compagno di squadra. Un “Professore” che, sul semi-budello dell’Hungaroring, non si diede per vinto, recuperando posizioni su posizioni. Fino a scorgere il retrotreno della MP4/4 #12, immersa tra i doppiati a pochi giri dal termine.

Ayrton Senna vince davanti a Prost nel GP d'Ungheria 1988
Ayrton Senna vince davanti a Prost nel GP d’Ungheria 1988 – © Angelo Orsi

Per Senna fu un déjà-vu del 1986, quando era in testa al GP di Ungheria con la Lotus, clamorosamente battuto da una vettura piazzata di traverso all’imbocco della prima curva. La Williams-Honda di Nelson Piquet. Come Nelson, Alain superò Ayrton in rettilineo, arrivando davanti alla prima curva, lungo, ma senza traverso. La sua MP4/4 #11 fu rinfilata con un semplicissimo incrocio di traiettorie dalla vettura gemella.
In sostanza, una vittoria acciuffata per un attimo, ma buttata alle ortiche per un banale errore di valutazione in frenata. Una beffa paulista che comportò un ammanco di tre punti mondiali per la classifica del francese.

Una vittoria fondamentale per “The Magic” imperniata su di un episodio decisivo, per natura indicativo, un tipico segno del destino mascherato. Un errore per Prost, in assoluta controtendenza alla magia di sorpasso al GP di Francia, un secondo posto alla bandiera a scacchi che ebbe un sapore decisamente amaro. Perché no, premonitore.

Una lotta intensissima sul piano psicologico, una contrapposizione di due campionissimi assolutamente equiparabili nel giorno valevole per il cammino verso l’iride, la domenica. Una battaglia basata ancora sul rispetto reciproco, fin quando, nei due anni seguenti, l’esasperazione mentale di entrambi li contrappose in un clima di odio e nulla più.

L’ordine d’arrivo

Pos No Pilota Team Tempo Giri Griglia Punti
1 12 Brazil Ayrton Senna
United Kingdom McLaren 01:57:47.081 76
1
9
2 11 France Alain Prost
United Kingdom McLaren 01:57:47.610 76
7
6
3 20 Belgium Thierry Boutsen
Italy Benetton 01:58:18.491 76
3
4
4 28 Austria Gerhard Berger
Italy Ferrari 01:59:15.751 76
9
3
5 15 Brazil Maurício Gugelmin
United Kingdom March +1 lap 75
8
2
6 6 Italy Riccardo Patrese
United Kingdom Williams +1 lap 75
6
1
7 2 Japan Satoru Nakajima
United Kingdom Lotus +3 laps 73
19
0
8 1 Brazil Nelson Piquet
United Kingdom Lotus +3 laps 73
13
0
9 29 France Yannick Dalmas
France Larrousse +3 laps 73
17
0
10 24 Spain Luis Perez-Sala
Italy Minardi +4 laps 72
11
0
11 33 Italy Stefano Modena
Italy Euro Brun +4 laps 72
26
0
12 30 France Philippe Alliot
France Larrousse +4 laps 72
20
0
13 31 Italy Gabriele Tarquini
Italy Coloni +5 laps 71
22
0
RIT 17 United Kingdom Derek Warwick
United Kingdom Arrows Brakes 65
12
0
RIT 5 United Kingdom Nigel Mansell
United Kingdom Williams Driver Unwell 60
2
0
RIT 18 United States Eddie Cheever
United Kingdom Arrows Brakes 55
14
0
RIT 27 Italy Michele Alboreto
Italy Ferrari Electrical 40
15
0
RIT 25 France René Arnoux
France Ligier Engine 32
25
0
RIT 22 Italy Andrea de Cesaris
Germany Rial Halfshaft 28
18
0
RIT 19 Italy Alessandro Nannini
Italy Benetton Overheating 24
5
0
RIT 36 Italy Alex Caffi
Italy Dallara Engine 22
10
0
RIT 26 Sweden Stefan Johansson
France Ligier Throttle 19
24
0
RIT 23 Italy Pierluigi Martini
Italy Minardi Collision 8
16
0
RIT 14 France Philippe Streiff
France AGS Collision 8
23
0
RIT 16 Italy Ivan Capelli
United Kingdom March Engine 5
4
0
RIT 3 United Kingdom Jonathan Palmer
United Kingdom Tyrrell Engine 3
21
0
DNQ 32 Argentina Oscar Larrauri
Italy Euro Brun No Time 0

0
DNQ 10 Germany Bernd Schneider
Germany Zakspeed No Time 0

0
DNQ 4 United Kingdom Julian Bailey
United Kingdom Tyrrell No Time 0

0
DNQ 9 Italy Piercarlo Ghinzani
Germany Zakspeed No Time 0

0
DNPQ 21 Italy Nicola Larini
Italy Osella No Time 0

0

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