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GP USA 2016, Hamilton fa 50 davanti a Rosberg e Ricciardo, Kimi e Max out

Lo si sentiva nell’aria che Lewis Hamilton avrebbe tirato fuori gli artigli nel GP degli USA 2016. Tutto è partito dal suo atteggiamento in conferenza stampa: neutro ma colloquiale, disponibile nei confronti di tutti ma concentrato sul proprio lavoro.
Le qualifiche del sabato lo hanno incoronato nuovamente come il poleman da battere alla luce dei suoi nove primati stagionali, per poi in gara ripetersi con un nuovo primato: il suo è il 50esimo trionfo in carriera in un gran premio dominato praticamente dall’inizio alla fine.

Dietro di lui Nico Rosberg ha mantenuto la seconda posizione ottenuta in qualifica ed ora il tedesco ha visto ridursi il vantaggio sul compagno di squadra a soli 26 punti.
Ha completato il podio conquistando il gradino più basso Daniel Ricciardo, in grado di tenere dietro di sè l’attuale leader di classifica fino alla prima sosta, anticipata all’ottavo giro anziché al 20esimo come previsto per tentare – invano – di rimescolare le carte in tavola.

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Le qualifiche del GP USA 2016

Poco prima dello start della prima sessione di qualifica sul Circuito delle Americhe i meccanici della Mercedes stavano lavorando sulla W07-Hybrid di Lewis Hamilton: una modifica dell’ultimo minuto?
C’era qualcosa che non tornava oppure la hanno caricata come una molla per donargli quella marcia in più in vista della Q3?
Sta il fatto che l’inglese della Mercedes anche stavolta è riuscito a spiccare il volo ed a tornare più forte di prima: il suo spettacolare 1’34”999, che ha demolito di quasi sette decimi il precedente record della pista, è la chiara dimostrazione verso il compagno di squadra che… non è finita finchè non è finita.

La sfida è iniziata sin dalla Q1 quando l’inglese della Mercedes ha immediatamente polverizzato il precedente fast lap della mattina di Max Verstappen, mentre Nico Rosberg è stato costretto ad inseguire con 1 decimo di distacco.
Ma la vera sorpresa – o è più un’abitudine ormai? – di questo primo turno di qualifica è stata l’eliminazione di Jenson Button: il britannico ha fatto prima un tentativo con le soft a banda gialla per poi accorgersi che era meglio passare immediatamente alle supermorbide.
Ma ormai era troppo tardi ed il traffico incontrato nel terzo settore gli hanno impedito di poter portare la propria MP4/31 un po’ più avanti in griglia di partenza.

Nella Q2 le due Frecce d’Argento si sono date fastidio solamente nelle battute iniziali, con Nico Rosberg in grado di sopravanzare un Lewis Hamilton staccato di soli 99 millesimi per qualche imperfezione di troppo nel suo giro lanciato.
Sarà poi Daniel Ricciardo a beffare entrambi con il tempo di 1’36”255, mentre sono da segnalare l’azzardo di Max Verstappen e la prestazione sottotono dell’altra McLaren-Honda.

L’olandese ha rischiato fino all’ultimo di rimanere escluso dall’ultima sessione di qualifica per il fatto che ha voluto seguire la stessa strategia delle Mercedes, ossia di optare per la mescola soft a banda gialla in modo da poterla utilizzare domani in griglia in ottica di uno stint iniziale più lungo.
Avrebbe potuto essere scalzato da Sainz, dalle Williams oppure da qualche altro outsider, ma alla fine ha deciso di rimanere seduto ai box anziché uscire per un secondo tentativo: gli è andata bene, visto che solo Nico Hulkenberg è riuscito a sopravanzarlo – forse incalzato dal suo nuovo ingaggio 2017 in Renault?

Chi invece ha ingoiato un rospo decisamente amaro è stato Fernando Alonso: il suo 1’37”417 con gomme supersoft nuove di zecca non è servito a nulla per mediare le ancora scarse doti velocistiche della monoposto britannica.
Il suo sconsolato commento alla radio la dice lunga in che acque stiano navigando i tecnici del team McLaren-Honda: “Sarebbe bello non dover perdere un decimo e mezzo ogni volta che mi trovo in rettilineo…“.

Ma ormai è tempo di Q3 e la caccia alla pole position è aperta più che mai: i primi a scendere in pista sono stati Nico Rosberg e Lewis Hamilton, seguiti immediatamente dalla coppia Verstappen-Vettel e poi da quella Raikkonen-Ricciardo.
Tutti gli altri, nello specifico le due Williams di Bottas e Massa, la Toro Rosso di Sainz e la Force India di Hulkenberg, hanno atteso direttamente il secondo run per il fatto che avevano a disposizione un unico set buono di supersoft a banda rossa.

Pronti, via ed in entrambi i tentativi sarà il numero #44 della Mercedes ad avere la meglio sul tedesco di Wiesbaden che non è riuscito ad insidiare il rivale britannico prima per soli 72 millesimi e poi per 2 decimi abbondanti dovuti ad un errore di troppo in curva 1.
E mentre Daniel Ricciardo è riuscito a mantenere la gerarchia sul compagno di squadra oltre che a confermare la Red Bull come seconda forza in pista dopo la Mercedes, in casa Ferrari ancora una volta Kimi Raikkonen partirà davanti a Sebastian Vettel.
La casa di Maranello ha pagato oltre un secondo dal capo classifica, segno che gli sperati miglioramenti post-Suzuka non hanno dato i benefici che i tecnici in rosso si aspettavano: chissà domani cosa si inventeranno per tentare l’assalto al podio!

La griglia di partenza del GP degli USA 2016

Pos No Pilota Team Tempo Giri
1 44 United Kingdom Lewis Hamilton
Germany Mercedes 01:34.999 13
2 6 Germany Nico Rosberg
Germany Mercedes 01:35.215 13
3 3 Australia Daniel Ricciardo
Austria Red Bull 01:35.509 12
4 33 Netherlands Max Verstappen
Austria Red Bull 01:35.747 12
5 7 Finland Kimi Raikkonen
Italy Ferrari 01:36.131 12
6 5 Germany Sebastian Vettel
Italy Ferrari 01:36.358 13
7 27 Germany Nico Hulkenberg
United Kingdom Force India 01:36.628 12
8 77 Finland Valtteri Bottas
United Kingdom Williams 01:37.116 12
9 19 Brazil Felipe Massa
United Kingdom Williams 01:37.269 12
10 55 Spain Carlos Sainz Jr
Italy Toro Rosso 01:37.326 14
11 11 Mexico Sergio Pérez
United Kingdom Force India 01:37.353 10
12 14 Spain Fernando Alonso
United Kingdom McLaren 01:37.417 11
13 26 Russian Federation Daniil Kvyat
Italy Toro Rosso 01:37.480 12
14 21 Mexico Esteban Gutiérrez
United States Haas 01:37.773 10
15 30 United Kingdom Jolyon Palmer
France Renault 01:37.935 9
16 9 Sweden Marcus Ericsson
Switzerland Sauber 01:39.356 11
17 8 France Romain Grosjean
United States Haas 01:38.308 8
18 20 Denmark Kevin Magnussen
France Renault 01:38.317 6
19 22 United Kingdom Jenson Button
United Kingdom McLaren 01:38.327 6
20 94 Germany Pascal Wehrlein
United Kingdom Manor 01:38.548 9
21 12 Brazil Felipe Nasr
Switzerland Sauber 01:38.583 8
22 31 France Esteban Ocon
United Kingdom Manor 01:38.806 8
gp stati uniti 2016 mercedes lewis hamilton
© Mercedes Press Area

La gara

 

Lewis Hamilton trionfa nel GP USA 2016 conquistando la cinquantesima vittoria davanti a Rosberg e Ricciardo dopo una gara gestita dalla prima posizione.

La gara è iniziata con l’ottima partenza di Lewis Hamilton, che ha resistito all’attacco di Nico Rosberg, poi scivolato in terza posizione dietro a Ricciardo. Buono anche lo scatto di Kimi Raikkonen, che ha recuperato la posizione a scapito di Max Verstappen, vittima di un pattinamento sul lato sporco della pista.

Tuttavia la confusione non è mancata con un contatto causato da Kvyat che ha coinvolto Perez, Bottas e Hulkenberg, causando il ritiro del tedesco. Il russo è stato poi penalizzato di 10 secondi dopo l’investigazione degli stewards.

gp stati uniti 2016 partenza
© Pirelli Press Area

Le soste sono state la vera sorpresa della gara: con grande anticipo le Red Bull e Raikkonen sono entrati ai box alla fine dell’8° giro, al contrario del piano iniziale che prevedeva uno stint di 20 giri. La reazione dal box Mercedes è stata rapidissima, per poi non risultare brillante sulla scelta delle gomme. Questo, però, è stato compensato da un’incomprensione ai box tra Verstappen e la Red Bull. L’olandese ha preso alla sprovvista la pit-crew, quando in realtà dal muretto non aveva ricevuto alcuna chiamata. Un misunderstanding che gli è costato caro, ma molto meno del problema al cambio che al 30° giro ha posto fine alla sua gara.

Il 19enne ha percorso metà circuito in prima marcia, per poi fermarsi in una via di fuga nel terzo settore. Ciò ha causato il regime di Virtual Safety Car, che ha favorito l’avvicinamento di Fernando Alonso in rimonta su Massa sesto e Sainz salito in quinta posizione.

Ma è stato al giro 40 il vero colpo di scena del GP USA 2016 con l’ennesimo errore della Ferrari, al giro 40, con l‘unsafe release di Kimi Raikkonen, con una gomma mal avvitata. Il finnico ha così abbandonato la gara, mentre tutto si è concentrato sul trenino per la quinta posizione guidato da Sainz, che precedeva Massa e Alonso. Il bicampione è stato protagonista di un accesissimo duello prima con Massa, in un sorpasso al limite sotto investigazione dagli stewards. Il meglio, però, è arrivato all’ultimo giro con il sorpasso su Sainz, che è valso un team radio colmo di gioia per Fernando Alonso, quinto.

Felipe Massa ha sofferto una foratura al 56° e ultimo giro, ma ha comunque chiuso 7°. Ottavo Perez, in rimonta dopo i problemi iniziali e nono Jenson Button, a riparare i danni del Giappone. Ha chiuso la top 10 Grosjean su Haas, risollevando il morale del team americano dopo il ritiro di Esteban Gutierrez.

gp stati uniti 2016 mercedes lewis hamilton
© Mercedes Press Area

Lewis Hamilton: “Lotterò fino alla fine

È sempre stato un buon terreno di caccia per me, qui in America mi sento come a casa e abbiamo un sostegno incredibile i tifosi mi fanno sentire a casa, sono grato a tutti, il team ha fatto un lavoro fantastico, siamo entrambi sul podio: sono fiero di far parte di questa squadra meravigliosa. Posso solo continuare a fare del mio meglio, Rosberg ha fatto un’altra ottima gara e la battaglia continua: ci proverò, darò tutto fino alla fine sono un lottatore, poi si vedrà

gp stati uniti 2016 nico rosberg
© Mercedes Press Area

Nico Rosberg: “Ho dato il massimo, ma non c’era storia

Ho perso parecchio in partenza e ho dato tutto per recuperare ed ho provato anche a vincere. Il secondo posto va bene, ho limitato i danni “, poi ha aggiunto: “sicuramente non mi sono risparmiato pensando al campionato, quando vado in pista lo faccio per vincere e spingo al massimo dall’inizio alla fine, oggi però Lewis era imprendibile anche per me. Non ho avuto alcun problema nel T1, semplicemente preferisco il secondo ed il terzo. Quantomeno, oggi è andata così: Lewis è stato più veloce di me ma in ogni caso ritengo di aver fatto un ottimo giro. Sono seccato nel vedere dalla TV che Lewis è riuscito a superarmi, ma a volte va così. Comunque sia, quest’anno abbiamo visto che non è indispensabile partire davanti per poi vincere la gara, quindi domani ho ancora delle ottime chance per portarmi a casa un altro trionfo”.

gp stati uniti 2016 Daniel Ricciardo
© Red Bull Press Area

Daniel Ricciardo: “Sono soddisfatto, ma…

La partenza ha seguito quasi esattamente il copione che avevamo previsto.ll piano era quello di passare entrambe le Mercedes già in partenza sfruttando le nostre mescole supersoft. Alla fine siamo riusciti a passare solamente Nico, il che è stato comunque molto positivo. Stavamo andando molto bene, finché non è arrivata la Virtual Safety Car. È stato frustrante, con quella manovra Nico mi ha fregato. Sarebbe stata una bella lotta fianco a fianco fino alla bandiera a scacchi, ma purtroppo questo era al di fuori del mio controllo.

Ecco i tempi e la classifica del GP USA 2016

Pos No Pilota Team Tempo Giri Fast Lap Led Griglia Punti
1 44 United Kingdom Lewis Hamilton
Germany Mercedes 01:38:12.618 56
01:42.386
45
1
25
2 6 Germany Nico Rosberg
Germany Mercedes 01:38:17.138 56
01:41.897
34
2
18
3 3 Australia Daniel Ricciardo
Austria Red Bull 01:38:32.310 56
01:42.555
51
3
15
4 5 Germany Sebastian Vettel
Italy Ferrari 01:38:55.752 56
01:39.877
55
6
12
5 14 Spain Fernando Alonso
United Kingdom McLaren 01:39:46.571 56
01:43.502
36
12
10
6 55 Spain Carlos Sainz Jr
Italy Toro Rosso 01:39:48.742 56
01:42.832
33
10
8
7 19 Brazil Felipe Massa
United Kingdom Williams 01:38:19.087 55
01:43.414
33
9
6
8 11 Mexico Sergio Pérez
United Kingdom Force India 01:38:33.660 55
01:43.925
33
11
4
9 22 United Kingdom Jenson Button
United Kingdom McLaren 01:38:35.617 55
01:44.468
37
19
2
10 8 France Romain Grosjean
United States Haas 01:38:43.518 55
01:44.335
35
17
1
11 26 Russian Federation Daniil Kvyat
Italy Toro Rosso 01:39:07.442 55
01:44.730
48
13
0
12 20 Denmark Kevin Magnussen
France Renault 01:39:08.131 55
01:42.475
45
18
0
13 30 United Kingdom Jolyon Palmer
France Renault 01:39:13.772 55
01:44.724
18
15
0
14 9 Sweden Marcus Ericsson
Switzerland Sauber 01:39:18.588 55
01:45.140
19
16
0
15 12 Brazil Felipe Nasr
Switzerland Sauber 01:39:35.362 55
01:44.117
55
21
0
16 77 Finland Valtteri Bottas
United Kingdom Williams 01:39:45.667 55
01:44.977
34
8
0
17 94 Germany Pascal Wehrlein
United Kingdom Manor 01:39:46.822 55
01:45.451
36
20
0
18 31 France Esteban Ocon
United Kingdom Manor 01:38:36.495 54
01:43.585
46
22
0
RIT 7 Finland Kimi Raikkonen
Italy Ferrari 01:07:32.749 38
01:41.841
26
5
0
RIT 33 Netherlands Max Verstappen
Austria Red Bull 00:49:28.119 28
01:42.424
28
4
0
RIT 21 Mexico Esteban Gutiérrez
United States Haas 00:29:28.943 16
01:45.364
15
14
0
RIT 27 Germany Nico Hulkenberg
United Kingdom Force India 00:02:23.182 1
00:00.000
0
7
0

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