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1980-1989Formula 1On this day

Gran Bretagna ’83: bella, rossa e anche vincente?

Il GP di Gran Bretagna ’83 si disputò sul circuito di Silverstone che, da tradizione, si alternava con quello di Brands Hatch.
Le caratteristiche della pista erano favorevoli ai motori turbo, fu così che la Ferrari decise di far debuttare la tanto attesa 126C3.
Disegnata da Postelthwaite, fu la prima Ferrari con monoscocca in fibra di carbonio, anche se mantenne la meccanica e le sospensioni della gloriosa C2.

Nel suo sviluppo originale, la macchina era molto bella, anche se qualche malalingua ebbe a ridire che la Ferrari non era altro che una Brabham rossa!

ferrari 126c2b gp gran bretagna 1983
© John Millar

Forghieri, per premunirsi da rotture ed a titolo scaramantico, decise di portare due vetture di versione precedente come muletto, perché sulla C3, durante le prove a Fiorano, erano emersi dei problemi di raffreddamento.

Anche la Lotus decise di mandare in pista la nuova macchina. Realizzata in sole sei settimane con la supervisione di Ducarouge, licenziato giusto sei settimane prima dall’Alfa, la vettura era spinta da un motore turbo Renault ed era un mix tra l’Alfa 183 e la Lotus 92.

Nelle prime prove il più veloce fu subito Alain Prost che precedette la nuova Lotus di De Angelis e la vecchia Ferrari di Tambay.

Arnoux girò con la nuova Ferrari in configurazione presentazione e, come a Fiorano, segnalò diversi problemi di surriscaldamento, tanto che Forghieri decise di procedere ad un collage tra la vecchia C2B e la nuova C3. Ne scaturì una macchina più simile alla precedente che alla nuova, ma importante fu che in pista diede subito dei risultati incoraggianti.

Durante le qualifiche Arnoux, con la nuova Ferrari ottenne una pole position fantastica, seguito dal suo compagno di squadra Tambay.

rene arnoux gp gran bretagna 1983
© John Millar

La Ferrari n. 28 venne misurata a una velocità di 326 km/h e ottenne la pole a 244,54 Km/h di media. Prost, si classificò terzo, dopo i ferraristi, e davanti alla Lotus ed alla Brabham.

La corsa di Silverstone rappresenta molto per piloti e squadre, soprattutto per la Ferrari che, proprio qui, ottenne nel ‘51 la sua prima vittoria!

Il duo rosso dà proprio l’impressione di non volersi piegare ad una logica di ordini di scuderia, ma di volersela giocare fino in fondo.

La partenza della competizione vede subito un duello tra le due Ferrari, con Tambay che riesce a superare il compagno con una gran manovra all’esterno. Al terzo posto troviamo Prost.
Le Rosse in testa fanno l’andatura, risultano velocissime in rettilineo, ma perdono il vantaggio nelle curve, tanto che Prost pian piano si avvicina al nemico Arnoux

I due piloti, nonostante facciano parte di due squadre diverse, non sono mai stati uniti nel paddock, stante la ruggine che trovava origine nel famoso GP di Francia dell’anno precedente.

Prost, in scia alla Ferrari n. 28, la passa alla Copse.

Arnoux, con qualche problema di gomme, non riesce a resistere al ritorno di Piquet.
Le gomme scelte dalla Ferrari non risultano adatte al caldo che caratterizza la gara e, nonostante Tambay fosse ancora in testa e riuscisse ad amministrare le proprie coperture, non poteva far niente per resistere a Prost.

Quest’ultimo, da buon ragioniere, quando capì che le gomme della Ferrari n. 27 erano ormai al limite, decise di attaccarlo e passarlo.

Poco dopo anche Piquet riuscì a passare la Ferrari.

Fu così che le due Rosse si trovarono a navigare in terza e quarta posizione, con poche speranze di recupero.

Dopo la girandola dei pit stop, in testa troviamo Prost, davanti a Mansell con la Lotus.

La condotta dell’inglese è all’arma bianca: ritarda al massimo la sosta, riuscendo ad illudere i propri tifosi di riuscire ad aggiudicarsi una posizione sul podio!

Quando è il turno di Mansell di fermarsi ai box, Piquet scala secondo.

Nei primi quattro posti troviamo le migliori vetture turbo: la Renault di Prost, la Brabham di Piquet e le Ferrari di Tambay e Arnoux.

Le Rosse devono rallentare il ritmo per preservare gli pneumatici e, nonostante questo escamotage, Arnoux si ritrova presto impossibilitato a difendersi da un Mansell in rimonta dopo la sosta.

L’inglese prova a raggiungere anche l’altra Ferrari in crisi con le gomme, ma la vicinanza del traguardo non gli permette di raggiungerlo.

Alain Prost vince per la terza volta in stagione, precedendo Piquet e Tambay,

alain prost gp gran bretagna 1983
© Renault Sport F1

La 126C3 si presenta bellissima, ma non ancora splendida vincente! Sarà necessaria una ulteriore sessione di test a Fiorano per renderla quasi perfetta…

L’ordine di arrivo del GP di Gran Bretagna ’83

Pos No Pilota Team Tempo Giri Griglia Punti
1 15 France Alain Prost
France Renault 01:24:39.780 67
3
9
2 5 Brazil Nelson Piquet
United Kingdom Brabham 01:24:58.941 67
6
6
3 27 France Patrick Tambay
Italy Ferrari 01:25:06.026 67
2
4
4 12 United Kingdom Nigel Mansell
United Kingdom Lotus 01:25:18.732 67
18
3
5 28 France René Arnoux
Italy Ferrari 01:25:38.654 67
1
2
6 8 Austria Niki Lauda
United Kingdom McLaren +1 lap 66
15
1
7 23 Italy Mauro Baldi
Italy Alfa Romeo +1 lap 66
11
0
8 22 Italy Andrea de Cesaris
Italy Alfa Romeo +1 lap 66
9
0
9 7 United Kingdom John Watson
United Kingdom McLaren +1 lap 66
24
0
10 25 France Jean-Pierre Jarier
France Ligier +2 laps 65
25
0
11 1 Finland Keke Rosberg
United Kingdom Williams +2 laps 65
13
0
12 2 France Jacques Laffite
United Kingdom Williams +2 laps 65
20
0
13 3 Italy Michele Alboreto
United Kingdom Tyrrell +2 laps 65
16
0
14 4 United States Danny Sullivan
United Kingdom Tyrrell +2 laps 65
23
0
15 30 Belgium Thierry Boutsen
United Kingdom Arrows +2 laps 65
17
0
16 33 Colombia Roberto Guerrero
Hong Kong Theodore +3 laps 64
21
0
17 29 Switzerland Marc Surer
United Kingdom Arrows +3 laps 64
19
0
RIT 9 Germany Manfred Winkelhock
Germany ATS Engine 49
8
0
RIT 26 Brazil Raul Boesel
France Ligier Suspension 48
22
0
RIT 32 Italy Piercarlo Ghinzani
Italy Osella Fuel System 46
26
0
RIT 35 United Kingdom Derek Warwick
United Kingdom Toleman Gearbox 27
10
0
RIT 6 Italy Riccardo Patrese
United Kingdom Brabham Turbo 9
5
0
RIT 40 Sweden Stefan Johansson
United Kingdom Spirit Fuel System 5
15
0
RIT 16 United States Eddie Cheever
France Renault Engine 3
7
0
RIT 36 Italy Bruno Giacomelli
United Kingdom Toleman Turbo 3
12
0
RIT 11 Italy Elio de Angelis
United Kingdom Lotus Turbo 1
4
0
DNQ 34 Venezuela Johnny Cecotto
Hong Kong Theodore No Time 0

0
DNQ 31 Italy Corrado Fabi
Italy Osella No Time 0

0
DNQ 17 United Kingdom Kenny Acheson
United Kingdom RAM No Time 0

0

Federico Sandoli

Esperto di logistica e trasporti, sempre pronto a recepire le novità ed a proporre soluzioni operative innovative. Lettore accanito, con una passione particolare per la scienza, la medicina ed…i supereroi. Iscritto al Club Ferrari di Maranello dalla nascita, curo da sempre la mia passione per la Ferrari e la F1 in genere. Colleziono modellini che posiziono rigorosamente in funzione del periodo dell’anno e degli eventi legati a piloti e case costruttori e custodisco gelosamente alcune lettere autografe oggetto di uno scambio di corrispondenza con l’Ing. Ferrari.

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