1980-1989Formula 1On this day

I galletti di Francia 1982

L’undicesima prova del campionato del mondo di F1 del 1982, il GP di Francia, nel rispetto della tradizionale alternanza tra circuiti, si disputò a Le Catellet.

Tracciato caratterizzato da un caldo soffocante e dall’impetuoso vento di Mistral che, da sempre, soffiava impetuoso sul rettilineo opposto ai box, tanto da farlo ribattezzare proprio con il nome del vento!

Il lay out del circuito era particolarmente adatto ai motori turbo che, sui lunghi rettilinei, potevano scatenare tutta la loro potenza, lasciando ai motori atmosferici solo la speranza della loro scarsa tenuta all’intenso caldo della località.

Le prime prove, come da copione, vedono un monopolio dei piloti francesi, primo Prost con la Renault, seguito da Pironi che, lanciato verso il titolo, non stressa la meccanica della sua monoposto accontentandosi di essere a ridosso dei primi.

Il gran caldo mette in crisi le macchine sovralimentate.

Le Ferrari soffrono problemi di surriscaldamento e le Brabham rompono 4 motori in una giornata!

L’unica che sembra non patire problemi meccanici è la Renault che però, a causa del gran caldo, distrugge letteralmente gli pneumatici da qualifica dopo nemmeno un giro…

Al sabato la Ferrari di Tambay, alla guida della mitica 27, in rettilineo tocca i 346 km/h e Piquet i 331 km!

È guerra aperta tra le monoposto turbo.

Ad avere la meglio è René Arnoux che brucia Prost di due decimi e si assicura la pole position; in seconda fila le due Ferrari ed in terza le Brabham.

La prima macchina aspirata, quella di Rosberg, ha un distacco di 3 secondi…

Il giorno della gara due gli interrogativi: chi avrebbe vinto tra Arnoux e Prost e se la Brabham sarebbe riuscita ad effettuare il rifornimento a metà gara.

Alla partenza le macchine francesi hanno la meglio, tengono il comando seguite da Pironi e dalle due Brabham che, partite con poco carburante per riuscire ad effettuare la sosta, già nel primo giro si mettono in scia alla Ferrari, passandola.

gp francia 1982 partenza
© LAT Images

È così che la Brabham di Patrese alla fine del primo giro è già negli scarichi di Prost, lo passa e si guadagna la seconda posizione.

Anche Piquet, l’altro pilota Brabham, è velocissimo ed in due giri si trova già a ridosso di Patrese, il suo compagno di squadra.

In realtà l’emozione che scuote il box Brabham dura poco e, dopo che le vetture si sono portate in testa alla competizione cominciano i problemi…

La gara di Patrese dura solo otto giri: un principio d’incendio al motore BMW turbo lo porta a fermarsi lungo il circuito per evitare che il propagarsi delle fiamme portasse all’esplosione del motore.

Anche per Piquet si prospetta analogo destino…

In testa sembrava poter effettuare il cambio gomme previsto, ma al 24 giro il suo motore esalò l’ultimo respiro…

In testa alla gara tornarono le Renault di Arnoux e Prost, seguite dai due Ferraristi, Pironi e Tambay.

Il gran caldo suggerì ai piloti in testa di usare prudenza e rallentare il ritmo.

A quel punto della gara, dai box Renault ordinarono ad Arnoux di far passare il compagno Prost.

Le ragioni di questa mossa sono da trovare sia nel fatto che la vittoria avrebbe consolidato il già buon posizionamento in classifica di Prost, ma anche che non era ben visto il fatto che a vincere fosse un pilota già nell’orbita Ferrari per la successiva stagione 1983!

René Arnoux ignora l’ordine ricevuto, accelera staccando il compagno che, invece di cogliere il guanto di sfida, decide di assicurarsi il secondo posto rallentando solo di quel tanto sufficiente a non farsi prendere dalle Ferrari.

La disubbidienza di Arnoux agli ordini di scuderia scatenò una ridda di polemiche all’interno del team francese.

Prost accusò la squadra ed il compagno di volerlo boicottare nella corsa al titolo.

Renè dichiarò che se Prost fosse stato così tanto forte quanto affermava, avrebbe potuto vincere senza aiuti, soprattutto in virtù del fatto che la macchina n. 16 aveva delle forti vibrazioni che la rendevano facilmente raggiungibile.

Pironi, terzo, consolida la propria posizione in testa alla classifica e conta in Germania di vincere per poter dimostrare a tutti di meritare, a ragione, il titolo!

L’ordine di arrivo del GP di Francia 1982

Pos No Pilota Team Tempo Giri Griglia Punti
1 16 France René Arnoux
France Renault 01:33:33.217 54
1
9
2 15 France Alain Prost
France Renault 01:33:50.525 54
2
6
3 28 France Didier Pironi
Italy Ferrari 01:34:15.345 54
3
4
4 27 France Patrick Tambay
Italy Ferrari 01:34:49.458 54
5
3
5 6 Finland Keke Rosberg
United Kingdom Williams 01:35:04.211 54
10
2
6 3 Italy Michele Alboreto
United Kingdom Tyrrell 01:35:05.556 54
15
1
7 5 Ireland Derek Daly
United Kingdom Williams +1 lap 53
11
0
8 8 Austria Niki Lauda
United Kingdom McLaren +1 lap 53
9
0
9 23 Italy Bruno Giacomelli
Italy Alfa Romeo +1 lap 53
8
0
10 4 United Kingdom Brian Henton
United Kingdom Tyrrell +1 lap 53
23
0
11 9 Germany Manfred Winkelhock
Germany ATS +2 laps 52
18
0
12 12 United Kingdom Geoff Lees
United Kingdom Lotus +2 laps 52
24
0
13 29 Switzerland Marc Surer
United Kingdom Arrows +2 laps 52
20
0
14 26 France Jacques Laffite
France Ligier +3 laps 51
16
0
15 35 United Kingdom Derek Warwick
United Kingdom Toleman +4 laps 50
14
0
16 25 United States Eddie Cheever
France Ligier +5 laps 49
19
0
RIT 22 Italy Andrea de Cesaris
Italy Alfa Romeo Spun Off 25
7
0
RIT 1 Brazil Nelson Piquet
United Kingdom Brabham Engine 23
6
0
RIT 11 Italy Elio de Angelis
United Kingdom Lotus Fuel System 17
13
0
RIT 7 United Kingdom John Watson
United Kingdom McLaren Electrical 13
12
0
RIT 17 Germany Jochen Mass
United Kingdom March Spun Off 10
26
0
RIT 30 Italy Mauro Baldi
United Kingdom Arrows Collision 10
25
0
RIT 2 Italy Riccardo Patrese
United Kingdom Brabham Engine 8
4
0
RIT 10 Chile Eliseo Salazar
Germany ATS Spun Off 2
22
0
RIT 31 France Jean-Pierre Jarier
Italy Osella Halfshaft 0
17
0
RIT 36 Italy Teo Fabi
United Kingdom Toleman Electrical 0
21
0
DNQ 33 Netherlands Jan Lammers
Hong Kong Theodore No Time 0

0
DNQ 14 Colombia Roberto Guerrero
United Kingdom Ensign No Time 0

0
DNQ 18 Brazil Raul Boesel
United Kingdom March No Time 0

0

Federico Sandoli

Esperto di logistica e trasporti, sempre pronto a recepire le novità ed a proporre soluzioni operative innovative. Lettore accanito, con una passione particolare per la scienza, la medicina ed…i supereroi. Iscritto al Club Ferrari di Maranello dalla nascita, curo da sempre la mia passione per la Ferrari e la F1 in genere. Colleziono modellini che posiziono rigorosamente in funzione del periodo dell’anno e degli eventi legati a piloti e case costruttori e custodisco gelosamente alcune lettere autografe oggetto di uno scambio di corrispondenza con l’Ing. Ferrari.

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