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1980-1989Formula 1On this day

Il bello il brutto e il cattivo nel GP di Monaco 1985

Il team Ferrari si presenta al GP di Monaco 1985 con una gran voglia di riscatto, dopo la cocente delusione del GP di San Marino.

Michele Alboreto, il “bel” pilota italiano, si era ritirato, a causa della rottura dell’alternatore della sua n. 27, proprio mentre stava attaccando la prima posizione di Senna!

Questa volta la squadra del Cavallino non vuole lasciare nulla al caso e cura al massimo la preparazione della macchina, dalle turbine ridimensionate alle sospensioni posteriori riviste: tutto è revisionato con estrema cura.

Tuttavia, il giovedì, ad ottenere il record della pista, è Ayrton Senna che, con la sua Lotus, evidenzia un feeling particolare con il circuito “salotto”, definito così per il glamour e la mondanità che lo contraddistinguono.

Anche il sabato Senna si ripete, migliora la prestazione e consolida ulteriormente anche la sua fama di “cattivo”! Il brasiliano, infatti, una volta ottenuto il miglior tempo, comincia a girare lentamente, così da bloccare qualsiasi tentativo da parte di Alboreto e di Prost.

L’italiano della Ferrari reagisce con veemenza sia contro Senna, per il comportamento scorretto e assai poco sportivo, sia contro la Federazione, rea di non essere intervenuta a stigmatizzare la condotta di Ayrton.

Con Senna in pole e Mansell secondo, il giorno della gara, si apre col dubbio di chi, tra i due, riuscirà a passare indenne alla prima curva.

Allo scattare del verde Senna resiste all’attacco di Mansell ed entra in prima posizione alla curva di Sainte Devote; al termine del secondo giro, Alboreto strappa la seconda posizione a Mansell e si mette a caccia di Senna, ancora in testa.
La Lotus n.12 non riesce ad andare via, il motore sembra avere dei vuoti, tanto che il ferrarista si avvicina minaccioso.

Improvvisamente, Senna rallenta fino a fermarsi, sembra che il motore abbia ceduto per un fuori giri ed è così che Alboreto con la sua Ferrari n. 27 prende il comando della gara.

Al diciassettesimo giro Piquet, con la sua Brabham, attacca l’Alfa di Patrese sul rettilineo dei box, ma la manovra non riesce ed i due vengono a contatto.
Vi furono fiamme e pezzi di carbonio sul tracciato, ma per fortuna i piloti uscirono illesi dall’incidente.

gp monaco 1985 incidente
f1stat.com

A farne le spese fu Alboreto che, in testa, si trovò a scivolare sull’olio perso dalle vetture incidentate, e, grazie ad un’abile manovra riuscì a mantenere la macchina in strada, pur perdendo la prima posizione.

È così che Prost, il “brutto”, guadagna la testa della gara.
Non tutto è ancora perduto, perché Alboreto, aiutato da una Ferrari che si adatta particolarmente bene alle stradine del principato, si mette all’inseguimento della McLaren di Prost, superandolo.

La Ferrari in testa sembra aver la corsa in mano, quando all’improvviso l’italiano si trova con uno pneumatico bucato… Alboreto con maestria, prima di danneggiare la sospensione, rientra ai box per cambiare le gomme, tornando in pista in quarta posizione si ributta all’inseguimento del podio.

michele alboreto gp monaco 1985
© Getty Images

Michele, con un sorpasso fantastico supera De Cesaris al Mirabeau e, qualche tornata dopo, raggiunge e passa anche Deangelis. Il pilota della Ferrari, in seconda posizione, prova a sfruttare la difficoltà del turbo della McLaren di Prost, avvicinandosi al leader della corsa, quando sul tracciato fa la sua apparizione la pioggia.

I piloti sono obbligati a rallentare il ritmo ed è Alain Prost ad aggiudicarsi il GP.

Alboreto, ancora una volta inviso alla dea bendata, è stato autore di una gara dove ha mostrato le capacità e la grinta degne di un campione del mondo.

L’ordine di arrivo del GP di Monaco 1985

Pos No Pilota Team Tempo Giri Griglia Punti
1 2 France Alain Prost
United Kingdom McLaren 01:51:58.034 78
5
9
2 27 Italy Michele Alboreto
Italy Ferrari 01:52:05.575 78
3
6
3 11 Italy Elio de Angelis
United Kingdom Lotus 01:53:25.205 78
9
4
4 25 Italy Andrea de Cesaris
France Ligier +1 lap 77
8
3
5 16 United Kingdom Derek Warwick
France Renault +1 lap 77
10
2
6 26 France Jacques Laffite
France Ligier +1 lap 77
16
1
7 5 United Kingdom Nigel Mansell
United Kingdom Williams +1 lap 77
2
0
8 6 Finland Keke Rosberg
United Kingdom Williams +2 laps 76
7
0
9 18 Belgium Thierry Boutsen
United Kingdom Arrows +2 laps 76
6
0
10 3 United Kingdom Martin Brundle
United Kingdom Tyrrell +4 laps 74
18
0
11 30 United Kingdom Jonathan Palmer
Germany Zakspeed +4 laps 74
19
0
RIT 1 Austria Niki Lauda
United Kingdom McLaren Spun Off 17
14
0
RIT 22 Italy Riccardo Patrese
Italy Alfa Romeo Accident 16
12
0
RIT 7 Brazil Nelson Piquet
United Kingdom Brabham Accident 16
13
0
RIT 19 Italy Teo Fabi
United Kingdom Toleman Turbo 16
20
0
RIT 12 Brazil Ayrton Senna
United Kingdom Lotus Engine 13
1
0
RIT 23 United States Eddie Cheever
Italy Alfa Romeo Alternator 10
4
0
RIT 28 Sweden Stefan Johansson
Italy Ferrari Accident 1
15
0
RIT 17 Austria Gerhard Berger
United Kingdom Arrows Accident 0
11
0
RIT 15 France Patrick Tambay
France Renault Accident 0
17
0
DNQ 24 Italy Piercarlo Ghinzani
Italy Osella No Time 0

0
DNQ 4 Germany Stefan Bellof
United Kingdom Tyrrell No Time 0

0
DNQ 10 France Philippe Alliot
United Kingdom RAM No Time 0

0
DNQ 9 Germany Manfred Winkelhock
United Kingdom RAM No Time 0

0
DNQ 8 France François Hesnault
United Kingdom Brabham No Time 0

0

Federico Sandoli

Esperto di logistica e trasporti, sempre pronto a recepire le novità ed a proporre soluzioni operative innovative. Lettore accanito, con una passione particolare per la scienza, la medicina ed…i supereroi. Iscritto al Club Ferrari di Maranello dalla nascita, curo da sempre la mia passione per la Ferrari e la F1 in genere. Colleziono modellini che posiziono rigorosamente in funzione del periodo dell’anno e degli eventi legati a piloti e case costruttori e custodisco gelosamente alcune lettere autografe oggetto di uno scambio di corrispondenza con l’Ing. Ferrari.

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