1980-1989Formula 1On this dayPrimo piano

Il digiuno giapponese è finito

Il circus tornò in Giappone dopo 10 anni. Il Gran Premio è stato voluto fortemente dalla Honda, dominatrice della stagione con la Williams e pronta ad assicurarsi il titolo piloti e costruttori, la casa giapponese sperava in uno show in pista delle macchine inglesi finalizzato alla conquista degli allori iridati e al dominio della categoria.

La Honda rimase delusa quasi subito, Mansell, durante le prove del venerdì, ebbe un gravissimo Incidente, andando a sbattere violentemente riportando gravi contusioni alla colonna vertebrale.

L’infortunio impedì a Mansell di correre i gran premio che mancavano alla fine della stagione, incoronando Di fatto il compagno Piquet quale campione del mondo con due gare di anticipo.

Nonostante la casa giapponese si aspettasse che Piquet onorasse il titolo con una prestazione Superlativa, il brasiliano non aveva più motivo di prendersi dei rischi e lasciò la platea alla Ferrari Che con Berger confermo’ i progressi fatti nella seconda parte della stagione conquistando un Importante pole.

La scuderia di Maranello dall’estate è riuscita a rendere competitiva la propria macchina, la Bellissima f187 che dotata di 900 cavalli di potenza risulta la monoposto di gran lunga più Potente del lotto.

Dietro a Berger si piazzarono Prost Boutsen e Alboreto.

Allo scattare del semaforo la Ferrari n 28 prese il comando, mentre Alboreto deve vedersela con una Frizione recalcitrante che lo relega all’ultimo posto.

Come un samurai il milanese comincia a rimontare posizioni su posizioni sfoderando la grinta dei Giorni migliori.

Berger in testa domina con una Ferrari che in casa Honda dimostra di essere la regina delle macchine, l’unica minaccia gli arriva da Johansson, che trovatosi al secondo posto, prova a mettere pressione all’austriaco.

Berger risponde all’attacco dell’ex ferrarista con tempi eccezionali assicurandosi uno spazio di sicurezza Che di fatto spegne ogni velleità di vittoria per la McLaren.

ayrton senna gp giappone 1987

A quattro giri dalla fine il box Ferrari invita il proprio pilota in testa a rallentare, la vittoria è ormai a
Portata di mano e. quando taglia il traguardo vittorioso, l ‘austriaco saluta la bandiera a scacchi come Una liberazione, infatti la scuderia di Maranello non vinceva dal gran premio di Germania del 1985.

Con la vittoria in Giappone la Formula Uno ritrova la Ferrari, e la festa sugli spalti giapponesi sancisce la scuderia di Maranello quale regina della categoria. Alla GES si interrogarono cosa avrebbe potuto fare con quella vettura ripudiata all’inizio da Barnard e resa competitiva da Brunner.

GP Giappone 1987: l’ordine di arrivo

Pos No Pilota Team Tempo Giri Griglia Punti
1 28 Austria Gerhard Berger
Italy Ferrari 01:32:58.072 51
1
9
2 12 Brazil Ayrton Senna
United Kingdom Lotus 01:33:15.456 51
7
6
3 2 Sweden Stefan Johansson
United Kingdom McLaren 01:33:15.766 51
9
4
4 27 Italy Michele Alboreto
Italy Ferrari 01:34:18.513 51
4
3
5 20 Belgium Thierry Boutsen
Italy Benetton 01:34:23.648 51
3
2
6 11 Japan Satoru Nakajima
United Kingdom Lotus 01:34:34.551 51
11
1
7 1 France Alain Prost
United Kingdom McLaren +1 lap 50
2
0
8 3 United Kingdom Jonathan Palmer
United Kingdom Tyrrell +1 lap 50
19
0
9 18 United States Eddie Cheever
United Kingdom Arrows Out of Fuel 50
12
0
10 17 United Kingdom Derek Warwick
United Kingdom Arrows +1 lap 50
13
0
11 7 Italy Riccardo Patrese
United Kingdom Brabham +2 laps 49
8
0
12 4 France Philippe Streiff
United Kingdom Tyrrell +2 laps 49
25
0
13 26 Italy Piercarlo Ghinzani
France Ligier +3 laps 48
24
0
14 29 France Yannick Dalmas
France Larrousse +4 laps 47
22
0
15 6 Brazil Nelson Piquet
United Kingdom Williams Engine 46
5
0
RIT 25 France René Arnoux
France Ligier Out of Fuel 44
17
0
RIT 21 Italy Alex Caffi
Italy Osella Out of Fuel 43
23
0
RIT 14 Brazil Roberto Moreno
France AGS Electrical 38
26
0
RIT 24 Italy Alessandro Nannini
Italy Minardi Engine 35
14
0
RIT 9 United Kingdom Martin Brundle
Germany Zakspeed Engine 32
15
0
RIT 8 Italy Andrea de Cesaris
United Kingdom Brabham Engine 26
10
0
RIT 19 Italy Teo Fabi
Italy Benetton Engine 16
6
0
RIT 10 Germany Christian Danner
Germany Zakspeed Engine 13
16
0
RIT 16 Italy Ivan Capelli
United Kingdom March Accident 13
20
0
RIT 23 Spain Adrián Campos
Italy Minardi Engine 2
21
0
RIT 30 France Philippe Alliot
France Larrousse Accident 0
18
0
DNS 5 United Kingdom Nigel Mansell
United Kingdom Williams Accident 0

0

Federico Sandoli

Esperto di logistica e trasporti, sempre pronto a recepire le novità ed a proporre soluzioni operative innovative. Lettore accanito, con una passione particolare per la scienza, la medicina ed…i supereroi. Iscritto al Club Ferrari di Maranello dalla nascita, curo da sempre la mia passione per la Ferrari e la F1 in genere. Colleziono modellini che posiziono rigorosamente in funzione del periodo dell’anno e degli eventi legati a piloti e case costruttori e custodisco gelosamente alcune lettere autografe oggetto di uno scambio di corrispondenza con l’Ing. Ferrari.

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