Il mondiale di Jochen Rindt, vinto senza champagne


Jochen Rindt

Il 18 aprile 1942, nasceva a Magonza, Jochen Rindt, considerato uno dei miglior piloti di Formula 1 della sua epoca con uno stile aggressivo ma spettacolare, divenne campione del mondo nel 1970.
Per la prima volta, infatti, il titolo fu assegnato postumo dopo che Jochen Rindt trovò la morte durante il Gran Premio d’Italia il 5 settembre 1970.

I primi successi

Inizio la sua carriera nel formula regina dell’automobilismo nel 1964 alla guida della Brabham.
L’anno successivo approda stabilmente in F1 con la Cooper, al fianco di Bruce McLaren.
Sempre nel 1965 vince la 24 ore di Le Mans al volante di una Ferrari in coppia con l’americano Masten Gregory.
Nel 1966 alla guida della Cooper-Maserati ottiene diversi risultati a podio e il terzo posto finale nel campionato.
Il 1968 altro cambio di scuderia con il ritorno alla Brabham.
“Grindt” era soprannome di Jochen per la sua guida velocissima e il suo temperamento focoso, ma anche “Dynamite” per via del suo piede destro molto pesante o “Tiger” per via del suo naso schiacciato come quello di una tigre.

Tutti pazzi per la Lotus

Nel 1969 entra ufficialmente un pilota della Lotus al fianco di Graham Hill. In quella stagione fu vittima di un grave incidente durante il Gran Premio di Spagna dove riportò la rottura della mascella e una forte commozione cerebrale. Ritorna in pista conquista il suo primo successo nel Gran Premio degli Stati Uniti sul circuito del Watkins Glen International. La Lotus 49B aveva la fama di vettura fragile e pericolosa, specialmente con i nuovi dispositivi aerodinamici, infanti propio durante la trasferta oltre oceano Hill, si fratturò entrambe le gambe interrompendo la sua carriera per qualche tempo.

Jochen Rindt e Colin Chapman

La tragedia

Con il ritiro del compagno Hill, Jochen Rindt diventa il pilota di punta della Lotus vincendo cinque gare. Si arriva a Monza con la nuova Lotus 72 e con il pilota Austriaco primo in classifica generale, con un consistente vantaggio sugli inseguitori. Ma durante le qualifiche del sabato, Jochen Rindt perse il controllo della vettura appena prima della curva parabolica, andando a urtare violentemente contro il guard-rail. La sua Lotus si disintegrò e Rindt morì sul colpo. Ora il suo corpo riposa nel Cimitero di Graz.

I numeri di Jochen Rindt

1

Mondiali

6

Vittorie

13

Podi

10

Pole position

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