Il ricordo di Mike Hawthorn: il pilota con il papillon


Mike Hawthorn

Il 22 gennaio 1959 muore a Guildford in Gran Bretagna, il pilota Mike Hawthorn, campione del Mondo della Ferrari nel 1958 con la D246.
Nato a Mexborough, il 10 aprile 1929 , ereditò dal papà la passione per le corse. Entusiasmo e tanta grinta furono gli ingredienti per diventare uno fra i più temuti piloti dell’epoca.

Nel palmarès del biondo inglese ci furono tre vittorie: 2 nei gran premi di Francia del 1953 e 1958 e uno in Spagna nel 1954.
Mike fu campione del mondo nel 1958 ed è stato il primo pilota inglese a vincere il titolo mondiale.
Inconfondibile fuori e dentro le vetture da corsa, soprattutto per il casco con la visiera e il papillon a pois che indossava sotto la giacca di tweed.
Vinse l’edizione della 24 Ore di Le Mans del 1955, dopo esser stato coinvolto nel famoso incidente che causò la morte di Pierre Levegh e di 83 spettatori.

Il suo debutto il 14 aprile 1952 con la Cooper-Bristol T20, dove vince all’Eastern Trophy Goodwood, poi il debutto in Formula 1 in Belgio dove arriva quarto e terzo a Silverstone. Nell’ultima gara di stagione, in Italia, Mike corre con la Ferrari, ma la sua performance non è proprio eccezionale, anche se sufficiente per convincere Enzo Ferrari a chiudere il contratto con la scuderia di Maranello per la stagione successiva.

Mike Hawthorn e Enzo Ferrari Monza 1953
Mike Hawthorn e Enzo Ferrari Monza 1953

Nel 1953 Hawthorn, si aggiudica il GP di Francia con la Ferrari 500 e tenendo testa a Fangio. A fine campionato conquista altri due podi in Germania e Svizzera. Mike, a soli 24 anni diventa un autentico eroe nazionale. L’11 aprile 1954, sul circuito di Siracusa, Mike prova la nuova Ferrari, ma dopo 5 giri proprio Hawthorn e Gonzalez si scontrano acci­dentalmente; le due Ferrari prendono fuo­co, ma fortunatamente i piloti escono indenni dalle fiam­me. In quell’anno il giovane pilota inglese riesce comunque a vincere in Spagna, conquistando anche 3 secondi posti. In classifica finale è terzo dietro a Juan Manuel FangioJosé Froilán González.
Nel 1954, Mike subisce il dispiacere per la morte del padre, a cui era molto affezionato e questo sconforto si rispecchia anche nelle corse, con una stagione da dimenticare.

Nel 1955, Mike partecipa alla 24 ore di Le Mans, una delle più ambite competizioni di sempre.
L’inglese alla guida di una Jaguar D-Type decide all’improvviso di fermarsi ai box innescando sul rettilineo di partenza una paurosa carambola. La Mercedes-Benz 300 SLR di Pierre Levegh si trasforma in un vero e proprio proiettile travolgendo e uccidendo ottantadue spettatori e ferendone oltre novanta.
Nonostante l’accaduto la gara non viene interrotta e Mike è costretto dalle regole del gioco a finire la gara e a vincere una delle edizioni più drammatiche della storia dei motori.

11 giugno del 1955, durante la 24 Ore di Le Mans, avvenne il più grave disastro della storia dell’automobilismo
11 giugno del 1955, durante la 24 Ore di Le Mans

Il 1956 fu un anno di transizione per Mike.
Nel 1957 Hawthorn torna a Maranello alla guida della Ferrari 801 insieme all’amico Peter Collins.

All’undicesimo giro del gran premo di Germania, Peter Collins esce di pista sotto gli occhi del compagno di scuderia Hawthorn finendo contro un albero, a causa delle gravi ferite subite morirà durante il tragitto verso l’ospedale.
Persa la voglia di correre, per Mike, il compagno di squadra Phil Hill diventa il  sostegno fondamentale che permetterà all’inglese di vincere il suo primo titolo. Hawthorn, proprio all’apice del suo successo decide di ritirarsi dalle corse.
Il 22 gennaio 1959, nei pressi del Guildford Bypass, perde il controllo della sua Jaguar, in un misterioso incidente, uscendo di strada e morendo sul colpo.

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