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2000-2009Formula 1On this day

Il ritorno in Formula 1 di Schumacher nel 2009

Il 23 dicembre 2009 Michael Schumacher annunciò il ritorno in Formula 1, fu un evento di grande interesse per i tifosi del pilota tedesco, anche se qualche purista della Ferrari si sentì un po’ tradito per il cambio di casacca del 7 volte Campione del Mondo. 

Schumacher aveva appeno il casco alla fine della stagione 2006, dopo 16 stagioni. Il suo esordio in Formula 1 avvenne nel 1991 durante il Gran Premio del Belgio con la Jordan, poi quattro anni in Benetton dove si aggiudicò i suoi 2 primi titoli mondiale. Passato in Ferrari nel 1996 arrivarono undici stagioni da sogno dove Maranello divenne il centro del mondo e dove Schumacher entrò nell’olimpo dei piloti più vincenti.

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Dopo aver portato la Ferrari sul tetto del mondo, Michael Schumacher decise di infilarsi nuovamente tuta e casco a 4 anni di distanza, decisione che spaccò in due la tifoseria Ferrari vista la scelta del pilota tedesco di trasferirsi a Stoccarda. Tuttavia Jean Todt ci provò a coinvolgere Schumacher tra il 2007 e 2008 facendolo diventare prima consulente e assistente, per poi rilanciarlo nel ruolo di team manager Ferrari. Alla fine da parte del sette volte campione del mondo ci fu un gentile declino dell’offerta. 

gp spagna 2007 michael schumacher
© Ferrari

Dopo circa un’anno e mezzo ci riprovò Ross Brawn che propose al pilota tedesco un ritorno alle corse in Formula 1 in pianta stabile ma stavolta nel feudo della Mercedes.
Sono molto motivato!” – ha esordito Schumacher – “Ho ricevuto una telefonata da Ross Brawn ai primi di novembre proponendomi di ritornare in F1. A dire la verità non ho mai lasciato del tutto quello che è il mio mondo, e dopo tanto tempo sento ancora l’energia giusta per poter tornare a lottare di nuovo. Ho provato a correre in moto, ma ora sono pronto per cose decisamente più serie”.

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Alla fine del 2006 ero semplicemente stanco e non avevo più energie. Dopodiché ho potuto di nuovo fare il pieno di energia, correndo in moto e con i kart. E quindi ho accettato l’offerta di Ross Brawn. Mi sento come un ragazzino di dodici anni che saltella in giro. Essere un semplice pilota non è mai stata la mia ambizione. Non è il mio stile”.

Tre anni difficili

Michael Schumacher alla fine corse con il team a tre punte per tre stagioni, con risultati non proprio all’altezza del suo nome: 9° posto nel mondiale 2010, 8° nel 2011 e 13° nel 2012 dove ottenne il suo unico podio con le frecce d’argento nel Gran Premio d’Europa e una pole position a Monaco.
Anche se in pista i risultati furono tutt’altro che positivi Schumacher riuscì comunque a dare uno slancio alla Mercedes un po’ come fece alla Ferrari a partire dal suo esordio nel 1996.
Queste le sue parole a fine carriera: “Anche se sono ancora in grado di competere con i migliori piloti, a un certo punto è giusto fermarsi e dire addio. Durante il mese scorso ho riflettuto molto, non ero sicuro di avere le giuste motivazioni e l’energia necessaria per correre ancora. Non è nel mio stile andare avanti se non sono al 100%, ora che ho deciso mi sento più sollevato”.

 

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Silvano Lonardo

Mi occupo di Digital Strategist. Appassionato di Formula 1, ciclismo, pallamano e Lego. Insegnante di nuoto e due volte papà.

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