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Formula 1I cavalieri che fecero l'impresa

Il romanzo di un’impresa

Il paradosso è che l’attuale F1 ipertecnologica per fare spettacolo e creare un po’ di phatos tra gli spettatori deve ricorrere ad escamotage decisamente curiosi….
Un esempio?
Direttori di gara che si inventano bandiere rosse solo a beneficio dello share senza rendersi conto di stare pian piano annichilendo la categoria.
L’attuale proprietario del format “Formula 1” sembra dimenticare cosa hanno rappresentato gli eroi che hanno reso mitico il nostro sport.

Da sempre le gare sul bagnato hanno equilibrato i valori delle vetture in campo, esaltando l’abilità dei piloti.
Chi può dimenticare la vittoria di Senna nel 1985 in Portogallo?
Quell’affermazione fu ottenuta da un astro nascente con il numero 12, quello di Gilles, su una macchina, la Lotus, a digiuno di vittorie dal 1982 e considerata di diritto il contraltare della Ferrari in Inghilterra!
Il mondiale, iniziato qualche settimana prima in Brasile sotto una canicola, al ritorno in Europa era incorso in un colpo di coda dell’inverno, inusuale, per la stagione.
Senna, durante il warm up, si rende conto che la sua monoposto potrebbe ben adattarsi alle condizioni esterne della pista che lasciano presagire un probabile pioggia ed è così che decide di lasciare alla McLaren di Prost il miglior tempo….

Come previsto, mezz’ora prima della gara il cielo nero scatena una pioggia battente che fa intendere ai piloti l’inutilità di tutte le prove svolte fino a quel momento.
Allo scattare del verde, Senna parte in maniera eccellente: più che lottare con gli avversari, sembra avere intrapreso una battaglia personale con il destino che, sotto forma di pozzanghere, sta tessendo trappole insidiose per tutti i piloti!
Peter Warr, il Direttore Sportivo della Lotus, assistendo alla gara ha il cuore in gola.

È perfettamente consapevole che il suo pilota ha delle doti eccezionali sul bagnato!
Il circus ne fu testimone già un anno prima a Monaco quando assistette alla rimonta di Senna dalle retrovie fino a minacciare la vittoria di Prost.
Quasi nessuno poteva credere ai propri occhi nel veder passare la nera Lotus numero dodici sul traguardo!
Il pilota brasiliano era riuscito a guadagnare preziosi secondi a discapito del proprio compagno di squadra, De Angelis.

gp portogallo 1985 partenza
© LAT Images

È chiaro a tutti che Senna sta dominando la sua Lotus con una dote niente affatto comune: nell’arco di uno stesso giro riesce ad adattare la propria guida alle condizioni dell’asfalto, pur tenendo un ritmo inavvicinabile per tutti gli altri concorrenti…
Con lo scorrere dei giri, nonostante dai box gli segnalino un vantaggio quasi incolmabile, Senna non rallenta.

Al contrario i big della categoria arrancano, Lauda e Prost si sono ritirati a causa di una pozzanghera birichina che li butta fuori pista, Rosberg, senza controllo, è andato a sbattere contro le barriere, mentre Alboreto rallenta per portare la Ferrari al traguardo.
Nella seconda parte della gara, quando la lista dei piloti in testacoda diventa lunghissima, il direttore di gara pensa di sospendere la competizione. Per regolamento se i tempi del leader rallentano di cinque secondi sul giro la gara andrebbe fermata, ma guardando i risultati del leader si accorge di come il brasiliano stia andando sempre velocissimo senza patire nessun tipo di rallentamento.

È così che, saggiamente, decide di non privare il pubblico di questo vero e proprio spettacolo.
Sul finire della gara anche il Brasiliano è autore di un errore.
Non si avvede di una pozzanghera e mette le ruote sulla terra, ma con classe e fortuna riesce a tornare in pista ed a volare deciso verso la vittoria!
Un altro eroe di quella memorabile giornata è Bellof che con la Tyrrel, menomata nell’aereodinamica, fa miracoli arrivando a girare sui tempi di Ayrton e riempiendo i taccuini dei direttori sportivi, tutti impegnati a trovare l’anti Senna…

L’ultimo giro vede il brasiliano tagliare il traguardo scatenando il tripudio dei propri meccanici, la commozione del compianto direttore tecnico Ducarouge, nonché il pianto dei suoi genitori volati dal Brasile animati dalla speranza di vederlo vincere.
Con la vittoria in Portogallo la F1 incorona il nuovo re della pioggia che si rivela pronto anche a diventare il re della categoria.
Eroe di un tempo in cui era il pilota a creare spettacolo ed il vero phatos della F1!

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Federico Sandoli

Esperto di logistica e trasporti, sempre pronto a recepire le novità ed a proporre soluzioni operative innovative. Lettore accanito, con una passione particolare per la scienza, la medicina ed…i supereroi. Iscritto al Club Ferrari di Maranello dalla nascita, curo da sempre la mia passione per la Ferrari e la F1 in genere. Colleziono modellini che posiziono rigorosamente in funzione del periodo dell’anno e degli eventi legati a piloti e case costruttori e custodisco gelosamente alcune lettere autografe oggetto di uno scambio di corrispondenza con l’Ing. Ferrari.

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