Imola 1994, il Gran Premio delle tragedie


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Ayrton Senna parla con Niki Lauda dopo il riscaldamento domenicale mattutino a Imola, 1994

L’1 maggio 1994 si arriva al terzo round della stagione: gran premio di San Marino, Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola.
Si potrebbero scrivere pagine su quello che successe in quel maledetto weekend: il volo di Rubens Barrichello alla variante Bassa nel venerdì di libere, il terribile incidente alla Villeneuve che costò la vita a Roland Ratzenberger durante le qualifiche…

Il crash in partenza che portò la Lotus di Pedro Lamy contro la Benetton di JJ Lehto e scagliò pezzi in tribuna (tra cui una gomma che mandò in coma uno spettatore)… E poi… Ayrton Senna che andò incontro al proprio destino alla curva del Tamburello, quando il piantone dello sterzo della sua Williams-Renault FW16 cedette portandolo dritto contro le barriere di protezione.

Michael Schumacher era lì, proprio dietro di lui… e in una gara che proseguì a tutti i costi in nome dello spettacolo, senza fermarsi neanche di fronte al ferimento di tre meccanici per una gomma impazzita e mal fissata proveniente dalla Minardi di Michele Alboreto, Michael andò a vincere davanti alla Ferrari di Nicola Larini e alla McLaren di Mika Hakkinen. Nell’amarezza più totale.

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