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1980-1989Formula 1On this day

Imola ’85: per qualche goccia di benzina in più

Il Gran Premio di San Marino 1985, terza prova della stagione di F1, ha come più importante novità la presenza di Alboreto in testa alla classifica del campionato del mondo.

Per la prima volta da anni, Imola si apre con un ferrarista in vetta al campionato e con concrete possibilità di incrementare il proprio vantaggio. Inoltre, il pubblico ha la possibilità di vedere la squadra di casa vincere il Primo Gran Premio italiano, quello più vicino in assoluto alla Ferrari.

Il venerdì il circuito viene letteralmente preso d’assalto dai tifosi: tutti vogliono essere testimoni dell’auspicato trionfo del Cavallino Rampante!

Fin dalle prime prove si capisce che in pista saranno Lotus, Ferrari e McLaren a disputarsi la vittoria e che Imola costituirà il pilot di tutta la stagione.

Dopo le prime prove è la stella nascente della Lotus, Ayrton Senna, a conquistare il miglior tempo, davanti ad Alboreto.

La Ferrari ha ottenuto il tempo con una macchina già in assetto da gara, non disponendo di una vettura da qualifica, e dovrebbe essere quindi favorita durante la competizione.

Sabato, il brasiliano della Lotus si migliora ulteriormente, confermandosi in pole position, mentre l’Alfiere della rossa scivola al terzo posto, a causa di un problema al turbo che lo costringe ai box per la maggior parte delle qualifiche.

Va anche peggio a Johanson, compagno di scuderia di Alboreto, che si qualifica solo quindicesimo, a causa di una serie di problemi ai quali la squadra non riusciva a trovare soluzione.

Il giorno della gara, un breve scroscio di pioggia mette in allarme i team, ma bastò poco per capire che la pista si era solo inumidita e stava asciugando velocemente.

Alla partenza le Lotus conquistano subito la testa della corsa davanti alla Ferrari di Alboreto, pronto a mettersi in scia al tandem nero oro in prima e seconda posizione.

Prost prova delle manovre di disturbo nei confronti di Alboreto, ma inutilmente. La Ferrari sembra in grado di poter controllare al meglio la gara.

Dopo qualche giro, durante i quali Senna e Alboreto si studiano, ecco l’italiano sferrare alla Tosa l’attacco al brasiliano, ma la Lotus n. 12 ritarda al massimo la frenata mantenendo, seppur a fatica, la prima posizione.

Improvvisamente, la rossa n. 27 comincia a staccarsi ed a rallentare, lo sconforto avvolge il pubblico. Sconforto che si trasforma presto in tragedia quando la Ferrari si trova obbligata a rientrare ai box con problemi all’alternatore. Alboreto viene rimandato in pista, ma alcuni istanti dopo la sua Ferrari si ferma definitivamente a bordo pista.

Man mano che i giri passano, le macchine cominciano a rallentare per gestire il carburante.

La Federazione, infatti, per rendere meno impari la competizione tra motori aspirati e turbo aveva inserito un limite al carburante da caricare a bordo delle macchine, lasciando all’abilità del pilota riuscire a dosare adeguatamente la prestazione ed i consumi per evitare di rimanere senza benzina durante la gara.

Le monoposto più evolute, come McLaren Lotus e Renault, erano dotate di una luce sul cruscotto che segnalava i consumi anomali di benzina, suggerendo al pilota di alzare i tempi sul giro, fino a rientrare nella media dei consumi.

Il rallentare del ritmo favorisce il ricompattarsi delle posizioni, Senna sempre leader davanti a Prost, De Angelis e Johanson.

Il compagno di Alboreto, per fortuna, in gara non riscontra nessuno dei problemi palesati durante le prove ed è, a tutti gli effetti, pronto a giocarsi la vittoria.

Al 50 giro Piquet, doppiato, attacca Boutsen alla Tosa, rallentando vistosamente la Lotus di De Angelis in aperta bagarre con la Ferrari n. 28.

La rossa, giocando con le marce, riesce ad avere lo spunto per passare la Lotus in accelerazione e mettersi in caccia di un “tranquillo Prost”.

Il francese, preoccupato per i consumi, stava letteralmente passeggiando e non oppone nessuna resistenza al sorpasso della Ferrari.

Proprio mentre la Ferrari passa la McLaren, la Lotus di Senna deve alzare bandiera bianca.

Il brasiliano, forse preoccupato dalla rimonta della Ferrari, non ha rallentato abbastanza ottenendo il risultato di ammutolire il suo V6 alla Tosa, proprio mentre la Ferrari prende il comando e sembra andare a vincere.

L’entusiasmo degli spettatori torna a farsi sentire, ma è una mera e fugace illusione: anche la rossa, rimasta senza carburante, si deve fermare!

In Ferrari avevano deciso di non installare nessun tipo di segnalatore di consumo, perché convinti di non averne bisogno, ma i fatti purtroppo dimostrarono il contrario…

La vittoria viene così lasciata a Prost che, sornione, si era tirato fuori da ogni battaglia e stava solo aspettando di raccogliere i frutti di tanta prudenza.

I colpi di scena in quel GP non sono finiti: nel dopo corsa la McLaren risulta sottopeso e viene squalificata!

La vittoria viene quindi assegnata a De Angelis davanti a Boutsen, primo belga a podio dai tempi di Ickx, e Tambay, all’ultimo podio in carriera.

Alla fine del week end la F1 sembra parlare sempre più italiano con De Angelis e Alboreto nelle prime due posizioni in classifica.

podio gp San Marino 1985
© XPB Images F1

L’Alfiere della Ferrari spera di poter ribaltare la situazione a Monaco dove la Rossa, da sempre, ha performato molto bene.

L’ordine di arrivo del GP di Imola 85

Pos No Pilota Team Tempo Giri Griglia Punti
1 11 Italy Elio de Angelis
United Kingdom Lotus 01:34:35.955 60
3
9
2 18 Belgium Thierry Boutsen
United Kingdom Arrows +1 lap 59
5
6
3 15 France Patrick Tambay
France Renault +1 lap 59
11
4
4 1 Austria Niki Lauda
United Kingdom McLaren +1 lap 59
8
3
5 5 United Kingdom Nigel Mansell
United Kingdom Williams +2 laps 58
7
2
6 28 Sweden Stefan Johansson
Italy Ferrari Out of Fuel 57
15
1
7 12 Brazil Ayrton Senna
United Kingdom Lotus Out of Fuel 57
1
0
8 7 Brazil Nelson Piquet
United Kingdom Brabham Out of Fuel 57
9
0
9 3 United Kingdom Martin Brundle
United Kingdom Tyrrell Out of Fuel 56
25
0
10 16 United Kingdom Derek Warwick
France Renault Out of Fuel 56
14
0
DSQ 2 France Alain Prost
United Kingdom McLaren Disqualified 60
6
0
RIT 23 United States Eddie Cheever
Italy Alfa Romeo Engine 50
12
0
NC 24 Italy Piercarlo Ghinzani
Italy Osella Not Classified 46
22
0
RIT 27 Italy Michele Alboreto
Italy Ferrari Electrical 29
4
0
RIT 9 Germany Manfred Winkelhock
United Kingdom RAM Engine 27
23
0
RIT 10 France Philippe Alliot
United Kingdom RAM Engine 24
21
0
RIT 6 Finland Keke Rosberg
United Kingdom Williams Brakes 23
2
0
RIT 26 France Jacques Laffite
France Ligier Turbo 22
16
0
RIT 29 Italy Pierluigi Martini
Italy Minardi Turbo 14
19
0
RIT 25 Italy Andrea de Cesaris
France Ligier Spun Off 11
13
0
RIT 21 Italy Mauro Baldi
United Kingdom Spirit Electrical 9
26
0
RIT 8 France François Hesnault
United Kingdom Brabham Engine 5
20
0
RIT 4 Germany Stefan Bellof
United Kingdom Tyrrell Engine 5
24
0
RIT 17 Austria Gerhard Berger
United Kingdom Arrows Engine 4
18
0
RIT 22 Italy Riccardo Patrese
Italy Alfa Romeo Engine 4
18
0
RIT 30 United Kingdom Jonathan Palmer
Germany Zakspeed Non Starter 0
17
0

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Federico Sandoli

Esperto di logistica e trasporti, sempre pronto a recepire le novità ed a proporre soluzioni operative innovative. Lettore accanito, con una passione particolare per la scienza, la medicina ed…i supereroi. Iscritto al Club Ferrari di Maranello dalla nascita, curo da sempre la mia passione per la Ferrari e la F1 in genere. Colleziono modellini che posiziono rigorosamente in funzione del periodo dell’anno e degli eventi legati a piloti e case costruttori e custodisco gelosamente alcune lettere autografe oggetto di uno scambio di corrispondenza con l’Ing. Ferrari.

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