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Jay Chamberlain: il pioniere della Lotus negli Stati Uniti

Jay Chamberlain è nato a Hollywood, in California, il 29 dicembre del 1925. È stato un pilota automobilistico, un concessionario e un importatore di auto sportive. È meglio conosciuto per il suo ruolo nel portare le auto Lotus negli Stati Uniti e per il suo successo nelle corse con le auto Lotus.

Chamberlain iniziò la sua carriera automobilistica nel 1950, costruendo una hot rod nel suo garage di Sherman Oaks. In seguito si dedicò alle corse su strada con auto sportive europee, importando e preparando vetture Lotus, Triumph, Borgward e altre.

Chamberlain era un pilota talentuoso e ambizioso. Nel 1957, finì nono assoluto a Le Mans con Herbert Mackay-Fraser, vincendo la classe 750 cc. Questo risultato lo rese una celebrità nel mondo delle corse automobilistiche americane.

La collaborazione con la Lotus

Nel 1956, Chamberlain incontrò Colin Chapman, il fondatore di Lotus. Chapman era impressionato dall’abilità di Chamberlain come pilota e come commerciante, e lo nominò distributore esclusivo delle auto Lotus negli Stati Uniti.

Chamberlain fu subito un successo come distributore Lotus. Importò diverse auto Lotus, tra cui la Mark IX, la Mark XI e la Lotus Elite. Le sue auto erano popolari tra i piloti e i collezionisti americani.

Chamberlain continuò anche a correre con le auto Lotus. Nel 1958, si qualificò per il Gran Premio di Gran Bretagna, ma si ritirò dalla gara.

Nel 1962, Chamberlain entrò nella stagione di Formula 1 con una Lotus 18. Il suo miglior risultato fu un quinto posto alla Lavant Cup a Goodwood.

La fine della collaborazione

Tuttavia, la relazione tra Chamberlain e Chapman iniziò a deteriorarsi. Chamberlain si sentiva frustrato dalla gestione di Lotus da parte di Chapman, e Chapman non era soddisfatto delle prestazioni di Chamberlain come pilota.

Nel 1963, la spaccatura tra i due uomini raggiunse il culmine. Chapman licenziò Chamberlain dalla sua azienda. Chamberlain rimase deluso dalla sua esperienza con Lotus, ma continuò a essere un appassionato di auto sportive. Ha continuato a partecipare a gare storiche e ha scritto diversi libri sulle sue esperienze di corsa.

Chamberlain è morto il primo agosto del 2001 all’età di 71 anni. È ricordato come uno dei pionieri delle corse Lotus negli Stati Uniti.

Il ruolo di Chamberlain nell’importazione di Lotus negli Stati Uniti

Chamberlain fu fondamentale nel portare le auto Lotus negli Stati Uniti. Nel 1956, le auto Lotus erano ancora relativamente sconosciute al pubblico americano. Chamberlain fu in grado di promuovere le auto Lotus attraverso la sua attività di concessionario e tramite i suoi successi come pilota.

Il pilota di Hollywood fu anche in grado di ottenere un prezzo competitivo per le auto Lotus negli Stati Uniti. Ciò ha contribuito a rendere le auto Lotus più accessibili ai piloti e ai collezionisti americani. Nel 1957, finì nono assoluto a Le Mans con Herbert Mackay-Fraser, vincendo la classe 750 cc. Questo risultato fu un grande successo per Lotus e per Chamberlain; poi continuò anche a correre con le auto Lotus in altre gare. Nel 1958, si qualificò per il Gran Premio di Gran Bretagna, ma si ritirò dalla gara. Dopo quattro anni, entrò nella stagione di Formula 1 con una Lotus 18. Il suo miglior risultato fu un quinto posto alla Lavant Cup a Goodwood.

La causa legale tra Chamberlain e Chapman

La causa legale tra Chamberlain e Chapman fu una vicenda complessa. Chamberlain sosteneva che Chapman lo aveva licenziato ingiustamente. Chapman sosteneva che Chamberlain aveva violato il suo contratto.

La causa fu infine risolta fuori dal tribunale. Chamberlain ricevette un risarcimento finanziario, ma non fu in grado di tornare a lavorare per Lotus.

L’eredità di Chamberlain

Chamberlain è ricordato come uno dei pionieri delle corse Lotus negli Stati Uniti. Ha contribuito a rendere le auto Lotus popolari oltre oceano e ha contribuito al successo di Lotus come azienda.

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Silvano Lonardo

Mi occupo di Digital Strategist. Appassionato di Formula 1, ciclismo, pallamano e Lego. Insegnante di nuoto e due volte papà.

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