2010-2019On this day

Jenson Button si aggiudica il GP di Cina e scala la classifica piloti

Il 18 aprile 2010, si è corsa la quarta prova della stagione. E’ stato un gran premio di Cina avvincente per le condizioni di pista, su un circuito scivoloso la McLaren di Jenson Button riesce ad arrivare al fine vincendo la gara.

In seconda posizione un grandissimo Lewis Hamilton , davanti alla Mercedes di Nico Rosberg.
La Ferrari di Fernando Alonso è quarta dopo un aver preso la testa della gara, punito con drive-through per una partenza anticipata.

Il sorprendente Robert Kubica guadagna altri punti arrivando quinto.
A seguire Sebastian Vettel con una gara non alla sua altezza, Petrov conquista bei punti dopo esser stato quarto per la maggior parte della gara. Poi Webber, Felipe Massa sempre in grande difficoltà e un Michael Schumacher che ha creato tanti duelli senza però vincerne uno.
Non dimentichiamoci che la classifica potrebbe essere variata per un’azione di Vettel e Hamilton al box.

L’ordine d’arrivo

Pos No Pilota Team Tempo Giri Griglia Punti
1 1 United Kingdom Jenson Button
United Kingdom McLaren 01:46:42.163 56
5
25
2 2 United Kingdom Lewis Hamilton
United Kingdom McLaren 01:46:43.693 56
6
18
3 4 Germany Nico Rosberg
Germany Mercedes 01:46:51.647 56
4
15
4 8 Spain Fernando Alonso
Italy Ferrari 01:46:54.032 56
3
12
5 11 Poland Robert Kubica
France Renault 01:47:04.376 56
8
10
6 5 Germany Sebastian Vettel
Austria Red Bull 01:47:15.473 56
1
8
7 12 Russian Federation Vitaly Petrov
France Renault 01:47:29.763 56
14
6
8 6 Australia Mark Webber
Austria Red Bull 01:47:34.335 56
2
4
9 7 Brazil Felipe Massa
Italy Ferrari 01:47:39.959 56
7
2
10 3 Germany Michael Schumacher
Germany Mercedes 01:47:43.912 56
9
1
11 14 Germany Adrian Sutil
United Kingdom Force India 01:47:45.037 56
10
0
12 9 Brazil Rubens Barrichello
United Kingdom Williams 01:47:45.828 56
11
0
13 17 Spain Jaime Alguersuari
Italy Toro Rosso 01:47:53.579 56
12
0
14 19 Finland Heikki Kovalainen
United Kingdom Lotus +1 lap 55
21
0
15 10 Germany Nico Hulkenberg
United Kingdom Williams +1 lap 55
16
0
16 21 Brazil Bruno Senna
Spain Hispania Racing +2 laps 54
23
0
17 20 India Karun Chandhok
Spain Hispania Racing +4 laps 52
24
0
RIT 18 Italy Jarno Trulli
United Kingdom Lotus Hydraulics 26
20
0
RIT 25 Brazil Lucas di Grassi
United Kingdom Virgin Racing Clutch 8
22
0
RIT 22 Spain Pedro de la Rosa
Switzerland BMW Sauber Engine 7
17
0
RIT 16 Switzerland Sébastien Buemi
Italy Toro Rosso Collision 0
13
0
RIT 23 Japan Kamui Kobayashi
Switzerland BMW Sauber Collision 0
15
0
RIT 15 Italy Vitantonio Liuzzi
United Kingdom Force India Collision 0
18
0
DNS 24 Germany Timo Glock
United Kingdom Virgin Racing Engine 0
19
0

Le pagelle piloti

1 – Mark Webber – Il vero vicintore
Parte diciottesimo per colpa di una strategia errata o per un problema tecnico ma alla fine la sua voglia di far vedere il suo potenziale lascia di stucco tutti e fa mangiare la polvere ai pretendenti al podio del gran premio della Cina.

2 – Lewis Hamilton – Finalmente torna ai vertici
Nonostante il problema di rifornimento, si presenta proprio al margine delle penalizzazione, si scatena alla partenza e fino alla fine ci crede, supera il campione del mondo Vettel e porta la sua rinata McLaren a vincere il gran premio.

3 – Nico Rosberg – Torna a brillare

Ritrova una vettura finalmente affidabile anche se le gomme non hanno dato ragione al pilota tedesco. L’ottima strategie del mago Ross Brawn gli regalano finalmente un po’ di punti.

4 – Sebastian Vettel – Il pilota da battere comunque

Purtroppo sbaglia la partenza e si fa infilare dalle McLaren, ma la sua classe e la Red Bull non rimangono a guardare. Si spingono fino alla fine con la strategia delle due soste. Stringono i denti ma portano il campione del mondo sul podio

5 – Jenson Button – La concertazione non è il suo forte

Parte a missile portandosi in testa alla partenza e sembra che la fortuna sia tutta a suo favore. Rientra ai box e finisce nella piazzola dei diretti avversari pervenendo una posizione e la concentrazione alla fine inizia a perdere terreno, subendo un’usura eccessiva delle gomme posteriori.

6 – Felipe Massa – Il pilota ritrovato

Arriva due volte su tre davanti a Fernando Alonso suo compagno di squadra. Ma quest’anno sembra che il pilota non abbia colpa, spinge al massimo la sua Ferrari, che però non ha molta voglia di correre. Sembra un pò un cavallino stanco !!!!


7 – Fernando Alonso – Poco convinto

Alla partenza perde subito una posizione nei confronti di Felipe Massa, poi prova a reagire con due bei sorpassi su Perez e Petrov, ma alla fine rischia di farsi superare da Michael Schumacher. Oltre ad avere una macchina poco competitiva , il suo atteggiamento poco incisivo gli regala solo un settimo posto.

Le pagelle dei team

1 – Red Bull – Promossa
Convince e non convince, la macchina ha veramente le ali. L’unico punto interrogativo è il Kers.
Invece è poco chiara la questione Mark Webber.

2 – McLaren – Promossa
E’ sempre attaccata alla voglia di fare bene, non si perdono d’animo e quando c’è bisogno di mettere in discussione tutto smontano tutto e ricominciano da capo.
La crescita che c’è stata in queste tre gare fa onore alla squadra inglese

3 – Lotus-Renault – Rimandata
Non ha brillato in questo gran premio, pur avendo una macchina molto competitiva. Sarà per la prossima gara

4 – Ferrari – Bocciata
Cosa dire della pretendente al titolo mondiale 2011 ? La rossa ci fa sognare un secondo posto con Felipe Massa, ma poi si perde nel gioco dei pit-stop e da la colpa alle gomme. Forse questa Ferrari 150 Italia è da rivedere e non da modificare facendo un copia-incolla da altre scuderie.
L’innovazione e la creatività vera mancano da diversi anni alla scuderia di Maranello.
Quando sarà possibile vedere delle Red Bull o delle McLaren che copiano le Ferrari ? Perché adesso vedo proprio il contrario.

5 – Toro Rosso – Promossa
Anche se una delle due non è arrivata a fine gara possiamo dire che si sono dimostrate all’altezza dei top team portando tutte e due le auto tra i primi dieci.

6 – Hrt – Promossa
Arrivano dopo due giri ma la scuderia spagnola cresce pur con poche risorse finanziarie. Onore alla piccola scuderia.

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