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John Surtees: il figlio del vento

Chi ha lasciato una impronta indelebile nel mondo del motorsport?
John Surtees: l’unico fuoriclasse ad aver vinto sia con le moto che con le macchine!

Mio padre ha avuto la fortuna di vederlo correre e dai suoi racconti è emersa una grande emozione nel vedere le prodezze di questo pilota.

Guida pulita, rispetto del mezzo che conduceva e, soprattutto, il primo a buttare il corpo all’esterno in curva quando la tecnologia era ancora lontana da venire…

Queste sue caratteristiche papà le ha riviste anni dopo in Prost.

John nasce nel 1934 nel Regno Unito.

Suo padre, pilota di sidecars, gli trasferisce molto presto la passione per le corse.

Poco più di un bambino, già aiutava il padre a mettere a punto le moto per le corse!

Finalmente nel 1949 riuscì a debuttare in gara con una moto.

Non solo riuscì a vincere, ma anche a convincere delle sue capacità, tanto che il Conte Agusta lo volle assolutamente in squadra.

Per convincere il giovane gli consegna un assegno in bianco: la cifra la avrebbe dovuta inserire John!

Il Conte lo voleva a tutti i costi.

Surtees in moto riesce a scrivere pagine epiche per la storia di questo sport.

Il pilota riesce a vincere ben sette titoli mondiali, di cui tre consecutivi nella classe 500!

Il motomondiale del 1959 resta particolarmente importante nella sua carriera: ha vinto tutte le care sia nella classe 350 che nella 500…un mito!

Amante delle sfide e con un carattere vincente, non poteva che essere così.

Debutta in formula uno con una Lotus ed ottiene un ottimo secondo posto al GP di Inghilterra.

John Surtees e Enzo Ferrari
John Surtees con Enzo Ferrari

Il Drake capisce subito che Surtees era esattamente il pilota che serviva alla Ferrari e comincia a corteggiarlo….

Big John”, questo il nomignolo che si era guadagnato, malgrado le insistenze del Vecchio, rinunciò a calarsi nelle monoposto di Maranello.

Perché?

Il pilota, molto professionale, non si riteneva ancora maturo per guidare una rossa.

Il destino era già scritto: John Surtees avrebbe pilotato una Ferrari!

Infatti, nel 1963 il pilota abiura il “gran rifiuto” di qualche tempo prima ed arriva finalmente alla corte dell’Ingegnere!

Alla Ferrari non si è limitato alle monoposto: ha corso e vinto la 12 Ore di Sebring, due 1000 Km del Nürburgring ed ha conquistato un terzo posto a Le Mans!

Il suo anno migliore è il 1964.

john surtees e jim_clark gp messico 1964
f1-history.deviantart.com

In breve il giovane pilota inglese conquista tutti.

Il suo stile preciso piace al team rosso, specialmente al giovane Forghieri che, grazie alle indicazioni del suo pilota, riesce a consegnargli la 158.

La monoposto che consentirà a Surtees di vincere quattro GP ed arrivare all’ultima gara ancora in lizza per la conquista del titolo!

Nell’ultima corsa la Ferrari si presentò con una livrea bianco azzurro, i colori della NART di Chinetti.

Perché non rossa come sempre?

Il cambio di colore fu dovuto ad una lite della scuderia di Maranello con la federazione italiana che non voleva concedere l’omologazione ad una vettura sport!

Con la conquista del titolo da parte di Big John, Ferrari ha fatto centro un’altra volta!

Del suo pilota gli piacevano la serietà ed il come si preparava alla corsa senza lasciare al caso nessun dettaglio.

Un pilota che sommava le migliori caratteristiche di Lauda e Prost.

Il rapporto col Drake arrivò a rompersi presto.

Tavoni, il direttore sportivo, disse a Ferrari che Surtees stava passando dei particolari delle loro macchine alla Lola…

Nessuno seppe mai se fosse vero.

Il Vecchio, nonostante si narri che lo avesse anche ospitato di tanto in tanto a Viserba e che quindi lo conoscesse bene, non ci pensò due volte e diede ordine di licenziarlo!

Fuori dalla Ferrari Surtees riuscì a creare una sua scuderia che disputò 118 gare conquistando due podi.

John, nel 2009, ha vissuto il dramma terribile della morte del figlio in una gara di F300 che gli ha procurato un dolore dal quale non si è più ripreso.

Surtees ci ha lasciati nel 2017.

john surtees

Ad oggi continua a mantenere il suo primato: unico nel nostro sport l’unico ad aver vinto nella Classe 500 e in F1

Anni dopo Valentino ha provato a cavalcare il sogno di emulare il pilota inglese, ma nonostante la sua bravura non è riuscito nell’impresa…

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Federico Sandoli

Esperto di logistica e trasporti, sempre pronto a recepire le novità ed a proporre soluzioni operative innovative. Lettore accanito, con una passione particolare per la scienza, la medicina ed…i supereroi. Iscritto al Club Ferrari di Maranello dalla nascita, curo da sempre la mia passione per la Ferrari e la F1 in genere. Colleziono modellini che posiziono rigorosamente in funzione del periodo dell’anno e degli eventi legati a piloti e case costruttori e custodisco gelosamente alcune lettere autografe oggetto di uno scambio di corrispondenza con l’Ing. Ferrari.

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