Ken Tyrrell, l’uomo dei talenti della Formula 1


Il fascino della Formula 1, attraverso un personaggio che ha scritto il mondo delle corse con le sue vetture all’avanguardia. Chi può non ricordare la P34,  l’unica monoposto a sei ruote.
Stiamo parlando di un pilota, ma soprattutto di un bravissimo manager con il fiuto di scoprire talenti.
Tra i piloti più famosi passati per le vetture di Ken Tyrrell troviamo: Jacky Ickx, François Cévert, Jody Scheckter, Jackie Stewart, Patrick Depailler, Mike Thackwell, Martin Brundle, Stefan Bellof, Jonathan Palmer, Jean Alesi, senza dimenticare gli italiani, Michele Alboreto e Ivan Capelli.

Nato a Guildford, il 3 maggio 1924, il giovane Ken Tyrrell inizio la sua esperienza motoristica come ingegnere di volo nella RAF, a bordo dei bombardieri usati per gli attacchi alla Germania nazista nel secondo conflitto mondiale.
Finita la guerra, decise di commerciare legnami, usati per ricostruire l’Inghilterra, devastata dalla guerra, da qui il soprannome di “boscaiolo“.
Ma la vera folgorazione per le corse avvenne per per puro caso, durante un viaggio a Silverstone, come spettatore di una gara di Formula 3.

Qualche anno dopo , Ken Tyrrell viene messo sotto contratto alla Cooper-Norton nel campionato cadetti.
Arriva qualche interessante piazzamento e qualche occasionale vittoria, ma senza brillare.
Nel 1952, decide di acquistare una quota del team di Formula 3 con cui debuttò.
Ancora qualche anno di gavetta ed arrivano i primi successi e la conquista del campionato d’Irlanda nella categoria 500cc.
Il debutto di Tyrrell in una gara internazionale arriva in Svezia ma l’inglese inizia a prendere consapevolezza che forse non aveva la stoffa per poter fare carriera come pilota.

A fine degli anni 60, l’obbiettivo di creare un piccolo team si realizza grazie ai due amici e piloti: Alan Brown e Cecil Libowitz.
Nel 1959 arriva l’esordio in Formula 2 gestendo il team ufficiale della Cooper con due piloti di tutto rispetto ovvero: Bruce McLaren e Masten Gregory.

L’anno successivo il giovane manager inglese fonda il Tyrrell Racing Team con cui John Surtees colse il suo primo successo, mentre Henry Taylor riuscì ad imporsi al gran premio di Montecarlo.
Si consolidò così un forte legame tra Ken Tyrrell e John Cooper, ma quando quest’ultimo rimase gravemente ferito Ken lo sostituì alla guida della Cooper che ai tempi militava in Formula 1.

Nel 1964 arriva l’incontro tra il Tyrrell e Jackie Stewart; un giovane pilota scozzese dotato di molto talento. Tre anni dopo arrivò il divorzio con la Cooper, scegliendo la Matra, azienda francese interessata allo sviluppo di telai interessanti per la Formula 2. Jackie Ickx fa il suo debutto con la Matra MS7 spinta da propulsore Cosworth e gestita dal team di Tyrrell.

Stewart, però era ancora nei pensieri del team principal inglese che riesce a mettere insieme una super squadra inserendo il geniale tecnico Derek Gardner. Con questo assetto la Matra vince il campionato de mondo con a bordo Jackie Stewart come pilota.

Stewart Jackie 1969 Matra Ford
Jackie Stewart 1969 Matra Ford -Wikipedia

Sembrava l’inizio di un binomio di successo, ma quando i francesi della Matra decisero d’imporre la sostituzione del potente propulsore Ford V8 con un V12 di produzione propria Tyrrell e Stewart decisero di scindere il contratto. Nel 1970, in attesa che fosse disponibile la nuova vettura, il team Tyrrell montò telai March, con la quale Jackie Stewart vinse in Spagna. Verso fine stagione, debuttò finalmente la Tyrrell 001, che prese parte alle ultime tre gare della stagione ed alle prime della stagione successiva.

Nel campionato 1971 la Tyrrell, con la vettura denominata 003, vinse il campionato costruttori e il piloti con Stewart, arrivando poi seconda in entrambi i campionati nel 1972. Con la Tyrrell 006, guidata ancora da Stewart, tornò al successo con il titolo piloti nel 1973. Fu un anno memorabile con lo scozzese che riuscì a superare il record di 25 vittorie che apparteneva Jim Clark arrivando a quota 27. A fine stagione, però Stewart decise di ritirarsi e François Cévert divenne la prima guida. C’erano molte aspettative per le ottime qualità del pilota francese, ma il fato giocò un brutto tiro e nelle prove dell’ultimo gran premio della stagione, Cévert perse la vita.

Ken Tyrrell & Colin Chapman
Ken Tyrrell & Colin Chapman

Per la stagione 1974, Tyrrell puntò su due giovani: Jody Scheckter e Patrick Depailler, che in quell’anno ottennero due vittorie. Nel 1976 la Tyrrell, nel tentativo di aumentare la velocità di punta mantenendo la tenuta in curva, presentò la P34 a sei ruote.
L’esperimento non diede i frutti sperati e ben presto cominciò la crisi del team alla fine degli anni 70.

Jody Scheckter 1976 - Tyrrell Ford P34
Wiipedia

Contemporaneamente anche il main sponsor ELF decise di abbandonare il team inglese per concentrare i suoi sforzi verso i due team francesi: Ligier e Renault.

Nel 1982 Michele Alboreto, a bordo della Tyrrell 011, riporta successo il team inglese a Las Vegas, bissando a Detroit, nel 1983. Purtroppo l’introduzione dei motori turbo e la squalifica della Federazione nel 1984, per aver usato degli additivi proibiti nel carburante, misero in ginocchio Ken Tyrrell . Storia che si rivelò falsa, ma ormai il danno era fatto.

Il team ormai sul lastrico sopravvisse comunque grazie alle doti del proprio fondare, capace proteggere i suoi uomini da ogni attacco.

Nel 1998 Ken Tyrrell, decise di cedere la scuderia alla “British American Racing” a causa di un cancro che lo stava consumando.
Il 25 agosto 2001 all’età di 77 anni ci lasciava uno dei più grandi personaggi nella storia della Formula 1. Un uomo animato dalla passione dal sacrificio e che ha lasciato un segno indelebile in questo sport.

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