1950-19591980-1989BiografieOn this day

La 24 ore di Le Mans di Jo Gartner

Il 24 gennaio 1954 nasceva a Vienna, Jo Gartner. La carriera del giovane austriaco iniziò nell’estate del 1972, quando si presentò a Kurt Bergmann, proprietario di un team che costruiva monoposto per la Formula Vee e Super Car. Dopo aver fatto esperienza lavorando su progetti già esistenti, Gartner riprogettò alcuni tipi Kaimann in autonomia.

Nel 1975 acquistò una vecchia Formula Vee che portò in pista, sui circuiti di Zeltweg e Salisburgo. Dopo alcune gare in Austria e Germania, Gartner iniziò a fare sul serio iniziando a gareggiare nel campionato Super Vee, sul vecchio circuito del Nurburgring.

Abbandonato il lavoro, nel 1978, il pilota viennese, decise di intraprendere la carriera professionista di pilota, correndo una intera stagione in Formula Vee. Sempre lo stesso anno, concluse terzo in classifica nel campionato Euro Series.

Nel 1979 arrivò il passaggio in Formula 3 correndo con una una Martini-Renault MK27, ma il motore si rivelò un disastro, Gartner però, riuscì a guadagnare tre punti nell’ultima gara di campionato sul circuito tedesco a Kassel-Calden. Invece, sempre nel campionato Super Vee arrivò la prima vittoria sul tracciato di Hockn

Grazie ai primi soldi guadagnati, nel 1980 acquistò una March 782 dal connazionale Walter Raus gareggiando alcune gare in Formula 2. Con la scomparsa del connazionale Markus Hottinger, Helmut Marko, proprietario di un team nella serie Procar, decise di affidare la propria Bmw M1 a Gartner, che non deluse le aspettative, chiudendo una gara al quarto posto davanti a Nelson Piquet e Carlos Reutemann e concludendo sesto a Imola.

Jo Gartner BMW M1 1980
Jo Gartner BMW M1 1980

Nel 1981, a causa di limiti finanziari Gartner, non riuscì ad ottenere risultati interessanti, ma l’anno seguente, riuscì comprare una Toleman TG280 a cui modificò tutto il posteriore per poter montare un motore BMW e poter così partecipare al campionato di Formula 2. Dopo due gare senza punti, sul circuito del Nurburgring arrivò un bel terzo posto in qualifica. Ma per problemi al cambio, finì settimo

Grazie alla sponsorizzazione Emco, il pilota austriaco riuscì a proseguire la carriera arrivando sesto a Enna, mentre a Spa fu buttato fuori quando era vicino alla conquista del gradino più basso del podio.

Jo Gartner F2 1983
Jo Gartner F2 1983

L’anno seguente arrivò la chiamata di Merzario per correre nel suo team di F2. Ma la vettura si rivelò un disastro, così dopo aver realizzato un solo un punto, Gartner fu sostituito da un pilota pagante italiano.

Nel 1983, la Emco rinnovò la sua fiducia, sponsorizzando ancora il pilota austriaco, che vinse sotto la pioggia, il Gran di Pau e concludendo la stagione al sesto posto con quattordici punti.
La notorietà di Gartner iniziò a farsi sentire: questo attirò diversi sponsor, tra cui la marca di tabacco Milde Sorte.

Jo Gartner Gran Bretagna 1984
Jo Gartner Gran Bretagna 1984

Nel 1984, si aprirono le porte alla in Formula 1 con il team Osella motorizzato Alfa Romeo. Nel Gran Premio d’esordio, a San Marino purtroppo arrivò un timido ritiro al giro numero 46. Dopo aver saltato cinque gare, tornò a correre, ma arrivarono altri tre ritiri. Nelle gare successive concluse dodicesimo in Olanda, quinto in Italia, dodicesimo nel Gran Premio d’Europa e sedicesimo in Portogallo.
Sempre lo stesso anno, Gartner prese parte per la prima volta alla 24 Ore di Le Mans, chiudendo la gara al quarto posto.

Abbandonata l’avventura, nella massima serie del motorsport, arrivò, nel 1985, un ottimo quarto posto nella 24 ore di Spa nel campionato World Sportscar Championship.

Finalmente, alla 12 ore di Sebring arrivò il primo successo importante e dopo aver conquistato il terzo posto a Miami nel campionato IMSA (International Motor Sports Association) concludendo la gara su tre ruote.

L’1 giugno del 1986 Gartner decise di prender parte alla 24 ore di Le Mans: ma alle 2 di notte, un guasto meccanico alla vettura, fece perdere il controllo al pilota austriaco, mentre percorreva il rettilineo dell’Hunaudières ad una velocità di 260 km/h. La Porsche 962 urtò violentemente il guard rail terminando la folle corsa su un palo del telefono e prendendo poi fuoco, Gartner morì sul colpo, lasciando a tutti il ricordo di questo giovane pilota di talento.

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Silvano Lonardo

Appassionato di tecnologia, Formula 1, Lego e vinili. Mi occupo web, SEO, web marketing e Google ADS. Blogger, insegnante di nuoto e papà.

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