1990-1999Formula 1On this day

Mondiale riaperto con la doppietta Ferrari nel GP di Spagna 1990

Il 30 settembre 1990, Alain Prost si aggiudicò il GP di Spagna, quando mancano ancora due gare da disputare. La vittoria del pilota francese lo fece avvicinare al leader del mondiale Ayrton Senna aprendo così le speranza in casa Ferrari. Mentre il secondo posto dell’altra Rossa di Nigel Mansell riaprì invece il mondiale costruttori portando il divario con la McLaren a soli 18 punti. Sul podio salì anche la Benetton-Ford di Alessandro Nannini; purtroppo per il pilota toscano questa fu la sua ultima gara della carriera visto che nell’ottobre dello stesso anno, fu vittima di un brutto incidente con il proprio elicottero dove perse l’avambraccio destro. La gara arrivò una settimana dopo le polemiche che avevano segnato il Gran Premio del Portogallo, dove trionfò Nigel Mansell.

Un venerdì da dimenticare

Nelle prove libere del venerdì, mentre le telecamere zomavano sulle star, il 26enne di Belfast della Lotus Martin Donnelly finì contro le barriere di protezione a 270 Km/h, disintegrando totalmente l’avantreno della propria vettura. Il pilota fu sbalzato fuori dalla sua Lotus – Lamborghini ancora legato al proprio sedile.
Una scena agghiacciante e penosa anche perché nessuno dei tanti soccorritori sapeva cosa fare e nessuno si azzardava a toccare Donnelly. Arrivata l’ambulanza tutti pensarono al peggio ma Donnelly invece era cosciente e riusciva a parlare. Trasportato d’urgenza all’ospedale i medici si ritrovarono un paziente con fratture alla gamba sinistra, alla clavicola destra, una sospetta frattura alla base cranica e danneggiamenti agli organi interni. Dopo una lunga operazione le condizioni del pilota dell’Irlanda del Nord peggiorarono finendo in coma per sei settimane e mettendo fine alla sua giovane carriera in Formula 1. Ma cosa accadde quel venerdì? Sembra che Donnelly abbia messo una ruota sul cordolo all’attacco della curva denominata Ferrari dove le vetture in piena sesta marcia viaggiavano ad una media di 240 Km/h. La Lotus andò dritta impattando con il muso sul guard rail e rimbalzando poi all’indietro dopo l’urto tremendo.

gp spagna 1990 Martin Donnelly
© F1.com

Le qualifiche del sabato

L’incidente del giorno prima annebbiò tutte le voci sul duello Senna-Prost e sulla Ferrari F1-90 che si confermò la miglior vettura, soprattutto per quanto riguardava la gestione degli pneumatici.
Tuttavia il miglior tempo lo fece la McLaren di Ayrton Senna che raggiunse il traguardo delle 50 pole in carriera, staccando Alain Prost di quattro decimi. In seconda fila si piazzarono Nigel Mansell con la seconda Ferrari e Jean Alesi su Tyrrell. Quinto tempo per Gerhard Berger rallentato mentre si accingeva a fare il suo giro veloce. Si accodarono alla McLaren del pilota austriaco le due Williams – Renault di Riccardo Patrese e Thierry Boutsen, poi le due Benetton – Ford di Nelson Piquet e Alessandro Nannini mentre la superstite Lotus di Derek Warwick completò la top ten.

La cronaca del GP di spagna 1990

Al via del GP di Spagna 1990, Senna prese subito il comando della gara, mentre Prost e Mansell si accodarono al leader. Dietro al trio di testa uno scatenato Berger tentò un sorpasso estremo su Alesi attaccato anche da Patrese. L’azione terminò con un testacoda del francese e conseguente ritiro.

L’attenzione si spostò sul duello tra Senna e Prost mentre Mansell seguiva a distanza, nel frattempo Berger salito in quarta posizione faceva da tappo alle Williams e alle due Benetton per aver scelto un treno di gomme più dure.

Nei giri successivi Prost tentò in tutti i modi di mettere pressione a Senna, cercando ad ogni curva lo spazio per superare il brasiliano. Ma superare a Jerez non era così semplice così si mise in scia aspettando di superare l’avversario durante la fase del cambio gomme. Al 20° giro iniziò il valzer dei pit-stop: il primo a rientrare fu Mansell seguito da Patrese, Berger e Nannini. Cinque giri più tardi rientrarono Prost e Boutsen, mentre Senna attese il giro successivo. La strategia della Ferrari permise a Mansell di conquistare la momentanea seconda posizione dietro a Piquet, che non si era ancora fermato, mentre ai due si accodarono Prost e Senna. 

gp spagna 1990 nannini
© F1.com

Nella tornata successiva Mansell rallentò per far passare il francese mentre Senna capì tutto e si mise alla caccia della seconda Ferrari. Con la sosta della Benetton, le due monoposto del Cavallino si ritrovarono in testa alla gara mentre Senna si fece sempre più ingombrante negli specchietti di Mansell. Al 47° il primo ritiro d’eccellenza con Piquet costretto a mettere la freccia e parcheggiare la sua Benetton per un problema elettrico. Sei giri più tardi arrivò il colpo di scena con il ritiro di Senna per un guasto all’impianto di raffreddamento causato da un detrito lasciato da un’altra vettura che perforò il radiatore e fece defluire il fluido sulle gomme posteriori.

gp spagna 1990 senna
© F1.com

Con le due Ferrari in testa e il ritiro di Senna, salì in terza posizione Nannini mentre Boutsen, Patrese e Berger erano il lotta per il quarto posto. Al 57° giro la McLaren numero 28 del pilota austriaco si insabbiò dopo aver urtato Patrese. Il doppio KO delle due monoposto di Woking permise alla Ferrari di accorciare il distacco nella classifica costruttori mentre soli nove punti separavano Senna e Prost a due gare dalla fine del campionato.

gp spagna 1990 prost e mansell
© Ferrari

L’ordine di arrivo del GP di Spagna 1990

Pos No Pilota Team Tempo Giri Griglia Punti
1 1 France Alain Prost
Italy Ferrari 01:48:01.461 73
2
9
2 2 United Kingdom Nigel Mansell
Italy Ferrari 01:48:23.525 73
3
6
3 19 Italy Alessandro Nannini
Italy Benetton 01:48:36.335 73
9
4
4 5 Belgium Thierry Boutsen
United Kingdom Williams 01:48:44.757 73
7
3
5 6 Italy Riccardo Patrese
United Kingdom Williams 01:48:58.991 73
6
2
6 30 Japan Aguri Suzuki
France Larrousse 01:49:05.189 73
15
1
7 25 Italy Nicola Larini
France Ligier +1 lap 72
20
0
8 15 Brazil Maurício Gugelmin
United Kingdom Leyton House +1 lap 72
12
0
9 18 France Yannick Dalmas
France AGS +1 lap 72
23
0
10 9 Italy Michele Alboreto
United Kingdom Arrows +2 laps 71
25
0
RIT 11 United Kingdom Derek Warwick
United Kingdom Lotus Gearbox 63
10
0
RIT 16 Italy Ivan Capelli
United Kingdom Leyton House Physical 59
19
0
RIT 28 Austria Gerhard Berger
United Kingdom McLaren Collision 56
5
0
RIT 27 Brazil Ayrton Senna
United Kingdom McLaren Radiator 53
1
0
RIT 20 Brazil Nelson Piquet
Italy Benetton Battery 47
8
0
RIT 22 Italy Andrea de Cesaris
Italy Dallara Engine 47
17
0
RIT 14 France Olivier Grouillard
Italy Osella Wheel Bearing 45
21
0
RIT 23 Italy Pierluigi Martini
Italy Minardi Spun Off 41
11
0
RIT 26 France Philippe Alliot
France Ligier Spun Off 22
13
0
RIT 29 France Éric Bernard
France Larrousse Gearbox 20
18
0
RIT 3 Japan Satoru Nakajima
United Kingdom Tyrrell Spun Off 13
14
0
RIT 17 Italy Gabriele Tarquini
France AGS Engine 5
22
0
RIT 8 Italy Stefano Modena
United Kingdom Brabham Collision 5
24
0
RIT 4 France Jean Alesi
United Kingdom Tyrrell Spun Off 0
4
0
RIT 21 Italy Emanuele Pirro
Italy Dallara Throttle 0
16
0
DNS 12 United Kingdom Martin Donnelly
United Kingdom Lotus Injured 0

0
DNQ 7 Australia David Brabham
United Kingdom Brabham No Time 0

0
DNQ 24 Italy Paolo Barilla
Italy Minardi No Time 0

0
DNQ 10 Germany Bernd Schneider
United Kingdom Arrows No Time 0

0
DNQ 31 France Bertrand Gachot
Italy Coloni No Time 0

0
DNPQ 33 Brazil Roberto Moreno
Italy Euro Brun No Time 0

0
DNPQ 34 Italy Claudio Langes
Italy Euro Brun No Time 0

0
DNPQ 39 Italy Bruno Giacomelli
Italy Life No Time 0

0

Silvano Lonardo

Founder di F1world e appassionato di Formula 1, ciclismo, Lego e vinili. Mi occupo di Digital Strategist. Blogger, insegnante di nuoto e papà.

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