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1980-1989Formula 1On this day

Niki Lauda e la sua marcia trionfale verso il titolo

Niki Lauda si aggiudica il Gran Premio d’Austria, 12° gara del campionato del mondo del 1984, dove la novità più eclatante è il ritorno di un pilota italiano sulla Ferrari. Michele Alboreto alla guida della rossa, era riuscito a conquistare il GP del Belgio a Zolder, subito dopo la pochezza della vettura non ha più permesso al nostro portacolori d mettersi in luce.

Anche in Austria le Ferrari si rivelano penalizzate da un aerodinamica non all’altezza, le McLaren Porsche si rivelano invece nettamente più performanti. Fin dalle prime prove le macchine inglesi dimostrano di essere imbattibili. Addirittura il pilota più vicino a Alain Prost e Niki Lauda, Piquet è distanziato di oltre un secondo, con una Ferrari dispersa oltre l’undicesimo posto.
Dominate le prove libere, le qualifiche dovrebbero essere una passeggiata per Prost e Lauda che invece si trovano bloccati da problemi di motore e di assetto, tanto che alla fine delle qualifiche è Piquet strappare la pole position a Prost.

Al via un problema al semaforo fa scattare il verde nonostante De Angelis avesse segnalato un problema alla macchina. La direzione gara decide di esporre la bandiera rossa, e al secondo start Prost prova a prendere la testa della corsa ma per poche centinaia di metri, infatti viene passato alla chicane da Piquet che può contare su una Brabham Bmw finalmente all’altezza delle McLaren.

Lauda, partito male, pian piano riesce a risalire la classifica fino ad arrivare alle spalle di Prost. Il francese, in difficoltà con la propria macchina, perde il controllo andando fuori alla curva Rindt. L’austriaco invece, sornione, approfitta del karakiri del proprio compagno di squadra e successivamente sorpassa anche Piquet.
Dopo pochi giri ecco il colpo di scena: Niki alza il braccio, e comincia a segnalare dei problemi tecnici alla sua vettura. Dal suono del suo motore si può ravvisare che l’austraico abbia delle difficoltà ad inserire le marce.

gp austria 1984 niki lauda
© McLaren Racing Ltd.

Per l’austriaco il ritiro è quasi certo quando, improvvisamente, il cambio si sblocca permettendo all ‘austriaco di procedere la corsa anche se senza l’uso della quarta marcia.
Il ritmo dell’austriaco ovviamente comincia a calare e Piquet, in crisi con le proprie gomme, non riesce ad approfittare dei problemi del leader della gara.

Tambay in terza posizione, sentendo odore di vittoria prova a forzare il ritmo col risultato di vedere il proprio propulsore esplodere quando il duo di testa era ormai alla sua portata.

È curioso notare come la Ferrari, non sia mai stata in grado di girare sugli stessi tempi della McLaren di Lauda, senza cambio e di Piquet senza gomme tanto da irritare non poco Enzo Ferrari che sferza la squadra rea di non riuscire nemmeno ad approfittare dei guai altrui.
Lauda in Austria conquista il suo primo Gran Premio di casa candidandosi autorevolmente alla vittoria finale del mondiale, mentre in casa Ferrari cominciano a manifestarsi quei “moti” che porteranno all’addio di Forghieri da li a pochi GP.

GP d’Austria 1984: la classifica finale

Pos No Pilota Team Tempo Giri Griglia Punti
1 8 Austria Niki Lauda
United Kingdom McLaren 01:21:12.851 51
4
9
2 1 Brazil Nelson Piquet
United Kingdom Brabham 01:21:36.376 51
1
6
3 27 Italy Michele Alboreto
Italy Ferrari 01:22:01.849 51
12
4
4 2 Italy Teo Fabi
United Kingdom Brabham 01:22:09.163 51
7
3
5 18 Belgium Thierry Boutsen
United Kingdom Arrows +1 lap 50
17
2
6 17 Switzerland Marc Surer
United Kingdom Arrows +1 lap 50
19
1
7 28 France René Arnoux
Italy Ferrari +1 lap 50
15
0
8 25 France François Hesnault
France Ligier +2 laps 49
21
0
9 10 United Kingdom Jonathan Palmer
United Kingdom RAM +2 laps 49
24
0
10 22 Italy Riccardo Patrese
Italy Alfa Romeo Out of Fuel 48
13
0
11 9 France Philippe Alliot
United Kingdom RAM +3 laps 48
25
0
12 31 Austria Gerhard Berger
Germany ATS Gearbox 48
20
0
RIT 15 France Patrick Tambay
France Renault Engine 42
5
0
RIT 19 Brazil Ayrton Senna
United Kingdom Toleman Oil Pressure 35
10
0
RIT 12 United Kingdom Nigel Mansell
United Kingdom Lotus Engine 32
8
0
RIT 7 France Alain Prost
United Kingdom McLaren Spun Off 28
2
0
RIT 11 Italy Elio de Angelis
United Kingdom Lotus Engine 28
3
0
NC 21 Netherlands Huub Rothengatter
United Kingdom Spirit Not Classified 23
26
0
RIT 23 United States Eddie Cheever
Italy Alfa Romeo Engine 18
16
0
RIT 16 United Kingdom Derek Warwick
France Renault Engine 17
6
0
RIT 26 Italy Andrea de Cesaris
France Ligier Injection 15
18
0
RIT 6 Finland Keke Rosberg
United Kingdom Williams Handling 15
9
0
RIT 5 France Jacques Laffite
United Kingdom Williams Engine 12
11
0
RIT 30 Austria Jo Gartner
Italy Osella Engine 6
22
0
RIT 24 Italy Piercarlo Ghinzani
Italy Osella Gearbox 4
23
0
DSQ 4 Germany Stefan Bellof
United Kingdom Tyrrell Disqualified 0

0
DNQ 3 Sweden Stefan Johansson
United Kingdom Tyrrell No Time 0

0

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Federico Sandoli

Esperto di logistica e trasporti, sempre pronto a recepire le novità ed a proporre soluzioni operative innovative. Lettore accanito, con una passione particolare per la scienza, la medicina ed…i supereroi. Iscritto al Club Ferrari di Maranello dalla nascita, curo da sempre la mia passione per la Ferrari e la F1 in genere. Colleziono modellini che posiziono rigorosamente in funzione del periodo dell’anno e degli eventi legati a piloti e case costruttori e custodisco gelosamente alcune lettere autografe oggetto di uno scambio di corrispondenza con l’Ing. Ferrari.

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