1920-19292000-2009BiografieOn this day

La Torino di Gianni Agnelli

Fra le citazioni più importanti di Gianni Agnelli c’era questa: “A Torino si va a letto presto, ci si alza presto e il lavoro è una cosa seria“.
Questa era la fotografia che “l’Avvocato”, così era noto al pubblico, aveva della sua città.
Nato il 12 marzo 1921, nel capoluogo piemontese, il giovane Agnelli, divenne il principale azionista dell’azienda di famiglia a soli 24 anni, ereditando una situazione poco felice, dopo il secondo conflitto mondiale, che distrusse una buona parte degli impianti produttivi. Guerra che segnò in prima persona il giovane piemontese e che gli valse una ferita alla gamba segnandolo per tutta la sua vita.

Passato un anno, dopo molte contrattazioni e complesse trattative politiche, riuscì a ricostituire un nuovo consiglio d’amministrazione della FIAT, della quale la famiglia Agnelli era ancora la principale azionista. Così facendo, rimise a Vittorio Valletta, la carica d’amministratore delegato.
Non ci soffermiamo su quest’ultima figura, che però fu la “chiave di volta” nella vita del giovane manager torinese.
Famoso fu lo scambio tra il sessantatreenne manager e Gianni Agnelli: “Esistono solo due possibilità: o il presidente della Fiat lo fate voi o lo faccio io“. “Ma di certo voi, professore” fu questa la risposta del giovanotto, deciso a godersi la giovinezza, trasferendosi per molto tempo negli Stati Uniti, dove apprese la mentalità capitalista e dove si creò una forte rete di contatti che in seguito gli furono molto utili.

Intanto, nel 1947, Gianni Agnelli divenne presidente della Juventus: una vera e propria passione che lo accompagnò per tutta la vita.

gianni agnelli fiat
© giovanniagnelli.it

Il 30 aprile 1966, all’età di 88 anni, Valletta, decise di ridare alla famiglia Agnelli, i pieni poteri dell’azienda e lasciando, all’allora quarantacinquenne manager, la carica di AD.
Per la città di Torino, iniziò un momento molto proficuo: la città superò il milione di abitanti e visse un momento di crescita economica che sembrava inarrestabile, tanto che la sede di Mirafiori arrivò a contare circa 60000 dipendenti.

Altra data importante per Gianni Agnelli fu il 1969: quando il “Drake” cedette il 50 per cento dell’azienda alla FIAT, ma mantenendo tuttavia, il controllo della gestione sportiva.

Purtroppo arrivò la crisi degli anni 70 e inizio 80, l’azienda torinese dovette affrontare i numerosi licenziamenti, riuscì però a risollevarsi grazie ai modelli innovativi di grande successo come la Fiat Uno e la Panda.

gianni agnelli e michael schumacher
© giovanniagnelli.it

Poi negli anni 2000, Agnelli intuì che la Fiat non poteva farcela da sola e così decise di avviare un’alleanza con gli americani della General Motors. Un accordo che però finì, cinque anni dopo, quando entrambe le aziende affrontarono una grossa crisi finanziaria.

Gianni Agnelli si spense il 24 gennaio 2003 a causa di un tumore, rimanendo però un uomo simbolo di Torino.

Credits fotografiche: avvocato.giovanniagnelli.it

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Silvano Lonardo

Appassionato di tecnologia, Formula 1, Lego e vinili. Mi occupo web, SEO, web marketing e Google ADS. Blogger, insegnante di nuoto e papà.

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