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1990-1999Formula 1On this day

Lacrime di rabbia

Il GP d’Italia 1994 ha un prologo nella diatriba politica dovuta ai lavori di messa in sicurezza del circuito.
Le polemiche politiche hanno tolto la Ferrari dall’attenzione dei media, che dopo i problemi patiti a Budapest e a Spa non vuole fare brutte figure sul circuito amico.
I numerosi test svolti sembrano rassicurare la squadra che attende ora il riscontro della pista.

L’assenza di Schumacher, punito per non aver rispettato la bandiera nera in Inghilterra, restringe ragionevolmente il campo dei possibili vincitori nei piloti della Ferrari e Williams.

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JJ Lehto - Jyrki Jarvilehto GP Italia 1994
© Federico Sandoli

L’inizio delle prove libere, disputate su un asfalto umido, crea un pò di preoccupazione alla Rossa : Alesi rompe subito il motore mentre Berger non riesce a trovare un assetto ideale per la sua monoposto.

Al pomeriggio il sole torna a splendere, riscalda il pubblico e rianima la Ferrari.
Alesi fa ricorso a tutto il suo repertorio di fantasia e spericolatezza e riesce a stabilire il miglior tempo mentre Berger, più controllato nella guida, finisce a poco più di tre decimi dal compagno.
Todt è deciso a giocarsi il tutto per tutto e fa arrivare da Maranello due motori da qualifica che, stando alle indiscrezioni, dovrebbero. superare gli 850 cavalli.
La mossa sembra un azzardo, ma mette le ali alla Ferrari che con Alesi si regala e regala al pubblico la sua prima pole position e Berger lo affianca in prima fila, unico a girare sui tempi del compagno ma battuto da un battere di ciglia.
La Ferrari e il pubblico sognano
Una prima fila a Monza era dal 75 che la Rossa la cercava, ora che l’ha ottenuta nessuno nasconde di sentire più che mai vicina la vittoria.
La domenica però inizia male: Berger, forse deconcentrato, arriva alla variante della roggia mancando clamorosamente il punto di frenata.
L’uscita di pista è preoccupante e deve intervenire subito l ambulanza perchè il pilota lamenta dei forti dolori al collo e si teme per la sua partecipazione alla corsa.
Dopo gli opportuni interventi, l’austriaco si ripresenta in pista pronto per la gara anche se dovrà prendere il via con il muletto.
Le rosse si schierano in prima fila, Todt ha deciso di diversificare le strategia, Alesi è su due pit mentre Berger su uno.

Jos Verstappen GP Italia 1994
© Federico Sandoli

Al via il Villeneuve d’Avignone riesce a subito a conquistare preziosi secondi su chi segue e al quattordicesimo giro, la “27” entra ai box per la prima sosta.
Le urla di entusiasmo che hanno accompagnato la marcia della rossa, pian piano si trasformano in un grido di dolore, infatti il francese non riesce a ripartire per la rottura della trasmissione, forse mal utilizzata dallo stesso pilota, che affranto si sfila dall’abitacolo piangente e se la prende con la sua rossa ammutolita.

Mika Hakkinen GP Italia 1994
© Federico Sandoli

Anche Berger ha un problema durante la sosta, per un incomprensione con la Ligier nella corsia dei box, perde qualche secondo di troppo e si deve accontentare del terzo posto.
Le monoposto anglo francesi guidano la corsa mentre Berger da subito prova a raggiungerle, poi arriva dal box l ordine di rispettare la meccanica e accontentarsi del gradino più basso del podio.

All’ultima curva una delle Williams rimane senza benzina e l’austriaco si ritova secondo dando al pubblico la sensazione che la Ferrari stia tornando grande.

GP Italia 1994: l’ordine di arrivo

Pos No Pilota Team Tempo Giri Griglia Punti
1 0 United Kingdom Damon Hill
United Kingdom Williams 01:18:03.200 53
3
10
2 28 Austria Gerhard Berger
Italy Ferrari 01:18:08.130 53
2
6
3 7 Finland Mika Häkkinen
United Kingdom McLaren 01:18:28.840 53
7
4
4 14 Brazil Rubens Barrichello
Ireland Jordan 01:18:53.834 53
16
3
5 8 United Kingdom Martin Brundle
United Kingdom McLaren 01:19:28.775 53
15
2
6 2 United Kingdom David Coulthard
United Kingdom Williams Out of fuel 52
5
1
7 25 France Éric Bernard
France Ligier +1 lap 52
12
0
8 20 France Érik Comas
France Larrousse +1 lap 52
24
0
9 5 Finland Jyrki Järvilehto
Italy Benetton +1 lap 52
20
0
10 26 France Olivier Panis
France Ligier +2 laps 51
6
0
RIT 31 Australia David Brabham
United Kingdom Simtek Puncture 46
26
0
RIT 3 Japan Ukyo Katayama
United Kingdom Tyrrell Spun off 45
14
0
RIT 9 Brazil Christian Fittipaldi
United Kingdom Footwork Engine 43
19
0
RIT 15 United Kingdom Eddie Irvine
Ireland Jordan Engine 41
9
0
RIT 4 United Kingdom Mark Blundell
United Kingdom Tyrrell Spun off 39
21
0
RIT 23 Italy Pierluigi Martini
Italy Minardi Spun off 30
18
0
RIT 24 Italy Michele Alboreto
Italy Minardi Gearbox 28
22
0
RIT 30 Germany Heinz-Harald Frentzen
Switzerland Sauber Engine 22
11
0
RIT 29 Italy Andrea de Cesaris
Switzerland Sauber Engine 20
8
0
RIT 32 France Jean-Marc Gounon
United Kingdom Simtek Gearbox 20
25
0
RIT 19 France Yannick Dalmas
France Larrousse Spun off 18
23
0
RIT 27 France Jean Alesi
Italy Ferrari Gearbox 14
1
0
RIT 12 United Kingdom Johnny Herbert
United Kingdom Lotus Alternator 13
4
0
RIT 6 Netherlands Jos Verstappen
Italy Benetton Collision 0
10
0
RIT 11 Italy Alessandro Zanardi
United Kingdom Lotus Collision 0
13
0
RIT 10 Italy Gianni Morbidelli
United Kingdom Footwork Collision 0
17
0
DNQ 34 France Bertrand Gachot
United Kingdom Pacific No Time 0

0
DNQ 33 France Paul Belmondo
United Kingdom Pacific No Time 0

0

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Federico Sandoli

Esperto di logistica e trasporti, sempre pronto a recepire le novità ed a proporre soluzioni operative innovative. Lettore accanito, con una passione particolare per la scienza, la medicina ed…i supereroi. Iscritto al Club Ferrari di Maranello dalla nascita, curo da sempre la mia passione per la Ferrari e la F1 in genere. Colleziono modellini che posiziono rigorosamente in funzione del periodo dell’anno e degli eventi legati a piloti e case costruttori e custodisco gelosamente alcune lettere autografe oggetto di uno scambio di corrispondenza con l’Ing. Ferrari.

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