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1980-1989Formula 1On this day

Long Beach: beati gli ultimi

Long Beach è sempre stato teatro di gran premi interessanti e avvincenti. L’avvento delle macchine turbo mise i piloti nella condizione di chiedere, per l’edizione 83, modifiche per rendere il tracciato più veloce ma anche meno sicuro.
Le continue richieste dei piloti a modificare il tracciato e gli alti costi per organizzare la corsa furono i motivi per i quali dal 1984 non si sarebbe più disputato il gp usa ovest.
Nelle prove libere Alboreto spicca tra le macchine a motore aspirato e ottiene il miglior tempo davanti al pilota emergente Alain Prost, che supportato da una Renault turbo efficace, si lascia andare a previsioni ottimistiche per la gara.
Le Ferrari hanno sofferto non poco l’asfalto sconnesso nonostante i parziali da record lascino pensare che la scuderia di Maranello abbia interpretato al meglio il circuito americano.
Nelle prime qualifiche, Arnoux, come previsto, riesce a mettere la sua Ferrari davanti all’odiato Prost e al compagno Tambay.
Alla fine delle qualifiche, una rappresentanza dei piloti, chiede agli organizzatori di eliminare i numerosi avallamenti presenti sul tracciato, ritenuti pericolosi per l’integrità delle macchine.
Le modifiche richieste vengono eseguite nella notte tra venerdì e sabato. Proprio al sabato a sorprendere tutti sono Tambay e le McLaren. Il francese riesce a staccare un tempo eccezionale che lo pone in pole position davanti al compagno mentre le McLaren, con Watson e Lauda, non riescono a fare meglio del ventiduesimo e ventitreesimo in griglia.
La prima fila rossa, non accadeva dal 79, attira il pubblico delle grandi occasioni, alla partenza Tambay
riesce a tenere la testa mentre il campione del mondo, Rosberg, con una partenza un po’ garibaldina urta Arnoux e si mette in scia alla “27”.
In seconda posizione Rosberg allieta il numeroso pubblico con numeri di alta guida arrivando a tentare il sorpasso nei confronti della Ferrari, in testa ma con qualche difficoltà con le gomme. Vicino alla staccata della prima curva Rosberg sbaglia la frenata e parte in un testacoda senza conseguenze visto che riesce a riprendere il controllo della monoposto e ricominciare la caccia alla Ferrari.
Nel corso dei primi giri le due McLaren non riescono a recuperare posizioni, ma l’andare di conserva da parte dei dioscuri del team inglese comporta un minor consumo dei pneumatici quindi man mano che le monoposto si fermano a cambiare le gomme, le McLaren recuperano posizioni su posizioni.
Mentre la gara delle monoposto di Ron Dennis sembra una corsa di Endurance per il ritmo cadenzato, Rosberg attacca Tambay che chiude la traiettoria andando a urtare la macchina del campione del mondo. Il ferrarista si deve ritirare mentre Rosberg, dopo poche curve urta la macchina del proprio compagno ritirandosi.
Grazie ai numerosi ritiri, al terzo e quarto posto troviamo Lauda e Watson, l’austriaco non riesce a guidare con tempi costanti, anzi l’andamento a elastico favorisce il compagno che al termine della Shoreline drive lo passa.
In testa Laffitte ha ormai le gomme sulle tele e nulla può per opporsi al sorpasso da parte di entrambe le McLaren.

john watson stati uniti ovest 1983 podio
© McLaren

Più indietro, dopo essersi fermato due volte a cambiare le gomme, anche Arnoux è riuscito a risalire fino ad occupare una posizione in zona punti e con una manovra spettacolare riesce a passare Cheever con la Renault e Laffitte co la claudicante Williams.
Nei giri finali le posizioni sembrano ormai cristallizzate quando Patrese deve ritirarsi lasciando il gradino più basso del podio a un incredulo Arnoux.
Watson riesce a vincere il suo quinto e ultimo Gran Premio partendo, caso unico, dalla ventiduesima posizione.
Nelle interviste del dopo gara, Lauda, caustico come sempre, a chi gli chiedeva come mai Watson lo avesse battuto, risponde che a batterlo non è stato l irlandese mai crampi che non gli hanno permesso di riprenderlo.

GP degli Stati Uniti d’America-Ovest 1983: la classifica finale

Pos No Pilota Team Tempo Giri Griglia Punti
1 7 United Kingdom John Watson
United Kingdom McLaren 01:53:34.889 75
22
9
2 8 Austria Niki Lauda
United Kingdom McLaren 01:54:02.882 75
23
6
3 28 France René Arnoux
Italy Ferrari 01:54:48.527 75
2
4
4 2 France Jacques Laffite
United Kingdom Williams +1 lap 74
4
3
5 29 Switzerland Marc Surer
United Kingdom Arrows +1 lap 74
16
2
6 34 Venezuela Johnny Cecotto
Hong Kong Theodore +1 lap 74
17
1
7 26 Brazil Raul Boesel
France Ligier +2 laps 73
26
0
8 4 United States Danny Sullivan
United Kingdom Tyrrell +2 laps 73
9
0
9 3 Italy Michele Alboreto
United Kingdom Tyrrell +2 laps 73
7
0
10 6 Italy Riccardo Patrese
United Kingdom Brabham Distributor 72
11
0
11 15 France Alain Prost
France Renault +3 laps 72
8
0
12 12 United Kingdom Nigel Mansell
United Kingdom Lotus +3 laps 72
13
0
13 16 United States Eddie Cheever
France Renault Gearbox 67
15
0
RIT 30 Australia Alan Jones
United Kingdom Arrows Driver Unwell 58
12
0
RIT 5 Brazil Nelson Piquet
United Kingdom Brabham Throttle 51
20
0
RIT 22 Italy Andrea de Cesaris
Italy Alfa Romeo Gearbox 48
19
0
RIT 11 Italy Elio de Angelis
United Kingdom Lotus Handling 29
5
0
RIT 33 Colombia Roberto Guerrero
Hong Kong Theodore Gearbox 27
18
0
RIT 25 France Jean-Pierre Jarier
France Ligier Collision 26
10
0
RIT 36 Italy Bruno Giacomelli
United Kingdom Toleman Battery 26
14
0
RIT 23 Italy Mauro Baldi
Italy Alfa Romeo Spun Off 26
21
0
RIT 27 France Patrick Tambay
Italy Ferrari Collision 25
1
0
RIT 1 Finland Keke Rosberg
United Kingdom Williams Collision 25
3
0
RIT 17 Chile Eliseo Salazar
United Kingdom RAM Gearbox 25
25
0
RIT 35 United Kingdom Derek Warwick
United Kingdom Toleman Spun Off 11
6
0
RIT 9 Germany Manfred Winkelhock
Germany ATS Spun Off 3
24
0
DNQ 31 Italy Corrado Fabi
Italy Osella No Time 0

0
DNQ 32 Italy Piercarlo Ghinzani
Italy Osella No Time 0

0

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Federico Sandoli

Esperto di logistica e trasporti, sempre pronto a recepire le novità ed a proporre soluzioni operative innovative. Lettore accanito, con una passione particolare per la scienza, la medicina ed…i supereroi. Iscritto al Club Ferrari di Maranello dalla nascita, curo da sempre la mia passione per la Ferrari e la F1 in genere. Colleziono modellini che posiziono rigorosamente in funzione del periodo dell’anno e degli eventi legati a piloti e case costruttori e custodisco gelosamente alcune lettere autografe oggetto di uno scambio di corrispondenza con l’Ing. Ferrari.

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