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L’ultimo saluto a Ignazio Giunti

Il 10 gennaio del 1971, durante la “1000 Km” di Buenos Aires valida come prova del mondiale Marche perdeva la vita Ignazio Giunti. Il pilota romano nato il 30 agosto del 1941, iniziò a correre nel 1961 con un’Alfa Romeo. Nel 1966 la carriera di Giunti inizia a decollare, grazie all’ingaggio con la scuderia Jolly Club di Milano. Gli ottimi risultati conseguiti gli permettono , nel 1967, di entrare all’Autodelta, il distaccamento sportivo dell’Alfa Romeo.
Nel 1968 corre nel campionato mondiale Marche, dove si laurea campione italiano della categoria Sport – Prototipi.
Il 1969 è una stagione di sofferenza fino alla chiamata della Ferrari che decide di ingaggiare Giunti come pilota ufficiale.

Nel 1970, alla guida di una Ferrari 512S, il pilota romano mostra tutte le sue qualità, questo convince Enzo Ferrari ad affidargli anche una monoposto di Formula 1. Il debutto nella categoria regina avviene sul difficile circuito di Spa-Francorchamps con la Ferrari 312B dove conclude la gara al quarto posto; quello stesso anno corre altre 3 gare alternandosi  allo svizzero Clay Regazzoni e guadagnandosi la riconferma per l’anno successivo.
Inizia il 1971 con un doppio impegno per Giunti,  nel Campionato mondiale Marche con la nuova Ferrari 312 PB e anche in qualche prova di F1.

Ignazio Giunti

Ma il 10 gennaio 1971, mentre domina la “1000 Km”, Giunti, ampiamente in testa, sta tallonando il doppiato Mike Parkes su Ferrari 512 S quando, affrontato l’ultimo tornante prima del traguardo si ritrova in traiettoria della Matra spinta a mano dal pilota Jean-Pierre Beltoise, che aveva terminato il carburante.

ignazio giunti incidente

Parkes riesce ad evitare l’impatto ma Giunti,  che stava uscendo dalla sua scia non  è stato altrettanto fortunato. La violenza dello scontro e il conseguente incendio non lasciano scampo al pilota, nonostante il suo compagno di equipaggio , Arturo Merzario, ai box in attesa di dargli il cambio, si lanciò sui rottami per tentare di tirarlo fuori dalla macchina in fiamme.

Il modello

Per l’occasione la ditta Brumm ha creato il modello in scala 1:43 della Ferrari 312PB guadata proprio dal pilota italino durante la “1000 Km” di Buenos Aires

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Silvano Lonardo

Appassionato di tecnologia, Formula 1, Lego e vinili. Mi occupo web, SEO, web marketing e Google ADS. Blogger, insegnante di nuoto e papà.

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