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1970-1979Formula 1On this day

Monaco 74: ci vuole ordine o bastano gli ordini

La stagione 1974 si presenta con una novità: l’assenza del Campione del mondo in carica. Dopo aver dominato le ultime stagione di Formula 1, Jackie Stewart decise di abbandonare il mondo delle corse. Forse fu l’incidente mortale occorso al suo compagno di squadra Cevert, unito alla continua necessità di avere macchine sempre più sicure, a far nascere nell’animo del campione scozzese la volontà di smettere di gareggiare.
Con la Lotus in piena crisi tecnica, nonostante il patron Colin Chapman, avesse puntato tutto sull’estro di Jacky Ickx, la stagione si svilupperà in una lotta continua tra la McLaren e una ritrovata Ferrari. La coppia rossa è protagonista fin dalla prima gara e il ticinese, nelle dichiarazioni alla stampa, aveva subito lascito intendere di puntare apertamente al titolo.

Il compagno di squadra di Clay Regazzoni era uno sconosciuto austriaco, Niki Lauda, che stava cominciando a farsi apprezzare dall’ambiente Ferrari per la dedizione e l’instancabile mole di lavoro che sviluppava durante i test. Questo comportò che l’austriaco raggiunse una confidenza assoluta con la nuova vettura (la 312B3), tanto che in Spagna riuscì a conquistare la prima vittoria della stagione per la scuderia italiana che coincise con la sua prima personale. Regazzoni giunto secondo conquistò la testa della classifica iridata.

L’ottimismo regnava sovrano e qualche malumore tra i piloti non venne tenuto in considerazione dal giovane direttore sportivo Montezemolo. Il malumore divenne pura rivalità ed uscì allo scoperto in occasione del Gran Premio di Monaco 1974.

Nella qualifica di Monaco le Rosse monopolizzarono la prima fila, col ticinese che conquistò una fantastica pole position togliendola al proprio compagno di squadra nelle battute finali; per la gara si pronosticava una cavalcata trionfale delle vetture italiane . Al via Regazzoni partì molto bene entrando per prima alla curva di Santa Devota, seguito dal compagno di squadra, che contravvenendo agli usi della squadra cominciò a seguirlo come un’ombra, fintando un attacco ad ogni curva.

gp monaco 1974 podio regazzoni e lauda
© Wikimedia

Dai box si attendeva un deciso intervento per disciplinare il comportamento dei piloti, ma nessuno si prese la responsabilità, contando che il buon senso e l’attaccamento ai colori della squadra avrebbero prevalso. Lauda continuò nei suoi intenti, intensificando i suoi attacchi fino a quando, al 21. giro, sorpreso dall’ennesimo attacco del compagno e forse anche urtato, Regazzoni si gira finendo in testacoda e facendosi sfilare dal plotone degli inseguitori.

Lauda in testa ebbe poca fortuna: al 32° giro il suo motore si ammutolì improvvisamente, Regazzoni in rimonta superò come una furia tutti i concorrenti, arrivando spesso a intraversarsi in frenata correggendo la traiettoria con degli spettacolari controsterzi. Alla fine fu quarto, rammaricandosi della facile vittoria buttata alle ortiche, che finirà nelle mani di Ronnie Peterson.

gp monaco 1974 podio
© Wikimedia

La squadra non intervenne, il dualismo tra i piloti Ferrari era sempre stato auspicato dallo stesso Ingegnere che in quell’anno si divertì moltissimo a vedere le sue macchine tornare protagoniste, ma ammise a se stesso che quell’anno il titolo non fu vinto dalla McLaren di Fittipaldi ma perso dalla Ferrari.

GP di monaco 1974: la classifica finale

Pos No Pilota Team Tempo Giri Griglia Punti
1 1 Sweden Ronnie Peterson
United Kingdom Lotus 01:58:03.700 78
3
9
2 3 South Africa Jody Scheckter
United Kingdom Tyrrell 01:58:32.500 78
5
6
3 17 France Jean-Pierre Jarier
United Kingdom Shadow 01:58:52.600 78
6
4
4 11 Switzerland Clay Regazzoni
Italy Ferrari 01:59:06.800 78
2
3
5 5 Brazil Emerson Fittipaldi
United Kingdom McLaren +1 lap 77
13
2
6 28 United Kingdom John Watson
United Kingdom Brabham +1 lap 77
23
1
7 26 United Kingdom Graham Hill
United Kingdom Lola +2 laps 76
21
0
8 27 United Kingdom Guy Edwards
United Kingdom Lola +3 laps 75
26
0
9 4 France Patrick Depailler
United Kingdom Tyrrell +4 laps 74
4
0
RIT 15 France Henri Pescarolo
United Kingdom BRM Gearbox 62
27
0
RIT 2 Belgium Jacky Ickx
United Kingdom Lotus Engine 34
19
0
RIT 12 Austria Niki Lauda
Italy Ferrari Ignition 32
1
0
RIT 24 United Kingdom James Hunt
United Kingdom Hesketh Halfshaft 27
7
0
RIT 33 United Kingdom Mike Hailwood
United Kingdom McLaren Accident 11
10
0
RIT 7 Argentina Carlos Reutemann
United Kingdom Brabham Suspension 5
8
0
RIT 37 France François Migault
United Kingdom BRM Accident 4
22
0
RIT 22 Australia Vern Schuppan
United Kingdom Ensign Accident 4
25
0
RIT 14 France Jean-Pierre Beltoise
United Kingdom BRM Collision 0
11
0
RIT 6 New Zealand Denny Hulme
United Kingdom McLaren Collision 0
12
0
RIT 20 Italy Arturo Merzario
United Kingdom Iso Marlboro Collision 0
14
0
RIT 10 Italy Vittorio Brambilla
United Kingdom March Collision 0
15
0
RIT 16 United Kingdom Brian Redman
United Kingdom Shadow Collision 0
16
0
RIT 18 Brazil Carlos Pace
United Kingdom Surtees Collision 0
18
0
RIT 23 Australia Tim Schenken
United Kingdom Trojan Collision 0
24
0
DNS 19 Germany Jochen Mass
United Kingdom Surtees No Time 0
17
0
DNS 30 New Zealand Chris Amon
Australia Amon No Time 0
20
0
DNQ 8 Liechtenstein Rikky von Opel
United Kingdom Brabham No Time 0

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Federico Sandoli

Esperto di logistica e trasporti, sempre pronto a recepire le novità ed a proporre soluzioni operative innovative. Lettore accanito, con una passione particolare per la scienza, la medicina ed…i supereroi. Iscritto al Club Ferrari di Maranello dalla nascita, curo da sempre la mia passione per la Ferrari e la F1 in genere. Colleziono modellini che posiziono rigorosamente in funzione del periodo dell’anno e degli eventi legati a piloti e case costruttori e custodisco gelosamente alcune lettere autografe oggetto di uno scambio di corrispondenza con l’Ing. Ferrari.

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