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1990-1999Formula 1On this day

Monaco 1990, Senna trionfa nel suo salotto

Mai in discussione la leadership del brasiliano, in una giornata nera per la Ferrari

Sono passati trent’anni dall’ultima affermazione di Ayrton Senna a Monaco, eppure ancora nessuno è riuscito a battere il record del brasiliano tra le stradine del Principato. Il nome di Ayrton campeggia ancora al vertice dell’albo d’oro del GP più ambito. Nemmeno le epopee di Schumacher con la Ferrari e Hamilton con la Mercedes sono bastate a scompaginare la statistica: Schumi a Monaco ha vinto 5 volte, Hamilton, per ora, “solo” tre.

SECONDA CASA

Dal 1989 al 1993, ininterrottamente, il Principato è stato il salotto di casa di Ayrton, quando proprio questo era il tracciato più temibile del Circus. Basti pensare al numero di vetture che arrivavano al traguardo: nel ’90 furono solo 6, mentre nel ’96 si toccò il record negativo con 4 (!).

L’edizione del ’90 fu una delle tante dominate dall’asso brasiliano, che partiva con i favori del pronostico non solo per quella gara, ma per l’intero campionato. Campionato che poi vinse a Suzuka, nel famoso patatrac con Prost, e che era iniziato un po’ in sordina. A Monaco, il 27 maggio, Ayrton si presentava infatti con solo una vittoria in cascina, un terzo posto e un ritiro.

RIECCO PROST

A turbare le notti del brasiliano era il solito Alain Prost, accasatosi alla Ferrari e capace già al secondo GP, proprio a casa di Ayrton, di salire sul gradino più alto del podio. Così, nella città-stato a sud della Francia, si arrivava con il rinnovato duello Senna-Prost. Il sabato confermò le impressioni della vigilia: Ayrton in pole, con Alain secondo a 4 decimi. Nemmeno troppi visti i distacchi abissali che era in grado di infliggere il pilota McLaren.

La gara fu un monologo dell’asso brasiliano, mentre per la Ferrari divenne un’agonia. Già al primo giro, Prost fu tamponato da Berger e si piantò in mezzo alla pista, costringendo la direzione a optare per una ripartenza. Al nuovo via, il francese partì con il muletto, la vettura di scorta con 7 marce in luogo delle usuali 6. Le speranze di Alain vennero presto affossate: l’iridato ’89 proprio non resse al ritmo di Senna e dopo una trentina di passaggi dovette alzare bandiera bianca per la batteria k.o.

PROFONDO ROSSO

Il destino avverso si scagliò anche contro la vettura gemella di Mansell. Precipitato all’ottavo posto dopo il via, Nigel rimontò fino al quarto, ma a 15 tornate dal termine abbandonò anche lui con la batteria fuori uso. Eliminati gli unici potenziali rivali, per Senna la vittoria nel Principato fu messa in discussone solo da un improvviso rallentamento nel finale, che però non gli compromise il risultato. Fu l’unico brivido di una cavalcata tanto trionfale quanto annunciata. Al termine Ayrton transitò primo con un solo secondo di vantaggio su Jean Alesi, al volante di una Tyrrell rivitalizzata da un tracciato a basse velocità. Terzo terminò Berger, davanti a tre sole vetture.

gp monaco 1990 ayrton senna
© ayrtonsenna.br.com

Complici i numerosi ritiri, dopo Thierry Boutsen, quarto, festeggiarono l’arrivo a punti Alex Caffi ed Eric Bernard, che centrò questo risultato per la prima volta in carriera. La vittoria, la terza per Ayrton a Montecarlo, rafforzò la sua leadership: 22 punti contro i 13 di Prost. Una boccata d’ossigeno per Senna e la McLaren prima dell’estate, che restituirà una Ferrari in pompa magna, in grado di ribaltare le carte in tavola per giocarsi il titolo fino all’epilogo di Suzuka.

L’ordine di arrivo del GP di Monaco 1990

Pos No Pilota Team Tempo Giri Griglia Punti
1 27 Brazil Ayrton Senna
United Kingdom McLaren 01:52:46.982 78
1
9
2 4 France Jean Alesi
United Kingdom Tyrrell 01:52:48.069 78
3
6
3 28 Austria Gerhard Berger
United Kingdom McLaren 01:52:49.055 78
5
4
4 5 Belgium Thierry Boutsen
United Kingdom Williams +1 lap 77
6
3
5 10 Italy Alex Caffi
United Kingdom Arrows +2 laps 76
22
2
6 29 France Éric Bernard
France Larrousse +2 laps 76
24
1
7 35 Switzerland Gregor Foitek
Italy Onyx Collision 72
20
0
RIT 11 United Kingdom Derek Warwick
United Kingdom Lotus Spun Off 66
13
0
RIT 2 United Kingdom Nigel Mansell
Italy Ferrari Battery 63
7
0
RIT 24 Italy Paolo Barilla
Italy Minardi Gearbox 52
19
0
RIT 36 Finland Jyrki Järvilehto
Italy Onyx Gearbox 52
26
0
RIT 26 France Philippe Alliot
France Ligier Gearbox 47
18
0
RIT 6 Italy Riccardo Patrese
United Kingdom Williams Distributor 41
4
0
RIT 22 Italy Andrea de Cesaris
Italy Dallara Engine 38
12
0
RIT 3 Japan Satoru Nakajima
United Kingdom Tyrrell Spun Off 36
21
0
RIT 1 France Alain Prost
Italy Ferrari Battery 30
2
0
RIT 19 Italy Alessandro Nannini
Italy Benetton Gearbox 20
16
0
RIT 7 Australia David Brabham
United Kingdom Brabham Transmission 16
25
0
RIT 16 Italy Ivan Capelli
United Kingdom Leyton House Brakes 13
23
0
RIT 25 Italy Nicola Larini
France Ligier Differential 12
17
0
RIT 30 Japan Aguri Suzuki
France Larrousse Steering 11
15
0
RIT 23 Italy Pierluigi Martini
Italy Minardi Electrical 7
8
0
RIT 12 United Kingdom Martin Donnelly
United Kingdom Lotus Gearbox 6
11
0
RIT 8 Italy Stefano Modena
United Kingdom Brabham Transmission 3
14
0
RIT 21 Italy Emanuele Pirro
Italy Dallara Engine 0
9
0
DSQ 20 Brazil Nelson Piquet
Italy Benetton Push Start 34
10
0
DNQ 9 Italy Michele Alboreto
United Kingdom Arrows No Time 0

0
DNQ 14 France Olivier Grouillard
Italy Osella No Time 0

0
DNQ 15 Brazil Maurício Gugelmin
United Kingdom Leyton House No Time 0

0
DNQ 33 Brazil Roberto Moreno
Italy Euro Brun No Time 0

0
DNPQ 17 Italy Gabriele Tarquini
France AGS No Time 0

0
DNPQ 18 France Yannick Dalmas
France AGS No Time 0

0
DNPQ 34 Italy Claudio Langes
Italy Euro Brun No Time 0

0
DNPQ 31 France Bertrand Gachot
Italy Coloni No Time 0

0
DNPQ 39 Italy Bruno Giacomelli
Italy Life No Time 0

0

 

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Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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