Formula 1Monoposto

Monoposto da record: ecco la top ten

Gli annali della Formula 1 sono pieni di monoposto incredibili, progettate da menti geniali con il solo scopo di vincere gran premi su gran premi. Le diverse generazioni di questo sport hanno visto trionfare auto gloriose che, in un modo o nell’altro, hanno lasciato il segno nei ricordi dei tanti fan di questo sport. Eccone alcune di seguito

LOTUS 25

Jim Clark Lotus 25 Silverstone 1967
© LAT Images/racefans.net

Partiamo subito con un’icona degli anni ’60 del motorsport. Si tratta del primo modello di monoposto con un telaio di monoscocca, progettato dal genio di Colin Chapman. I numeri raccontano molto bene le sue nuove caratteristiche, come la superficie di soli 0,75 metri quadrati (a fronte dello 0,88 del resto della griglia). Costruita a partire dal 1962 fu un’esclusiva del team Lotus (nonostante le molte richieste da parte dei team privati). I risultati non si fecero attendere a lungo e conquistò in tutto 14 vittorie, due mondiali costruttori e due piloti (entrambi con Jim Clark).

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FERRARI 500 F2

ferrari 500 f2
© LAT Images

Ci spostiamo negli anni ’50, quando il Rock and Roll era agli albori e il Festival di Sanremo passava per la prima volta nella radio degli italiani. Le vetture di Formula 2 all’epoca potevano correre anche nella massima serie; perciò, la Ferrari decise di utilizzare la Ferrari 500 F2 per ambo i casi. Spinta da un potente motore da quasi 200 cavalli poteva contare sull’incredibile talento dell’italiano Alberto Ascari. Grazie a questo coraggioso progetto e alle capacità del milanese Maranello conquista 14 vittorie e due campionati mondiali.

MERCEDES F1 W10 EQ POWER

Monoposto top ten - Mercedes AMG F1 W10 EQ Power+
© Mercedes

Nell’era turbo-ibrida, come Mercedes non ce ne sono. La bassissima percentuale di errori che il team commette permette ai suoi piloti di poter contare su una macchina veloce ed affidabilissima. Dopo un mondiale combattuto (almeno in parte) come quello del 2018, decidono di alzare enormemente l’asticella. Inoltre con un pilota come Lewis Hamilton nella propria scuderia, è difficile che qualcosa possa andare storto. Per le frecce d’Argento la stagione si conclude con 15 vittorie e ambo i titoli mondiali.

FERRARI F2004

ferrari f2004 schumacher
© Ferrari

Quando mai sentiremo ancora parlare di una monoposto così veloce da insospettire gli stessi ingegneri, come nel caso della F2004. La leggendaria rossa è tuttora viva nei ricordi (ma soprattutto nei timpani) dei fan di Schumi e del cavallino. Con il suo leggendario V10 aspirato l’auto fa capire sin da subito le sue potenzialità, distruggendo in partenza tutto il resto della griglia. Si contano 15 vittorie e ambo i titoli.

FERRARI F2002

ferrari f2002 schumacher gp francia
© Ferrari

Considerata ad oggi come la miglior Ferrari mai progettata dal reparto corse del team, ha permesso a Schumacher di salire sul podio di ogni singola gara a cui questo capolavoro meccanico (presentato in ritardo rispetto all’inizio della stagione in perfetto stile italiano). Ovviamente per la concorrenza fu una sconfitta su ogni fronte, incapaci di reagire alla potenza della rossa. Ottiene 14 vittorie su 15 gare disputate e, anche in questo caso, entrambe le categorie

MCLAREN MP4-4

McLaren MP4/4 Ayrton Senna
© McLaren Racing Ltd.

Si tratta forse della F1 più famosa di sempre, guidata da manici leggendari come Ayrton Senna e Alain Prost. Rimane tutt’ora l’esempio di guida pura e spericolata a cui si rifanno i più conservatori. Le sue dimensioni ridotte, il suo peso contenuto e la mancanza di elettronica si avvicinano più quasi ad un go-kart che ad una monoposto moderna. Durante una stagione epica combattuta fino all’ultima variante i due conquistano 15 vittorie sulle 16 possibili. Il mondiale 1998 verrà vinto in Giappone da Senna, grazie alla regola dei punti scartati, lasciando a Prost l’amaro in bocca e a Ron Dennis una brutta gatta da pelare.

MERCEDES F1 W05

mercedes f1w05
© Mercedes

Con il cambio di regolamento del 2014 la F1 cerca di porre fine allo stradominio del binomio Vettel-Redbull dei 4 anni precedenti. La verità è che la vettura sfornata dal team tedesco sbalordisce chiunque, facendo infatti sembrare che il resto della griglia un gruppo di piloti amatoriali. Rosberg e Hamilton sono infermabili, conquistano su un totale di 19 gare ben 16 vittorie, 19 pole position e 31 podi. La vera battaglia infervora però all’interno del team, dove fra i due vecchi amici inizia ad infilarsi la competitività. Hamilton conquista così il secondo mondiale in carriera, davanti ( e non di poco a parità di macchina) il tedesco.

MERCEDES F1 W06

Monoposto top ten - mercedes f1w06
© Mercedes

Le aspettative riguardanti al 2015 erano ben diverse rispetto a quelle precedenti, ora era la Mercedes la squadra da battere. Fu una grande delusione per i fan di tutti gli altri team constatare che in realtà i tedeschi stavano ancora fin troppi passi avanti, umiliando di fatto chiunque girasse sulla loro stessa pista. I risultati sono gli stessi dell’anno prima, 16 vittorie e 18 pole, con un netto distacco fra Lewis e un ormai infastidito Rosberg.

MCLAREN M23

Emerson Fittipaldi McLaren M23 1974 gp gran bretagna
© Gerald Swan

Fu una macchina veramente longeva (corse per ben 6 stagioni) e davvero innovativa per l’epoca. Passò diversi piloti, fra cui Emerson Fittipaldi (che vinse il mondiale piloti nel ’74) e James Hunt ( che lo conquistò invece nel rocambolesco ’76). Delle 80 gare a cui prese parte ne portò a casa ben sedici, dimostrandosi un buonissimo investimento per il team di Woking. Veloce, spigolosa ma soprattutto quasi immortale.

MERCEDES F1 W07

Monoposto top ten - mercedes f1w07
© Mercedes

La monoposto che consacrò Nico Rosberg, portandolo alla vittoria del suo unico mondiale in F1. Ancora una volta la freddezza tedesca si eleva al di sopra di tutti gli altri, facendo passare quasi per ridicoli il resto dei progetti presentati. Su 21 gare ben 19 sono sue, accompagnate anche da 20 pole e 33 podi. Dopo aver lottato per tutta la stagione il vincitore si decide ancora una volta ad Abu Dhabi, dove è il tedesco a spuntarla, per poi abbandonarsi ad un’esultanza liberatoria.

Nicolò Laffranchi

Mi chiamo Nicolò Laffranchi e ho 19 anni, liceale con una forte passione per i motori e per le corse, che mi tengono compagnia ogni weekend da alcuni anni a questa parte.

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