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1960-1969Formula 1On this day

Monza 66: padre padrone

Durante una giornata d’estate particolarmente afosa, un via vai di tecnici e operai da un reparto all’altro, rende l’atmosfera incandescente. I velati mugugni attirano l’attenzione di Franco Gozzi, già braccio destro di Ferrari, che, sebbene fosse a digiuno di tecnica motoristica, si rende conto che il reparto motori stava vivendo attimi di fibrillazione e che i mugugni erano dovuti alle ferie annullate improvvisamente senza nessun preavviso.
Il capo reparto, caro amico di Gozzi, finalmente trova il coraggio di aprirsi e vuotare il sacco. Senza mai pronunciarne il nome, il tecnico indica che Ferrari si era messo in testa di presentarsi a Monza con un nuovo motore dotato di 3 valvole per cilindro sovraccaricando il reparto con una dose di lavoro straordinario impensabile in un periodo di ferie.

Ludovico Scarfiotti gp italia 1966
© Sutton Images

Alle rimostranze del tecnico col Drake, si sente rispondere che le ferie andavano sospese. Gozzi e l’amico si guardarono negli occhi consapevoli che se il Vecchio voleva il motore nuovo per Monza, era inutile discutere ma bisognava darsi da fare per esaudire il volere del re. Il reparto motori, porta al banco il nuovo propulsore, mentre le macchine, dopo essere state revisionate, erano pronte ad ospitare il “cuore nuovo”. Ferrari era conscio che il motore avrebbe potuto ben figurare a Monza e sferzò i suoi uomini affinché fosse tutto pronto per la vigilia del gran premio italiano.

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La sala prove concentra in pochi giorni il lavoro di settimane e dopo due settimane il propulsore è pronto per essere montato sulle vetture. Questo tipo di richieste erano solite di Ferrari che, unico nel suo genere, sapeva prendersi degli azzardi tecnici sfruttando al meglio la dedizione e la passione dei suoi uomini.
Il giorno delle prime prove la tensione era mitigata dai soliti sorrisi e dai comportamenti disinvolti di tutti ma fu solo dopo i primi giri in pista che la squadra ebbe la consapevolezza di non aver fatto un salto nel buio. Solo Bandini ha problemi con l’accensione mentre Mike Parkes e Ludovico Scarfiotti riescono a strappare i migliori tempi arrivando a confermarli nelle qualifiche monopolizzando la prima fila.

Il giorno della gara Scarfiotti e Parkes scattano in testa e comandano la corsa con autorità mentre Bandini e si ritra a combattere contro la propria macchina. Dopo qualche giro le due Ferrari di testa cominciano a fare il vuoto, mentre quella di Bandini costringe il talentuoso pilota romagnolo a fermarsi a bordo pista.

Tutto sembra procedere bene quando alle spalle di Parkes si presenta minacciosa la sagoma della Brabham di Hulme che prova a superare il ferrarista sfruttando l’effetto della scia in rettilineo. Parkes riesce a rintuzzare gli attacchi del neozelandese arrivando a scortare la macchina del compagno al traguardo in prima posizione

All’abbassarsi della bandiera a scacchi le due Ferrari avevano dominato il GP d’Italia, ma il vero vincitore è Ferrari, autentico monarca dell’automobilismo, che aveva voluto il nuovo motore per la gara e che, grazie al trionfo di Scarfiotti, cugino dell’avvocato Agnelli, poteva far valere la vittoria del suo pilota come viatico per il futuro accordo con la Fiat.
A tutt’oggi quella di Ludovico Scarfiotti è l’ultima vittoria di un pilota italiano su una Ferrari di F1 a Monza.

Monza 66: la classifica finale

Pos No Pilota Team Tempo Giri Griglia Punti
1 6 Italy Ludovico Scarfiotti
Italy Ferrari 01:47:14.800 68
2
9
2 4 United Kingdom Mike Parkes
Italy Ferrari 01:47:20.600 68
1
6
3 12 New Zealand Denny Hulme
United Kingdom Brabham 01:47:20.900 68
10
4
4 16 Austria Jochen Rindt
United Kingdom Cooper-Climax +1 lap 67
8
3
5 42 United Kingdom Mike Spence
United Kingdom Lotus +1 lap 67
14
2
6 40 United Kingdom Bob Anderson
United Kingdom Brabham +2 laps 66
15
1
7 48 United States Bob Bondurant
United Kingdom BRM +3 laps 65
18
0
8 24 United Kingdom Peter Arundell
United Kingdom Lotus Engine 63
13
0
9 20 Italy Giacomo Russo - Geki
United Kingdom Lotus +5 laps 63
20
0
NC 44 Italy Giancarlo Baghetti
Italy Ferrari Not Classified 59
16
0
RIT 22 United Kingdom Jim Clark
United Kingdom Lotus Gearbox 58
3
0
RIT 36 Switzerland Jo Siffert
United Kingdom Cooper-Climax Engine 46
17
0
RIT 2 Italy Lorenzo Bandini
Italy Ferrari Ignition 33
5
0
RIT 14 United Kingdom John Surtees
United Kingdom Cooper-Climax Fuel Leak 31
4
0
RIT 18 United States Richie Ginther
Japan Honda Accident 16
7
0
RIT 10 Australia Jack Brabham
United Kingdom Brabham Oil Leak 7
6
0
RIT 30 United States Dan Gurney
United States Eagle Engine 7
19
0
RIT 28 United Kingdom Jackie Stewart
United Kingdom BRM Fuel Leak 5
9
0
RIT 38 Sweden Jo Bonnier
United Kingdom Cooper-Climax Throttle 3
12
0
RIT 26 United Kingdom Graham Hill
United Kingdom BRM Engine 0
11
0
DNQ 34 United States Phil Hill
United States Eagle No Time 0

0
DNQ 32 New Zealand Chris Amon
United Kingdom Brabham No Time 0

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Federico Sandoli

Esperto di logistica e trasporti, sempre pronto a recepire le novità ed a proporre soluzioni operative innovative. Lettore accanito, con una passione particolare per la scienza, la medicina ed…i supereroi. Iscritto al Club Ferrari di Maranello dalla nascita, curo da sempre la mia passione per la Ferrari e la F1 in genere. Colleziono modellini che posiziono rigorosamente in funzione del periodo dell’anno e degli eventi legati a piloti e case costruttori e custodisco gelosamente alcune lettere autografe oggetto di uno scambio di corrispondenza con l’Ing. Ferrari.

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