Phil Hill, un mondiale con la Ferrari nel 1961, ma non solo…


phil hill
Ferrari F1

Il 20 aprile 1927, nasce a Miami, Phil Hill, primo pilota statunitense a vincere un mondiale di Formula 1. Una persona semplice e cortese, ma piuttosto riservata e introversa. Phil Hill era sempre molto nervoso prima di una gara, ed ecco perchè ascoltava sempre musica classica prima di affrontare un evento automobilistico: aveva anche la strana abitudine di correre completamente inzuppato d’acqua, soprattutto durante le calde giornate.

Le vittorie a ruote coperte

I maggiori successi arrivarono però con macchine a ruote coperte, per tre volte vinse la prestigiosissima 24 Ore di Le Mans. Nel 1958, e nel 1961 a bordo di una Ferrari 250 Testa Rossa, mentre l’anno successivo con la 330. Compagno fisso fu Olivier Gendebien.
Ma la carriera del giovane americano iniziò nel 1946, a soli 19 anni, dove vinse il rally di San Fernando Valley. Nel 1949 si trasferì in Inghilterra dove fu protagonista di diverse competizioni, nelle gare di enduro. Nel 1955 vince la 4 Ore di LeMans attirando l’attenzione di Enzo Ferrari.
Per due anni di fila Hill guida in alcune prestigiose competizioni americane assieme a Peter Collins e dove vince anche per due volte la 12 Ore di Sebring. Con uno stile di guida impeccabile, Ferrari gli propone il passaggio in Formula 1
L’esordio nel 1958, nel gran premio di Francia, però non con la una Ferrari ma la Maserati, grande avversaria della scuderia di Maranello. Sul circuito di Reims, Hill ottenne un freddo settimo posto.
Enzo Ferrari, però non poteva lasciarsi scappare il campione americano e così propone ad Hill di correre come pilota ufficiale del cavallino soprattutto dopo la perdita di Luigi Musso sempre in Francia e Peter Collins in Germania nello stesso anno.

Già subito ottiene due interessanti terzi posti, in Italia e Marocco. L’anno successivo conquista 3 podi arrivando quarto in classifica finale. La guida dell’americano diventa più aggressiva e veloce.

Un mondiale in 2 vittorie

Nel 1961, la Ferrari mette in pista la 156 F1, la prima con motore posteriore. La sfida per il titolo, da un certo punto dell’anno è ristretta ai soli due piloti della scuderia di Maranello: Wolfgang von Trips e Phil Hill, che emozionarono tutti con duelli da brivido.
Si arriva a Monza, penultima gara della stagione: qui ci si gioca il mondiale piloti.
L’americano vince la gara, conquistando il titolo e riportando il mondiale a Maranello, ma è lutto per la perdita del piota tedesco, Wolfgang von Trips.
Fatale fu il contatto con Jim Clark alla staccata della parabolica, subito nella prima tornata della gara. La Ferrari di von Trips uscì di pista finendo contro le reti di protezione, dietro le quali c’erano numerosi spettatori. Oltre al pilota, morirono 15 persone.

Il ritorno alle origini

Nel 1962 la Ferrari confermò Hill che non andò oltre tre podi. L’anno successivo Hill decise di cambiare aria passando prima all’ATS italiana e disputando anche alcune gare in Lotus, senza grossi risultati.

Phil Hill 1962
Wikipedia

Il passaggio alla Cooper, nel 1964 dove riuscì a conquistare un solo punto in Inghilterra. In quell’anno vince la 2000 Chilometri di Daytona in coppia con Pedro Rodriguez su una Ferrari 250 GTO.
L’ultima apparizione dell’americano in Formula 1, fu al gran premio d’Italia del 1966, a bordo di una Eagle dove non combinò nulla, ma Hill non smise di correre.
Negli anni successivi prese parte a diverse gare di durata con la Ford GT40, vincendo anche la 1000 km del Nürburgring edizione 1966 con il pilota svedese Joakim Bonnier e la 500 miglia di Brands Hatch con Mike Spence.
Morì per malattia il 28 agosto 2008 a Salinas.

I numeri di Phil Hill

1

Mondiali

3

Vittorie

16

Podi

51

Gp dispitati

Phil Hill sul web

Sito Facebook

Il Modello

ferrari 156 f1 Phil Hill 1961
Ferrari 156 F1 Phil Hill 1961

Bibliografia e fonti

Ferrari
Ferrari Opera Omnia

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