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Formula 1I cavalieri che fecero l'impresa

Piloti anziani in F1: record, curiosità e prospettive

In una Formula 1 sempre più giovane, in cui i piloti debuttano a 18-19 anni e terminano la carriera a 30-35, è interessante ricordare i vincitori più anziani di un Gran Premio.

Il record

Il record assoluto è detenuto da un italiano, Luigi Fagioli, che vinse il Gran Premio di Francia del 1951 a 53 anni e 22 giorni. Fagioli, che correva con l’Alfa Romeo 159B, era già un veterano della Formula 1, avendo vinto il titolo mondiale nel 1925 e 1926.

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Gli italiani

Fagioli non è l’unico italiano ad aver vinto un Gran Premio in tarda età. Nino Farina, campione del mondo nel 1950, vinse il Gran Premio di Germania del 1953 a 46 anni, mentre Piero Taruffi vinse il Gran Premio di Svizzera del 1952 a 45 anni.

Altri veterani

Altri piloti che hanno vinto un Gran Premio in tarda età sono:

  • Juan Manuel Fangio, che vinse il Gran Premio di Germania del 1957 a 46 anni e 219 giorni. Fangio è anche il pilota più anziano ad aver vinto il titolo mondiale, a 46 anni e 41 giorni;
  • Jack Brabham, che vinse il Gran Premio del Sudafrica del 1970 a 43 anni;
  • Nigel Mansell, che vinse il Gran Premio d’Australia del 1994 a 41 anni
  • Graham Hill, che vinse il Gran Premio di Monaco del 1969 a 40 anni;
  • Sam Hanks, che vinse la 500 Miglia di Indianapolis del 1957 a 40 anni e 321 giorni;
  • Maurice Trintignant, che vinse il Gran Premio di Montecarlo del 1958 a 40 anni.

La storia moderna

Nella storia moderna, il pilota più anziano a vincere un Gran Premio è Kimi Raikkonen, che vinse il Gran Premio degli Stati Uniti del 2018 a 39 anni e 4 giorni. Il pilota finlandese è anche il pilota più anziano ad aver disputato un Gran Premio, a 42 anni e 217 giorni.

GP stati uniti 2018 kimi raikkonen ferrari
© Ferrari Press Area

Curiosità

Il record di Luigi Fagioli è particolarmente significativo perché è stato stabilito in un’epoca in cui le vetture di Formula 1 erano molto più pericolose e difficili da guidare rispetto a quelle moderne. Fagioli, inoltre, era già un pilota esperto, con oltre 20 anni di carriera alle spalle.

Altri piloti anziani che hanno vinto un Gran Premio in Formula 1 sono stati protagonisti di gare memorabili. Ad esempio, Juan Manuel Fangio vinse il Gran Premio di Germania del 1957 in rimonta, dopo essere partito in ultima posizione. Nigel Mansell, invece, vinse il Gran Premio d’Australia del 1994 in una gara rocambolesca, che vide ben 14 ritiri.

Perché i piloti anziani vincono in F1?

Esistono diversi fattori che possono contribuire alla vittoria di un pilota anziano in Formula 1. Innanzitutto, questi piloti hanno spesso una maggiore esperienza e maturità rispetto ai loro colleghi più giovani. Inoltre, sono spesso più abili nel gestire la pressione e le situazioni difficili. Infine, possono beneficiare di una maggiore preparazione fisica e mentale.

Perché i piloti anziani sono una rarità in F1?

I piloti anziani sono una rarità in Formula 1 perché le caratteristiche fisiche e mentali richieste per competere al massimo livello sono molto elevate. I piloti, infatti, devono essere in grado di sopportare una grande quantità di stress e di concentrarsi per molte ore di fila. Inoltre, devono essere in grado di reagire rapidamente e in modo lucido in situazioni di emergenza.

Prospettive future

È difficile dire se in futuro vedremo altri piloti anziani vincere in Formula 1. Le vetture di Formula 1 stanno diventando sempre più sofisticate e difficili da guidare, il che potrebbe rendere più difficile per i piloti anziani competere al massimo livello. Tuttavia, non è impossibile che un pilota anziano con le giuste caratteristiche possa ancora vincere in Formula 1.

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Silvano Lonardo

Mi occupo di Digital Strategist. Appassionato di Formula 1, ciclismo, pallamano e Lego. Insegnante di nuoto e due volte papà.

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