Blog Life

Viola è il colore della felicità!

È strano scrivere queste poche righe, ma…
Il mio rapporto con Ferrari iniziò in una calda estate del 1981.

Fresco di licenza media e confuso sul da farsi lessi, in uno dei tanti libri dedicati al Drake, una dichiarazione che mi stupì molto: “nella mia vita mi sono pentito di non aver studiato“.

Rapito dalla curiosità e sapendo che il Drake era solito rispondere alla corrispondenza, decisi di prendere carta e penna ed osare…

Mi avvolge una sensazione di nostalgia al pensiero di quegli anni romantici dove, per scrivere una lettera, si assaporava l’odore della carta che, insieme al leggero rumore del pennino, accompagnava i propri pensieri…

Fu così che scrissi al vecchio.

Neanche a dire che genitori e amici erano colmi di ilarità!

Tutti cominciarono a farsi burla dell’iniziativa, fino a quando il postino depositò nella cassetta della posta il frutto di tanto ardire: una lettera con lo stemma del cavallino…

Preso dall’eccitazione aprii con cura la busta e con emozione lessi la risposta del Grande Vecchio: “mi sono pentito di non aver studiato perché mi sono trovato spesso in condizioni di inferiorità”.

La firma con l’inchiostro viola si impresse nella mia mente e nel mio cuore.

Spinto dalla lettera intrapresi una carriera scolastica che conclusi qualche anno dopo.

Nell’anno del diploma decisi nuovamente di scrivere all’Ingegnere per ringraziarlo del consiglio ricevuto.

È inutile dire che questa volta nell’animo degli amici e dei miei genitori albergava un’aspettativa diversa: erano loro i primi a chiedere al postino se ci fosse qualche lettera indirizzata a me…

Quando la speranza si stava affievolendo, un giorno il postino silenziosamente e quasi di nascosto, depositò nella cassetta una busta grande color avana con uno stemma conosciuto.

Ferrari anche questa volta non mi aveva deluso ed aveva risposto alla mia lettera, ringraziandomi del pensiero a lui riservato ed omaggiandomi* del libro “Piloti, che gente…” autografato col mitico inchiostro viola!

Non riesco neppure a descrivere l’emozione e, confesso, che oggi lettere e libro sono ben conservate ed ogni tanto vado a rileggere le frasi viola scritte dal pugno del Drake!

Ho voluto condividere con voi questo mio personale racconto per far capire ai più che, dietro le lenti scure che lo rendevano assai austero, si nascondeva un uomo capace di slanci di affetto e di umanità che lo hanno portato a scrivere di suo pugno una risposta ad un ragazzino sconosciuto…

L’Ingegnere era meno distante da quello che voleva far trasparire…

Forse gli piaceva avvolgere da un alone di mistero il suo personaggio pubblico…, ma difficile celare sempre l’uomo!

* la foto è solo indicativa

Federico Sandoli

Esperto di logistica e trasporti, sempre pronto a recepire le novità ed a proporre soluzioni operative innovative. Lettore accanito, con una passione particolare per la scienza, la medicina ed…i supereroi. Iscritto al Club Ferrari di Maranello dalla nascita, curo da sempre la mia passione per la Ferrari e la F1 in genere. Colleziono modellini che posiziono rigorosamente in funzione del periodo dell’anno e degli eventi legati a piloti e case costruttori e custodisco gelosamente alcune lettere autografe oggetto di uno scambio di corrispondenza con l’Ing. Ferrari.

4 Commenti

  1. Bellissime queste poche righe dedicate alla gioia di un adolescente che all’epoca timidamente ha scritto ad un uomo che ammirava e ammira ancora oggi. Un mito per per lui e per tutti i “Ferraristi”. Lo stupore di ricevere una prima inaspettata risposta………una quasi delusione nell’attesa che alla sua seconda lettera non ci fosse risposta e la gioia grandissima quando arrivò. Queste sono emozioni che non si dimenticano mai!!!! Emozione di un adolescente degli anni “70”, anni dove tutto stava cambiando la follia dei giovani che volevano cambiare il mondo con gioia. Come tutte le rivoluzioni finirò insanguinate ricordare come “anni di piombo” L’adolescente diventato uomo ed ha, nella vita privata, ancora quell’ aura di timidezza degli uomini di una volta suo “Padre’ ed Enzo Ferrari

  2. Pensieri dolci e distensivi, che rasserenano…in un momento dove l umanità appare smarrita….

  3. Bel ricordo, che disegna esattamente come era Ferrari, personaggio straordinario, emozionante ed irripetibile.
    Pensi che io ho conservato il suo pennarello viola, che mi permise di tenere al termine di un nostro incontro.

  4. rispondo con colpevole ritardo ma gli ultimi impegni lavorativi non mi hanno permesso di farlo.
    La ringrazio tanto del riscontro e per le belle parole, Ferrari e’ stato una persona di riferimento e, pur non avendolo mai incontrato, ne ho voluto studiare gli aspetti caratteriali scoprendo una persona che a tutt’oggi manca al ns paese

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button