1930-19392000-2009BiografieOn this day

Quando la pioggia non fermò Vittorio Brambilla

Nel 1937 nasceva a Monza, Vittorio Brambilla, soprannominato dai media inglesi “the Monza gorilla“, a causa del suo stile di guida spesso troppo aggressivo, ma era molto rispettato all’interno dell’ambiente sportivo. Era un grande pilota, un collaudatore di prim’ordine, ma soprattutto un uomo semplice, coraggioso, simpatico e che avrebbe “stupito” se avesse avuto una vettura all’altezza delle sue capacità.

Nato l’11 novembre, passò dalle moto, nate nell’officina del cortile del padre, ai go-kart, categoria in cui si laureò Campione del Mondo nel 1961. Nel 1963 Brambilla debuttò in Formula 3, diventando poi campione italiano nove anni dopo. Nel frattempo non mancarono due trofei su due ruote nel 1968 e 69 con una Aermacchi.
Vittorio BrambillaIl debutto in Formula 1 avvenne il 30 marzo 1974, nel Gran Premio del Sudafrica alla guida di una monoposto March sponsorizzata Beta utensili. Nel primo anno di militanza nella classa regina, il pilota brianzolo riuscì a conquistare un punto in Austria, tracciato che poi regalò a Brambilla la sua unica e vera soddisfazione, l’anno successivo.

Nel 1975 la March prima annunciò il ritiro dalla Formula 1, poi cambiò idea e schierò due piloti italiani: prima Vittorio Brambilla e poi Lella Lombardi a partire della terza gara del campionato.
Il primo risultato utile arrivò in Spagna, nel maledetto Gran Premio che vide la morte di 5 spettatori travolti dalla Hill di Rolf Stommelen.

In quell’occasione Brambilla arrivò quinto davanti alla compagna di squadra. Vedi: Lella Lombardi e quel mezzo punto per entrare nella storia

Poi arrivò l’estate, era una domenica piovosa di metà agosto, sul circuito di Zeltweg, in Austria
Il pubblico voleva festeggiare l’idolo di casa Niki Lauda al quale mancava solo un punto per diventare campione del mondo con la Ferrari. Ma in pista aleggia la preoccupazione e l’ansia dopo l’incidente che poche ore prima, nelle prove libere del mattino, vide Mark Donohue uscire fuori strada per lo scoppio di una gomma. Le condizioni del pilota statunitense risultarono subito gravissime. Morì dopo sei giorni all’ospedale di Graz.

La pioggia iniziò ad intensificarsi, però la gara prese il via ugualmente. Lauda si insediò al comando, davanti a James Hunt e Patrick Depailler. Intanto Brambilla, partito ottavo, iniziò a rimontare in una maniera incredibile. La sua March sembra essere a suo agio con la pioggia, soprattutto in curva.

Il pilota brianzolo era più veloce rispetto alle monoposto dei suoi avversari, così sorpassò prima Lauda, che nel frattempo ha aveva lasciato la testa a Hunt, e poi lo stesso pilota britannico. Brambilla vinse la corsa scrivendo una delle pagine più belle dell’automobilismo italiano. Sopraffatto dalla gioia incontenibile, finì per sbattere contro le barriere, incrinando il musetto arancione della sua la sua March.

Nella stagione successiva arrivò un solo punto in Francia, mentre i rapporti interni tra il team e Brambilla iniziano ad essere pesanti. Così 1977 arrivò il passaggio con il team Surtees.
Con la scuderia dall’ex-campione del mondo di Formula 1, il britannico John Surtees, non arrivarono vittorie ma dei buoni piazzamenti a punti, in Belgio, in Germania e Canada. L’anno successivo arrivò l’incidente nel Gran Premio d’Italia 1978, situazione che influì nella decisione di abbandonare le corse nel 1980.
Vittorio Brambilla March 1975
Mi piace immensamente questo lavoro. Non ne vorrei fare nessun altro. Quando ho in mano il volante mi sento un uomo completo, sereno, soddisfatto. Nemmeno nei momenti più bui, nemmeno quando la sfortuna mi ha colpito più duramente, ho perso la fiducia in me stesso, mi sono sentito assalire dallo sconforto. Io mi dico sempre che tutto quello che ti viene addosso fa parte del gioco, del lavoro che faccio, quindi non c’è ragione di abbattersi“.

Vittorio Brambilla, morì d’infarto all’età di 63 anni, nella sua casa di Lesmo, il 26 maggio 2001.

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Silvano Lonardo

Appassionato di tecnologia, Formula 1, Lego e vinili. Mi occupo web, SEO, web marketing e Google ADS. Blogger, insegnante di nuoto e papà.

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