Quando Riccardo Patrese, fece sognare la Williams


riccardo patrese germany 1991
Riccardo Patrese Germania 1991

Il 17 aprile 1954, nasce a Padova, Riccardo Patrese. Le prime vittorie per per il pilota veneto iniziano nel 1972, quando inizia a gareggiare e vincere con i kart. Nel 1973 arriva secondo nel campionato europeo, per poi diventare campione del mondo di karting, l’anno successivo.
Grazie a queste vittorie Patrese approda in Formula 3, dove mette in risalto il suo talento vincendo per due anni fila il campionato europeo.
Nel 1977 diventa anche campione europeo di Formula 2.

Il debutto in Formula 1

riccardo patrese france 1979
Francia 1979

Il passaggio nella categoria regina è ormai una formalità. Sempre nello stesso anno, il pilota italiano firma un contratto con la Shadow, dove conquista un solo punto.

Dopo un primo lungo periodo, caratterizzato più da delusioni che successi al volante di Shadow, Arrows, Brabham e Alfa Romeo, approda alla Williams, con cui disputa le sue stagioni migliori, in particolare il 1989, 1990 e 1991.
Anche se la prime vittorie di Patrese sono arrivate con la Brabham nel 1982 al gran premio di Monaco e nel 1983 in Sud Africa.

La Williams, il team della rivincita

L’approdo in Williams non è stato dei migliori, con una vettura acerba e con un contratto di secondo pilota al fianco di Nigel Mansell. Nel 1989 la Williams decide di far debuttare la FW12C, evoluzione del modello precedente, ma dotata del nuovo motore dieci cilindri fornito dalla Renault.
Mansell, abbagliato dal fascino del Cavallino Rampante abbandona la compagine inglese per correre con la Ferrari e così Thierry Boutsen, diventa il compagno di squadra di Patrese.

Riccardo Patrese 1988

La vettura è veloce ma non sempre affidabile, questo però regala sei podi all’italiano, che a fine campionato arriverà terzo. L’anno successivo Patrese porta in pista la nuova FW13B derivata dal modello utilizzato alla fine dell’anno precedente. Grazie alla buona affidabilità della vettura, Patrese si aggiudica numerosi risultati utili che gli permettono di conquistare 23 punti, il settimo posto finale in campionato e a Silverstone diventa il primo pilota a disputare 200 GP.
Nel 1991, Jean Alesi sarebbe dovuto diventare il nuovo compagno di Patrese, mai il francese rinuncia al contratto con la Williams per correre con la Ferrari; al suo posto ritorna in squadra Nigel Mansell che, dopo due anni sottotono proprio alla Ferrari, aveva annunciato il ritiro dalle competizioni automobilistiche.

Nel team non c’erano ordini di scuderia, ma il britannico aveva qualche privilegio in più. Patrese però riuscì a c conclude il suo migliore campionato in terza posizione preceduto da un inarrivabile Ayrton Senna e dal compagno di squadra, che comunque riuscì a battere diverse volte in qualifica e spesso in gara, ottenendo anche un maggior numero di risultati utili.

Diventa vice-campione del mondo

Nel 1992 Patrese decide di rimanere alla Williams, nonostante molti team erano interessati al pilota veneto. La nuova FW14B doveva essere l’anno del rilancio della scuderia inglese, ma con Nigel Mansell come primo pilota. In tutta la stagione, Patrese conquista sei secondi posti e altri due terzi piazzamenti, con la vittoria in Giappone.
Da segnalare il brutto incidente a Imola, durante le prove libere del gran premio di San Marino, dove l’italiano perde il controllo della monoposto a causa dell’afflosciamento di uno pneumatico finendo contro un muretto fortunatamente senza gravi conseguenze. Il primo pilota a fermarsi per soccorrerlo fu l’amico Michele Alboreto che assiste all’incidente mentre Mansell parte dai box in bicicletta per andare a sincerarsi delle condizioni del compagno di squadra. In Ungheria, ottiene la pole position battendo l’inglese compagno di squadra e Ayrton Senna, anche se in gara è costretto al ritiro dopo essere stato a lungo in testa.
A settembre, la Williams decide di non confermare Patrese, sostituito da Alain Prost. Così dopo una lunga permanenza nel team inglese, la Benetton annuncia l’ingaggio di Patrese per la stagione 1993.

patrese mansell schumacher 1992

Briatore gli affida Schumacher

L’idea di Flavio Briatore, capo della scuderia anglo trevigiana, era quella di mettere a disposizione la grande esperienza del pilota padovano diventando la seconda guida al fianco del giovane e promettente Michael Schumacher.

A fine stagione decide però di ritirarsi, con la consapevolezza di aver ottenuto meno di quanto sperato in Formula 1, questo però non ha intaccato la popolarità del pilota italiano in fatto di scelte, giuste o sbagliate. L’unico rammarico è quello di non aver mai trovato un accordo per correre con la Ferrari nonostante i numerosi contatti.

Non solo F1

Patrese è stato anche un valido pilota nel Campionato del mondo sportprototipi al volante delle vetture Lancia, vincendo otto prove e sfiorando la conquista del titolo mondiale nel 1982. Per sei volte, nel 1980 e dal 1989 al 1993, è stato Campione italiano assoluto di velocità.

nigel mansell e riccardo patrese japan1992
Giappone 1992

I numeri di Riccardo Patrese

257

Gare disputate

6

Vittorie

37

Podi

8

Pole position

Riccardo Patrese sul web

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Bibliografia e fonti
Wikipedia

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