1990-1999Formula 1On this day

Schumacher conquista il trono della F1

Spa, nella storia del mondiale di F1, è da sempre qualcosa di più di un Gran Premio: possiamo definirla, a tutti gli effetti, una “laurea” in automobilismo sportivo!

La vittoria a Spa consente di ottenere addirittura più lustro e rispetto, di quella sul circuito glamour di Monaco!

Cerchiamo di capire perché l’edizione del 1995 resterà negli annali dell’automobilismo…

Quell’anno, già ad agosto, una boutade di Agnelli aveva annunciato l’arrivo di Schumacher alla Ferrari.

La notizia aveva scatenato un gran fermento nei box dove non si parlava d’altro.

Di fatto, l’oggetto del contendere è: chi sarà il pilota che dovrà lasciare il posto al talento tedesco?

I tifosi sperano che sia Alesi a rimanere…

Il focoso francese di origine italiana che a Maranello è riuscito a tenere alta la bandiera in anni oggettivamente bui.

Le quotazioni del pilota a “radio box” sono molto basse ed è già dato “in uscita” anche se non se ne conosce la destinazione.

Tensione e speranza nel box Ferrari sono tangibili!

Tensione perché è evidente che uno dei due piloti sarà sacrificato e dovrà lasciare il sedile più ambito della F1, speranza perché l’arrivo di Schumacher potrebbe finalmente consentire alla Ferrari di diventare una squadra in grado di correre per conquistare il titolo in maniera costante.

In qualifica le due rosse prevalgono su tutti: l’ultima Ferrari a 12 cilindri, la 412T2, con la potenza del plurifrazionato italiano, unitamente ad un temporale improvviso, permettono alla rossa di conquistare un’ambita prima fila!

I tifosi sognavano da tanto, troppo tempo una vittoria in Belgio sul trono della F1.
La squadra, nelle interviste di rito, smorza gli entusiasmi predicando, scaramanticamente, prudenza.

L‘affidabilità della macchina è un’incognita e anche gli stessi piloti sperano in una posizione sul podio come massimo risultato ottenibile.

Schumacher, protagonista di un’uscita di pista durante le prove del mattino, si deve accontentare del sedicesimo tempo: il temporale ed una Benetton poco performante relegano il talentuoso tedesco in una posizione in griglia che lascia ben poco sperare per la gara…

Al via, Berger fa pattinare eccessivamente le ruote, ne approfitta il compagno Alesi che, seguito dalla Benetton di Herbert, va ad affrontare la source in prima posizione.

I due di testa danno subito spettacolo con il britannico che prende la scia della Ferrari e, con una staccata di altri tempi, si prende la testa della corsa.

Alesi non molla!

Il francese vuole onorare il numero 27, quello di Gilles, e rimane negli scarichi della Benetton fino a quando non riesce a ripassarla con una staccata da brivido al secondo giro.

Il francese cerca di allungare, Spa lo esalta, mentre il compagno Berger non riesce a tenere il ritmo e viene superato dalle Williams!

Al quarto giro Alesi imbocca la corsia dei box, il pilota è convinto di aver bucato, ma i meccanici gli fanno segno che a cedere è stata una sospensione e… deve abbandonare la gara…

Eredita il comando la Benetton di Herbert, ma per poco.

L’inglese non regge alla pressione delle Williams e si gira alla Bus Stop.

Schumacher, intanto, si sta adoperando in una grande rimonta ed è già quinto. Si accoda ad Irvine e prova a passarlo.

L’irlandese è velocissimo sui rettilinei e l’unico modo per superarlo è aspettare che rifornisca ai box.

Alla frenata della Bus Stop l’Irlandese ha una incertezza ed ecco che Schumacher lo passa in un modo che potremmo definire da “rapace”…

Le Williams in testa sembrano non avere avversari.

Schumacher resta in pista più degli altri, marcando dei giri veloci per riuscire a sopravanzare più avversari possibile.

Improvvisamente la Williams di Coulthard si ammutolisce, il compagno Hill è il nuovo leader.

La strategia di Schumacher sta dando i suoi frutti: dopo i primi rifornimenti, il tedesco è secondo con quasi venti secondi di distacco dalla Williams di Hill, comodamente in testa.

Corsa finita?

Assolutamente no, solo il tempo di rammaricarsi per il ritiro anche della seconda Ferrari, che a Spa comincia a piovere.

Tutti rientrano a cambiare le gomme, tranne…Schumacher

L’azzardo del tedesco sembra non pagare.

Gp Belgio 1995 duello Michael Schumacher e Damon Hill

Hill con coperture da bagnato gli è subito in scia e lo affianca nel rettilineo del Kemmel per un facile sorpasso.

Schumacher, con pneumatici da asciutto su un asfalto bagnato, con uno stacco al limite resiste al tentativo dell’inglese.

Incredibile!

Al giro successivo, Schumacher si difende dall’attacco della Williams: ritarda la frenata, ma finisce lungo.

Hill va al comando.

Ancora qualche giro e la pioggia comincia a diminuire per sparire definitivamente.
A questo punto è Hill che fatica a tenere la propria macchina con gomme rain su un asfalto a tratti asciutto…

Il box lo richiama per il pit stop, lasciando a Schumacher il comando della gara!
Quando sembra che la corsa sia stabilizzata, ecco tornare a piovere.

La direzione gara sceglie di mandare in pista la safety car.

Ad approfittarne sono Schumacher, Hill e tutti gli altri piloti con gomme da asciutto che rientrano per sostituirle.

Quando la safety car segnala il rientro ai box, Hill si prepara a riprendere Schumacher

Prova a superare il tedesco della Benetton, ma sbaglia!

Non ha neppure il tempo di arrabbiarsi e cercare di recuperare che gli arriva una comunicazione della direzione gara…

A Hill è stato comminato uno stop and go di 10 secondi per aver superato i limiti di velocità ai box!

Per l’inglese è troppo!

È così che l’effetto della penalità unito ad un errore in frenata lo fanno andare in testacoda…

Blundell, con la McLaren, lo passa relegando lo sconsolato inglese al terzo posto.

Hill non demorde, spinge per recuperare sulla McLaren ed all’ultimo giro, grazie alla potenza del suo motore Renault, la supera andando a conquistare un secondo posto sul podio.

Schumacher vince da campione, umiliando Hill!

Gp Belgio 1995 podio Michael Schumacher e Damon Hill

Il campione tedesco ha corso con una monoposto decisamente inferiore rispetto all’inglese e si può, a ragione, presentare alla Ferrari come l’unico in grado di risollevare la rossa dal grigio perenne nel quale fino a quel momento si trovava a navigare!

Schumacher farà per anni sognare la tifoseria del cavallino regalando emozioni indimenticabili.

Grazie Michael sei sempre nel cuore dei tifosi Ferrari!

CLASSIFICA DEL GP DEL BELGIO 1995

Pos No Pilota Team Tempo Giri Griglia Punti
1 1 Germany Michael Schumacher
Italy Benetton 01:36:47.875 44
16
10
2 5 United Kingdom Damon Hill
United Kingdom Williams 01:37:07.368 44
8
6
3 25 United Kingdom Martin Brundle
France Ligier 01:37:12.873 44
13
4
4 30 Germany Heinz-Harald Frentzen
Switzerland Sauber 01:37:14.847 44
10
3
5 7 United Kingdom Mark Blundell
United Kingdom McLaren 01:37:21.647 44
6
2
6 14 Brazil Rubens Barrichello
Ireland Jordan 01:37:27.549 44
12
1
7 2 United Kingdom Johnny Herbert
Italy Benetton 01:37:41.918 44
4
0
8 4 Finland Mika Salo
United Kingdom Tyrrell 01:37:42.423 44
11
0
9 26 France Olivier Panis
France Ligier 01:37:54.045 44
9
0
10 23 Portugal Pedro Lamy
Italy Minardi 01:38:07.664 44
17
0
11 29 France Jean-Christophe Boullion
Switzerland Sauber +1 lap 43
14
0
12 10 Japan Taki Inoue
United Kingdom Footwork +1 lap 43
18
0
13 21 Brazil Pedro Paulo Diniz
Italy Forti +2 laps 42
24
0
14 22 Brazil Roberto Moreno
Italy Forti +2 laps 42
22
0
RIT 3 Japan Ukyo Katayama
United Kingdom Tyrrell Spun off 28
15
0
RIT 16 Italy Giovanni Lavaggi
United Kingdom Pacific Gearbox 27
23
0
RIT 24 Italy Luca Badoer
Italy Minardi Spun off 23
19
0
RIT 28 Austria Gerhard Berger
Italy Ferrari Electrical 22
1
0
RIT 15 United Kingdom Eddie Irvine
Ireland Jordan Fire 21
7
0
RIT 9 Italy Massimiliano Papis
United Kingdom Footwork Spun off 20
20
0
RIT 17 Italy Andrea Montermini
United Kingdom Pacific Out of fuel 18
21
0
RIT 6 United Kingdom David Coulthard
United Kingdom Williams Gearbox 13
5
0
RIT 27 France Jean Alesi
Italy Ferrari Suspension 4
2
0
RIT 8 Finland Mika Häkkinen
United Kingdom McLaren Spun off 1
3
0

Federico Sandoli

Esperto di logistica e trasporti, sempre pronto a recepire le novità ed a proporre soluzioni operative innovative. Lettore accanito, con una passione particolare per la scienza, la medicina ed…i supereroi. Iscritto al Club Ferrari di Maranello dalla nascita, curo da sempre la mia passione per la Ferrari e la F1 in genere. Colleziono modellini che posiziono rigorosamente in funzione del periodo dell’anno e degli eventi legati a piloti e case costruttori e custodisco gelosamente alcune lettere autografe oggetto di uno scambio di corrispondenza con l’Ing. Ferrari.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button