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Semplicemente Lina

Si narra che la prima volta che Enzo Ferrari vide Lina Lardi, un giovane ragazza emiliana, stesse sfrecciando in macchina su una strada dell’appennino modenese.

Non si può certo dire che fu un colpo di fulmine, tanto che la giovinetta definì il futuro Drake come un “superbone senza speranza”!
Il destino li fece rincontrare qualche anno più tardi, lei giovane impiegata della carrozzeria Orlandi, lui già abile direttore sportivo dell’Alfa Romeo ed indirizzato sulla strada del successo.

Ferrari stava attraversando un periodo di crisi coniugale dovuto anche alla malattia del figlio Dino.
Fu così che, colpito dai modi raffinati della giovane, la volle subito come segretaria.

Un uomo tra le due donne: la moglie Laura e…Lina…

La prima con un carattere non sempre facile, da sempre coinvolta nelle vicende aziendali anche per controllare l’utilizzo delle forti iniezioni di liquidità che aveva fatto arrivare dal suo patrimonio personale.

La seconda, modi gentili ed un carattere gioviale e riservato, riusciva a portare una ventata di spensieratezza a Ferrari.
Due persone, Enzo e Lina, distantissime per età, ma molto in sintonia e con tante affinità in comune. Finirono per vivere un amore solido che diede come frutto l’amatissimo figlio Piero.

Con un figlio da crescere ed uno da strappare alla morte, la vita di Ferrari in questo periodo è tutt’altro che facile.

Le vittorie sui circuiti di tutto il mondo possono poco verso un tragico quotidiano che sfocia nella prematura morte dell’erede designato: Dino.

La scomparsa del figlio è un dolore assoluto che lascia un vuoto immenso nel Drake.
Ferrari, spesso, è preda dei rimorsi chiedendosi se ha davvero fatto tutto il possibile per Dino: colpa sua o troppo ingiusto il destino per aver posto fine così presto alla vita del ragazzo?

Lina gli fu vicina con discrezione, non scalfendo mai la durezza di cui Enzo si ammantava.

Non cercò mai la ribalta, ma fu sempre presente e rappresentò il supporto necessario che fece da facilitatore ai numerosi successi del Drake.
Lina non rilasciò alcuna intervista e crebbe Piero, lontano dai riflettori, con tutto l’amore possibile impartendogli la giusta educazione per prepararlo al meglio all’ingresso nel regno dei motori.

In verità fu Adalgisa, la forte mamma di Enzo, a volere fortemente l’ingresso di Piero in Ferrari.

La donna, con il suo temperamento riusciva, spesso, a far impallidire il suo famoso figlio…
Quando nel 1978 la moglie Laura morì, anche lei affetta da distrofia muscolare come il figlio Dino, il Drake riconobbe finalmente Piero e si congiunse a Lina, la donna della sua vita, nella casa di Modena.

Non divisero mai la stessa casa, ma il legame e la complicità tra i due resistette nel tempo e divenne sempre più forte.

Una donna importante che ha saputo, stando nell’ombra, a sorreggere un uomo, con un carattere non facile scolpito dalle esperienze della vita.

Ha capito le fragilità che si nascondevano al mondo intero dietro gli iconici occhiali scuri del Grande Vecchio!

Federico Sandoli

Esperto di logistica e trasporti, sempre pronto a recepire le novità ed a proporre soluzioni operative innovative. Lettore accanito, con una passione particolare per la scienza, la medicina ed…i supereroi. Iscritto al Club Ferrari di Maranello dalla nascita, curo da sempre la mia passione per la Ferrari e la F1 in genere. Colleziono modellini che posiziono rigorosamente in funzione del periodo dell’anno e degli eventi legati a piloti e case costruttori e custodisco gelosamente alcune lettere autografe oggetto di uno scambio di corrispondenza con l’Ing. Ferrari.

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