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Separatamente uniti

27 febbraio 1978 si spegne a Modena Laura Garello.

Una ex sartina, piemontese di origine che ha visto i natali a Racconigi nel 1900, e che ha rivestito un ruolo importante nella vita di Ferrari e della scuderia, nonostante la storia non le dia giustizia e la eco che merita.

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I due si conoscono a Torino quando alla fine della prima guerra mondiale Enzo, un giovane reduce orfano di guerra ed appassionato di motori, va nel capoluogo piemontese per chiedere lavoro alla Fiat.

Il costruttore torinese non ha un posto per questo ex soldato della grande guerra che, a quel punto, in un attimo di scoramento va a sedersi nel parco del Valentino.

Il viso rigato dalle lacrime e la mente immersa in pensieri suicidi, non riesce a capire come indirizzare il suo futuro.

Proprio mentre la sua mente è rapita dalle tragedie personali, passa una bellissima ragazza che, attirata ed incuriosita da questo giovane, lo invita a prendere un cappuccino.

Il destino gli ha fatto incontrare Laura!

I due passano qualche istante spensierato, ma quando è il momento di pagare il giovane Enzo Ferrari dichiara alla donna di non possedere neanche una lira…

Nonostante questo inizio, neanche troppo promettente, i due decidono di rivedersi.

Ferrari rientrato a Modena racconta alla madre che deve tornare nel capoluogo piemontese per lavoro, così che riesce ad ottenere i soldi per un nuovo viaggio e tornare dalla sua bella.

I due giovani sono innamorati e decidono di tagliare le tappe, ma i genitori di lei sono contrari al matrimonio.

Enzo e Laura vanno da Adalgisa, la mamma di Ferrari, ma anche lei nega il suo consenso alle nozze.

Nonostante tutto i due si sposano ed iniziano la loro vita insieme.

L’ex sartina ha vissuto la nascita della scuderia Ferrari ed in particolare i periodi pioneristici caratterizzati dalla pervicacia del giovane Enzo, determinato a raggiungere i risultati.

Laura ha sempre supportato il marito e non ha esitazioni quando si tratta di mettere a disposizione di Enzo il suo patrimonio personale per cambiare le sorti della fabbrica.

Grazie a lei il cavallino comincia a correre, ma al contempo le condizioni finanziarie della coppia diventano assai precarie…

In quel periodo cominciano anche a palesarsi alcune lacune caratteriali di Laura che, col tempo, diventano una sua caratteristica costante. Ciò unito alle difficoltà lavorative di lui fanno sì che il rapporto tra i due cominci a deteriorarsi.

La nascita del figlio Dino sembra portare un po’ di serenità nella coppia, ma fu una calma apparente.

Il manifestarsi della malattia che sarebbe stata fatale per il figlio, contribuisce a far inasprire le cose in casa Ferrari in maniera definitiva.

Alla morte di Dino, Laura Garello peggiora e comincia a soffrire di crolli nervosi.

Quale moglie del fondatore, nonché di finanziatrice occulta, pretendeva di avere voce in capitolo nelle scelte della squadra e della fabbrica.

Fu proprio a causa di una sua intromissione che, in un colpo, tutti dirigenti della squadra di F1 vennero licenziati!

Perché? Semplicemente il management aveva reso edotto dei fatti Ferrari in maniera ufficiale, con una raccomandata: impossibile per il Drake far finta di nulla…

Col tempo anche Laura fu vittima della distrofia muscolare, la malattia che gli strappò il figlio e che condusse anche lei all’epilogo finale.

In occasione della morte della moglie, nonostante il Drake condividesse ormai da tempo un rapporto con un’altra donna per lui importante, ebbe a dire: “siamo stati uniti per sessant’anni ed i quotidiani contrasti hanno cementato questa unione anche se, nell’asprezza dei modi, talvolta abbiamo ravvisato la necessità di dividere le nostre strade”

Laura Garello non è stata una figura marginale nella storia del Cavallino: pochi lo sanno, ma la Ferrari di oggi deve molto a questa donna, difficile e problematica, che tanto ha fatto per realizzare il sogno del marito e…di tanti tifosi!

PHOTO CREDITS
motorsportimages.com

Federico Sandoli

Esperto di logistica e trasporti, sempre pronto a recepire le novità ed a proporre soluzioni operative innovative. Lettore accanito, con una passione particolare per la scienza, la medicina ed…i supereroi. Iscritto al Club Ferrari di Maranello dalla nascita, curo da sempre la mia passione per la Ferrari e la F1 in genere. Colleziono modellini che posiziono rigorosamente in funzione del periodo dell’anno e degli eventi legati a piloti e case costruttori e custodisco gelosamente alcune lettere autografe oggetto di uno scambio di corrispondenza con l’Ing. Ferrari.

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