Tutti sono saliti sulle monoposto di Guy Ligier


Patrick Depailler Guy Ligier e Jacques Laffite nel 1979
1979 - Patrick Depailler Guy Ligier e Jacques Laffite

Guy Ligier, un grande uomo di sport che passò nel vincere, prima il campionato francese canottaggio, per poi passare al rugby, dove giocò nella nazionale transalpina di rugby fino ai motori, dove corse nel motomondiale passando alla fine alle 4 ruote e fondando la squadra che portava il suo nome, da lui gestita dal 1968 al 1992.

Nato a Vichy, un piccolo paese francese, il 12 luglio 1930, il giovane Ligier, rimase orfano in giovane età, ma la passione lo portò prima al canottaggio, poi dopo un’esperienza con le moto, dove divenne anche campione di Francia alla fine degli anni 50, iniziò al appassionarsi alle vetture sport-prototipo.

Nel 1966 e 67 arrivò a gareggiare in Formula 1, conquistando un ottavo posto in Germania, ottenendo così il suo miglior risultato alla guida di una Brabham BT20. Poi il 7 luglio 1968, con la scomparsa dell’amico Jo Schlesser con cui vinse la 12 Ore di Reims,  Ligier rinunciò al volante ma non alle auto e iniziò a costruire delle proprie monoposto.

L’esordio nella classe regina arrivò nel 1976 con la vettura denominata JS5, ed equipaggiata con motore Matra V12 con alla guida un solo pilota, il francese Jacques Laffite.
Subito la Ligier, si fece notare con un ottimo quarto posto già alla sua terza gara a Long Beach. In Belgio il primo podio con il terzo posto, per poi replicare in Austria con il secondo gradino del podio. La prima pole position arrivò addirittura a Monza, finendo la gara terza.

1977 Gp Monaco Ligier JS7 Jacques Laffitte
1977 Gp Monaco Ligier JS7 Jacques Laffitte

La prima vittoria arrivò nella seconda stagione, durante il gran premio di Svezia, dove Laffitte portò per la prima volta una vettura francese con motore francese al successo. La stagione 1979, fu la migliore con 3 vittorie e 5 podi, ma fu anche un anno sfortunato, dovuto all’incidente di Patrick Depailler che abbandonò la stagione a metà.

L’anno successivo Didier Pironi e Jacques Laffite regalarono alla scuderia francese il secondo posto nel campionato costruttori.
L’ultima e nona vittoria della Ligier arrivò nel 1996, quando Olivier Panis andò a vincere il gran premio di Montecarlo. Ma la squadra non era già più del proprietario francese, che l’aveva venduta nel 1992 all’imprenditore Cyril de Rouvre.

 

Il successo a Monaco fu il canto del cigno prima prima di essere comprata da Alain Prost, che la rinominò con il suo nome a partire dal 1997.

In tutta la storia della Ligier, molti piloti passarono per la scuderia francese ecco qualche nome, giusto per rinfrescarci la memoria: Jacques Laffite, Patrick Depailler, Jacky Ickx, Didier Pironi, Andrea De Cesaris, René Arnoux, Nicola Larini, Thierry Boutsen, Érik Comas, Martin Brundle, Olivier Panis e Michael Schumacher, che provò la vettura francese durante dei test.

Guy Ligier, morì il 23 agosto del 2015 all’età di 85 anni.

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