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2000-2009Formula 1On this day

Vittoria numero due per Michael Schumacher in Malesia

Il 21 marzo 2004, sul circuito di Sepang, Michael Schumacher vince il Gran Premio della Malesia, seconda prova del mondiale di Formula 1.

gp malisia 2004 pit stop rubens barrichello
© Ferrari

Fu una gara molto combattuta con Juan Pablo Montoya diventato il rivale più accanito di Michael. Appena prima della partenza cominciò a piovere, ma, spenti i semafori, Michael riuscì comunque a tenere la testa della gara, seguito dal suo compagno di squadra, che però venne subito superato da Montoya e Kimi Raikkonen. Il motivo fu la scelta di partire con pneumatici con mescola più dura, cosa che fecero perdere aderenza al brasiliano visto l’impennata delle temperature. Invece la Jaguar di Mark Webber partita al rallentatore, annullò il vantaggio che il pilota australiano conquistò partendo dalla prima fila.

Tutti i piloti di testa optarono per una gara a tre soste e questo sconvolse diverse volte la classifica. Tra i piloti di testa a subirne le spese fu proprio Barrichello, obbligato a rincorrere il gruppo per tornare tra i primi cinque.

michael schumacher gp malesia 2004
© Ferrari

Intanto il distacco tra Michael e Montoya si fermò intorno ai 5 secondi e questo permise al tedesco, di vincere senza avere il fiato sul collo.
Sul podio salirono anche Juan Pablo Montoya con la  Williams – BMW davanti a  Jenson Button su BAR – Honda.

Con questa vittoria, Schumacher rimane al comando della classifica piloti a punteggio pieno, con Barrichello in seconda posizione, un punto davanti a Montoya. Nella classifica costruttori, la Ferrari conduce con un vantaggio di 16 punti sulla BMW-Williams.

Le parole di Michael Schumacher

E’ stata una lotta molto dura, per tutta la gara. Sono stato sufficientemente veloce nei momenti topici, vale a dire alla partenza e all’inizio ed alla fine di ogni settore di gara. Il vantaggio su Montoya aumentava e diminuiva a seconda dei momenti e ho sentito la pressione addosso per tutti i 56 giri. Alla partenza non avevo idea di dove cadesse la pioggia: nella realtà la pista era scivolosa alle curve 4 e 11. Anche se non c’era il sole, è stata comunque una gara molto faticosa. Per quanto riguarda il campionato, è certamente più facile essere in testa che dover rimontare, come accaduto lo scorso anno. Peraltro, abbiamo fatto appena due gare e sappiamo quanto i nostri avversari possono reagire velocemente. Devo dire che la Bridgestone ha fatto un lavoro fantastico per questa gara, dopo le sofferenze che avevamo avuto su questo circuito nelle due edizioni precedenti.

Ecco l’ordine di arrivo

Pos No Pilota Team Tempo Giri Griglia Punti
1 1 Germany Michael Schumacher
Italy Ferrari 01:31:07.490 56
1
10
2 3 Colombia Juan Pablo Montoya
United Kingdom Williams 01:31:12.512 56
4
8
3 9 United Kingdom Jenson Button
United Kingdom BAR 01:31:19.058 56
6
6
4 2 Brazil Rubens Barrichello
Italy Ferrari 01:31:21.105 56
3
5
5 7 Italy Jarno Trulli
France Renault 01:31:44.850 56
8
4
6 5 United Kingdom David Coulthard
United Kingdom McLaren 01:32:00.588 56
9
3
7 8 Spain Fernando Alonso
France Renault 01:32:15.367 56
19
2
8 12 Brazil Felipe Massa
Switzerland Sauber +1 lap 55
11
1
9 16 Brazil Cristiano da Matta
Japan Toyota +1 lap 55
10
0
10 15 Austria Christian Klien
United Kingdom Jaguar +1 lap 55
13
0
11 11 Italy Giancarlo Fisichella
Switzerland Sauber +1 lap 55
12
0
12 17 France Olivier Panis
Japan Toyota +1 lap 55
14
0
13 19 Italy Giorgio Pantano
Ireland Jordan +2 laps 54
18
0
14 20 Italy Gianmaria Bruni
Italy Minardi +3 laps 53
16
0
15 10 Japan Takuma Sato
United Kingdom BAR +4 laps 52
20
0
16 21 Hungary Zsolt Baumgartner
Italy Minardi +4 laps 52
17
0
RIT 6 Finland Kimi Raikkonen
United Kingdom McLaren Transmission 40
5
0
RIT 18 Germany Nick Heidfeld
Ireland Jordan Transmission 34
15
0
RIT 4 Germany Ralf Schumacher
United Kingdom Williams Engine 27
7
0
RIT 14 Australia Mark Webber
United Kingdom Jaguar Spin 23
2
0

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Silvano Lonardo

Mi occupo di Digital Strategist. Appassionato di Formula 1, ciclismo, pallamano e Lego. Insegnante di nuoto e due volte papà.

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