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Formula 1Grandi eroi senza corona

L’ultimo Junker

Wolfgang Von Trips era un nobile tedesco con una forte passione per il motorsport.
Nasce a colonia nel 1928 e, fin da piccolo, soffre di una forma di diabete.
La patologia non gli impedisce di avvicinarsi alle competizioni di motociclismo, sport che pratica con successo e dove mette in mostra un discreto talento.
Nel 1954 decide di fare il grande salto e partecipa alla 1000 miglia dove si classifica solo in trentatreesima posizione.
Nonostante il piazzamento non eccezionale, il tedesco, durante la corsa mette in mostra un grande talento.
È così che la Mercedes, lo nota e decide di iscriverlo al Tourist Trophy, dove riesce a classificarsi terzo dietro Fangio e Moss.
Il destino del nobile tedesco cambia nel 1957.
Alla fine della stagione 1956, Fangio, fresco di titolo con la Ferrari, si era reso conto che l’incompatibilità di carattere col Drake aveva raggiunto livelli insanabili.
Aveva, così, deciso di trasferirsi alla Maserati, lasciando libero il proprio sedile a Maranello.
L’Ingegnere, amante delle sfide, chiamò proprio Wolfgang Von Trips a sostituirlo…
Ancora una volta il fiuto di Ferrari aveva fatto centro!
Il tedesco dimostra di avere delle doti velocistiche di tutto rispetto e, nella gara di casa a Monza, riesce a portare la Ferrari sul podio, sebbene sul gradino più basso.
Convinto di poterne fare un fuoriclasse, Ferrari lo conferma anche per la stagione successiva.
Von trips ripaga il Drake con un altro podio e due piazzamenti a punti.
Nel 1959 la Ferrari non stava attraversando uno dei suoi migliori periodi ed il tedesco non riesce a conquistare nemmeno un punto…
L’esperienza acquisita si rivela preziosa in chiave 1960: Von Trips riesce a conquistare diverse posizioni a punti, ma soprattutto comincia a maturare uno suo personale stile.
Riesce a dimostrare velocità, memorabili le sue curve, sui circuiti che lo consentono e precisione in quelli tortuosi come Monaco.
Per la stagione 1961, la Ferrari si convince che la soluzione del “tutto dietro” sia la strada da percorrere per tornare al vertice.

Wolfgang Von Trips GP monaca 1961
© Getty Images/Ferrari

Alla prima gara a Monaco, Taffy, questo il soprannome del pilota tedesco nel team, va subito a punti ed in Olanda conquista la prima vittoria.
In Belgio, GP dove le prime quattro vetture classificate sono Ferrari, arriva secondo dietro al compagno di scuderia!
La squadra si ritrova nell’invidiabile primato di avere due piloti in lotta per il titolo…
In Gran Bretagna il tedesco non sbaglia niente e vince per la seconda volta nella stessa stagione!
Si arriva a Monza.
Von Trips conquista la pole position relegando il proprio compagno al quarto posto.
Il tedesco può chiudere il discorso del mondiale proprio in Italia e, mentre si cala nell’abitacolo della sua rossa, per un attimo Taffy si rende conto che per la prima volta in carriera ha tutto da perdere.
Sarà forse un presagio?
Al via tradisce un’emozione a lui sconosciuta fino a quel momento e perde il primo posto a discapito del compagno.
Il tedesco non è tipo da arrendersi.
All’inizio del secondo giro sta lottando contro la Lotus di Clark, quando le due auto si toccano…
La Lotus dello scozzese esce di pista senza particolari danni, mentre Von trips si ribalta andando a sbattere contro le reti di protezione e coinvolgendo ben quindici persone del pubblico!
Von Trips, ferito gravemente, viene portato all’ospedale ma, prima di raggiungere il nosocomio, muore.
Strano il destino…
Mentre Taffy sta perdendo la battaglia contro la dea bendata, la gara ed il titolo vengono vinti da Hill, suo compagno di squadra, che glieli dedicherà…
Il Drake ricorderà sempre il giovanotto tedesco come un uomo di grande nobiltà d’animo, capace di ogni ardimento.

Wolfgang von Trips l'incidente di Monza 1961
Wolfgang von Trips l’incidente di Monza 1961 – Keystone/Getty Images

Appassionato di Kart, Taffy, fece costruire a Kerpen una pista sulla quale, molti anni dopo inizierà a correre un altro campione del circus: Michael Schumacher…

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Federico Sandoli

Esperto di logistica e trasporti, sempre pronto a recepire le novità ed a proporre soluzioni operative innovative. Lettore accanito, con una passione particolare per la scienza, la medicina ed…i supereroi. Iscritto al Club Ferrari di Maranello dalla nascita, curo da sempre la mia passione per la Ferrari e la F1 in genere. Colleziono modellini che posiziono rigorosamente in funzione del periodo dell’anno e degli eventi legati a piloti e case costruttori e custodisco gelosamente alcune lettere autografe oggetto di uno scambio di corrispondenza con l’Ing. Ferrari.

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